|
||
| Vai all'indice Salute / Sanità |
Caratteristiche e comportamenti del soggetto bulimico(30/03/2019)
Ambito di intervento "Alimentazione" Articolo a cura di Serena Galuppi - classe V M La bulimia, nota anche come bulimia nervosa, è un disturbo del comportamento alimentare che può provocare danni molto gravi all'organismo. Il soggetto affetto da tale patologia si caratterizza per consumi di esagerate quantità di cibo, seguiti da un forte senso di colpa, che determina conseguenti condotte compensatorie, attraverso la messa in atto di precisi comportamenti, volti a "neutralizzare" l'apporto calorico di quanto ingerito. Per evitare l’aumento di peso, si ricorre, infatti, non solo ad una rigida restrizione alimentare ma vengono messi in pratica comportamenti inappropriati e deleteri quali vomito autoindotto, abuso di lassativi e diuretici ed eccessiva attività fisica. Il primo step del fenomeno consiste nella cosiddetta "abbuffata" cioè l’ingestione di un quantitativo di cibo, significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone assumerebbe nello stesso lasso di tempo. Il soggetto viene pervaso dalla sensazione di perdita del controllo ossia dall’incapacità di astenersi dallo smettere di mangiare, una volta iniziato il tutto. La bulimia, di solito, esordisce nel periodo dell' adolescenza quando l’autostima è influenzata in misura eccessiva dalla forma e dal peso corporeo. Nel soggetto bulimico, gradualmente, aumenta la frequenza di sintomatologie di carattere depressivo e, spesso, si registrano disturbi bipolari, che determinano anche momenti di straniamento durante l'atto di introduzione compulsiva del cibo nel corpo. Esistono diverse tipologie di trattamento per la bulimia nervosa, come la terapia cognitivo-comportamentale, che ha lo scopo di aiutare chi soffre di bulimia a identificare e modificare alcune modalità di pensiero problematiche, che favoriscono la comparsa e il mantenimento della patologia alimentare. L'individuo viene guidato constantemente per arrivare gradualmente ad imparare a gestire il sintomo di disagio fino a sostituirlo con pensieri e comportamenti più adeguati e funzionali. E' opportuno, infatti, che la persona che soffre di tale disturbo impari a conoscere le proprie emozioni negative, riuscendo a manifestarle apertamente, allo scopo di liberarsene, senza non sfogare il proprio malessere nel consumo e rigetto morboso degli alimenti. |
A Sant'Agnello screening gratuiti senza prenotazione, nel mese dedicato alla prevenzione Presentato il progetto “Stili di Vita – Villaggio del Benessere” Richiesta di suicidio assistito, l'Asl Na3 Sud chiarisce Il Tribunale di Napoli accorda alla paziente affetta da SLA di ripresentare la domanda di suicidio medicalmente assistito West Nile, l’Asl Napoli 3 Sud avvia una campagna di disinfestazione straordinaria |
| Reportweb.tv ® tutti i diritti sono riservati | Powered by Reportweb Reportweb.tv. Testata giornalistica on line. Editore A.L.I.A.S. Iscrizione Tribunale di Arezzo N°5 del 29/11/2017. |