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Il fenomeno del tabagismo e i gravi effetti sui soggetti fumatori(12/04/2019)
Ambito di intervento "Dipendenze" Articolo a cura di Ilaria Ventura - classe V M Con il termine "tabagismo" si indica l'abitudine di un individuo a fumare tabacco, arrivando allo sviluppo di forme croniche di intossicazione e dipendenza. Il tabagismo può determinare gravi e molteplici effetti negativi sulla salute dell'uomo consumatore, indipendetemente dalla modalità di assunzione. Non esistono, infatti, solo le tradizionali sigarette, ma anche il fumo prodotto dalla pipa o da un sigaro, i tabacchi da fiuto e quelli da masticare. Tutto ciò comporta lo sviluppo di numerose malattie alla bocca, come il cancro della cavità orale, e ai polmoni, alla faringe, all'esofago e al pancreas perchè gli idrocarburi policiclici, le betanaftilammine e le nitrosammine sono i principlali responsabili della diffusione dei tumori, come hanno evidenziato numerosi studi condotti su diversi animali, in laboratorio. Inoltre, il tabagismo può sfociare in malattie dell'apparato cardiovascolare, come le coronaropatie, l'ictus, le emorragie cerebrali, le vasculopatie periferiche e la pneumopatia cronica ostruttiva, che causa bronchite cronica e l'enfisema. Il fumo, difatti, contiene sostanze tossiche come ammoniaca, formaldeide, ossidi di azoto e monossido di carbonio, che riducono significamente l' afflusso di ossigeno ai tessuti, danneggiando le cellule. Il principale componente del tabacco è la nicotina, che genera dipendenza e provoca la costrizione dei vasi sanguigni, con conseguente aumento della pressione del sangue e della frequenza cardiaca. Secondo i dati forniti dall'Organizzazione mondiale della sanità, il tabacco è responsabile di un maggior numero di vittime rispetto alle persone che sviluppano dipendenzae da alcol e droghe: in Italia, infatti, la stima delle morti attribuibili al fumo oscilla tra 70.000 e 83.000 ogni anno e più di un quarto delle vittime ha un'età compresa tra i 35 e i 65 anni. E' necessario, quindi, prendere consapevolezza dei rischi per la salute e tentare di dire “addio” al fumo, con impegno e determinazione, magari ricorrendo al sostegno e all'aiuto di centri specializzati. Su tutto il territorio italiano, infatti, sono distribuiti quasi 400 Centri antifumo, che promuovono interventi mirati quali il counselling individuale, la terapia di gruppo, la prescrizione di prodotti sostitutivi della nicotina e l'uso di farmaci per la disassuefazione. |
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