Sant'Antonio Abate Ilaria Abagnale: “Grazie al PUA, parte il rilancio della zona industriale”(09/03/2025) La Giunta Comunale abatese ha approvato la proposta di ridefinizione dei comparti avanzata dal Consorzio “futurABATESe”
“Grazie al PUA, parte finalmente il rilancio della zona industriale, che significa una svolta epocale e che servirà a creare nuove opportunità per il territorio abatese”. A dirlo è Ilaria Abagnale, sindaca di Sant'Antonio Abate, all'indomani dell'approvazione della delibera della Giunta comunale che prevede la ridefinizione dei comparti avanzata dal Consorzio “futurABATESe”, costituito da un gruppo di imprenditori che dispone di un’area di estensione territoriale pari a 204.165 metri quadrati nella zona industriale di Sant'Antonio Abate.
“L'ultima tappa importante era arrivata lo scorso ottobre – ricorda Ilaria Abagnale – quando il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità il PUA, dando il via alla trasformazione industriale della zona. Per Sant'Antonio Abate tutto ciò rappresenta davvero una grande occasione di sviluppo che consentirà di creare nuovi posti di lavoro”.
Seguendo le norme tecniche di attuazione approvate, con la prima proposta di ridefinizione dei comparti è partita la vera e propria trasformazione industriale della zona. “Grazie al progetto – aggiunge Ilaria Abagnale – il territorio di Sant’Antonio Abate diventa sempre più centrale e strategico nello sviluppo socio-economico, culturale ed ecologico dell'Agro nocerino-sarnese, per i cittadini abatesi, i comuni limitrofi e per la Città Metropolitana di Napoli. È questa l'idea di Sant'Antonio Abate che abbiamo per il futuro, un polo importante per l'economia del territorio”
La zona industriale sorge in un'area strategica, collegata alla bretella M3, dunque all'autostrada Napoli-Salerno, alla strada statale 268 del Vesuvio e alle principali arterie viarie. L'intera area, suddivisa in cinque comparti, quattro oltre il comparto “Futurabatese”, ridefiniti con Delibera di Giunta del 07/03/2025, cioè delle mega aree con estensione variabile dai 40mila ai 70mila metri quadrati, capaci di razionalizzare lo spazio e definire una urbanizzazione fondamentale, oggi quasi assente, capace di servire un'area così estesa e strategica per il territorio. L'area della zona industriale è classificata dal Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Napoli tra i “poli specialistici produttivi suscettibili di sviluppo per funzioni prevalentemente industriali e per funzioni logistiche” di interesse Metropolitano e sovracomunale. Le destinazioni d'uso consentite nell'ambito del PUA sono quattro: industriali, artigianali e logistiche, commerciali; direzionali e di servizio; attrezzature pubblico o di uso pubblico per servizi collettivi, per lo sport, lo svago e il tempo libero, e per aree verdi e parcheggi; viabilità.
La trasformazione urbanistico-edilizia dei lotti produttivi potrà essere attuata dai soggetti proprietari dei suoli riuniti, in riferimento ai comparti di attuazione come ridefiniti con la Delibera di Giunta o per sub-comparti con superficie territoriale non inferiore ai 40mila metri quadrati.

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