Protocollo di intesa tra prefettura ANCI e comune di Castellammare per il controllo dei progetti di rilancio
(21/01/2022)
Un protocollo d’intesa con Prefettura e Anci Campania con l’istituzione di una unità di controllo per blindare i finanziamenti Pnrr da ogni possibile infiltrazione della criminalità organizzata. Questa è la proposta che oggi, in qualità di vicepresidente di Anci Campania e promotore dell’iniziativa, ho inoltrato al Prefetto di Napoli Claudio Palomba insieme al presidente di Anci Campania avv. Carlo Marino.
L’obiettivo consiste nell’istituire un gruppo di lavoro con Anci Campania e Prefettura, mirato a verificare la gestione dei fondi, i risultati raggiunti, le misure necessarie per assicurare l’avanzamento dei progetti e per garantire la trasparenza delle procedure, mettendo in campo un’attività di prevenzione all’insegna della trasparenza e della legalità.
L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ormai da due anni ha stravolto le abitudini di vita dei cittadini. Ma nel contempo si aprono scenari importanti per gli enti locali: c’è la consapevolezza di disporre di un’occasione straordinaria di ricostruzione: con i fondi del Pnrr si aprono orizzonti inesplorati per tutti i Comuni della Regione Campania, che hanno già presentato i primi progetti per il rilancio delle città.
È evidente, tuttavia, il rischio che le ingenti risorse messe a disposizione di tutti i Comuni ad opera del Governo nazionale possano essere oggetto di interesse da parte della criminalità organizzata. Un’ipotesi rispetto alla quale è necessario adottare tutte le forme di tutela opportune per evitare che questa fase così importante di crescita dei territori possa essere inquinata dalle potenziali infiltrazioni della camorra negli appalti che scaturiranno dalle assegnazioni di fondi ai Comuni che hanno già iniziato a presentare richieste di finanziamento.
Per questo motivo, con il presidente di Anci Campania Carlo Marino abbiamo proposto al Prefetto la stipula di un protocollo d’intesa per blindare i finanziamenti del PNRR da ogni potenziale infiltrazione, mettendo in campo un’attività mirata di prevenzione all’insegna della trasparenza e della legalità, nella consapevolezza che la sinergia e la cooperazione tra Istituzioni rappresenta lo strumento migliore a disposizione degli enti locali per difendersi da ogni eventuale infiltrazione criminale.
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