Live Streaming  Team  Redazione  Archivio  WebTV
Reportweb.tv
Vai all'indice Salute / Sanità



Sanità, la Campania è tra le poche Regioni ad aver istituito il Garante per il Diritto alla Salute

(05/03/2019)

SANITà CAMPANIAQuis custodiet ipsos custodes? Ovvero, chi sorveglierà i sorveglianti stessi? Se lo chiedeva già nel II Secolo d.C. Giovenale nelle Satire, e, di fatto, la situazione che si è venuta a creare in Italia ha del paradossale. Nel 2017, con l’articolo 2 della legge numero 24 “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, più nota come legge Gelli, nel nostro paese è stata introdotta un’importante figura, il Garante per il Diritto alla Salute.

Un istituto preposto alla tutela e alla salvaguardia di uno dei diritti fondamentali, sancito anche dall’articolo 32 della Costituzione, che, nelle intenzioni del Legislatore, avrebbe dovuto contribuire al raggiungimento di livelli minimi di qualità dei servizi erogati dalle strutture sanitarie e rappresentare l’interlocutore principale in caso di malfunzionamenti e malasanità.

La Campania si colloca tra gli esempi virtuosi, insieme a Lombardia e Piemonte. Ad oggi, infatti solo in queste 3 Regioni sulle 20 totali hanno dato attuazione alla legge. Purtroppo, però, anche qui, tale figura non gode in realtà di effettivi poteri coercitivi, ma solo di indirizzo, in quanto tale funzione è stata demandata al Difensore Civico Regionale, una figura che si limita a mediare nei rapporti tra Pubblica Amministrazione e Cittadini, cercando di stimolare il buon andamento e la correttezza dell’azione amministrativa.

“Nelle intenzioni del legislatore, la figura del Garante per il Diritto alla Salute rappresenta un valido istituto a tutela dei cittadini in materia sanitaria. Purtroppo, però, la sua trasposizione nella realtà ha prodotto risultati poco confortanti. – Ha commentato l’Avvocato Gabriele Chiarini, esperto in malasanità – Innanzitutto, è inammissibile che una figura istituita per legge, a distanza di 2 anni sia presente in neanche una Regione su 6, e che le Amministrazioni Pubbliche sembrino fondamentalmente disinteressate rispetto a questo tema. Tra i fattori che probabilmente hanno disincentivato l’attuazione delle disposizioni normative nazionali, va indicato il fatto che la legge non preveda alcuna dotazione economica per la nuova figura del Garante, che, dunque, dovrà operare con le risorse economiche, già piuttosto esigue, a disposizione del Difensore Civico Regionale e senza alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica, salvo il caso (improbabile) che siano le Regioni o le Province autonome a fornirlo di nuovi fondi”.

“Un’altra mancanza da parte delle Amministrazioni è quella relativa alla comunicazione informativa su questa figura, della quale molti ignorano l’esistenza, il ruolo e le competenze. – prosegue Chiarini – Iniziamo con il dire che chiunque sia, o sia stato, destinatario di prestazioni sanitarie presso una struttura pubblica o privata può rivolgersi al Garante, direttamente o attraverso un proprio delegato, come un familiare o un legale incaricato, per denunciare disfunzioni o inefficienze. Le segnalazioni al Garante, completamente gratuite, possono essere fatte al termine della prestazione sanitaria, quando il cittadino ha avuto modo di constatare problematiche o inadeguatezze, ma anche se l’erogazione del servizio è ancora in corso, soprattutto in caso di cure continuative”.

 

 






Ti è piaciuto l'articolo? Vuoi scriverne uno anche tu? Inizia da qui!

A Sant'Agnello screening gratuiti senza prenotazione, nel mese dedicato alla prevenzione

A Sant’Agnello torna il Poliambulatorio mobile dell’Asl Napoli 3 Sud, con il patrocinio del Comune. Dal 20 al 22 ottobre 2025, dalle ore 08:30 del mattino alle 17:00 del pomeriggio, in Piazza della Libertà sarà ...continua
Presentato il progetto “Stili di Vita – Villaggio del Benessere”

Presso la sede del Comitato Regionale CONI Campania a Napoli, è stato presentato il progetto “Stili di Vita – Villaggio del Benessere”, un’iniziativa promossa nell’ambito dell’Accordo Operativo ...continua
Richiesta di suicidio assistito, l'Asl Na3 Sud chiarisce

In relazione all’appello della paziente affetta da SLA pubblicato sui media in data odierna, si ricorda che la sua prima domanda di accesso alla procedura di suicidio medicalmente assistito era stata legittimamente respinta ...continua
Il Tribunale di Napoli accorda alla paziente affetta da SLA di ripresentare la domanda di suicidio medicalmente assistito

Si è tenuta questa mattina l’udienza per la trattazione del ricorso d’urgenza proposto dalla signora affetta da SLA (difesa, tra gli altri, dall’avv. Filomena Gallo) nei confronti dell’ASL Napoli 3 Sud ...continua
West Nile, l’Asl Napoli 3 Sud avvia una campagna di disinfestazione straordinaria

A seguito del verificarsi di alcuni casi di West Nile, l’Asl Napoli 3 Sud, al fine di proteggere e garantire la salute della popolazione, ha attivato, provvedendo a proprie spese, un’ulteriore campagna di disinfestazione ...continua


Reportweb.tv ® tutti i diritti sono riservati | Powered by Reportweb
Reportweb.tv. Testata giornalistica on line. Editore A.L.I.A.S. Iscrizione Tribunale di Arezzo N°5 del 29/11/2017.