(02/08/2025)

Rossella Savarese ed Alfonso Simeone annunciano l'arte in piedi. Non per volontà. Ne volete capire di più? Scoprite quello che sta succedendo a Castellammare di Stabia.
Il "Teatro dei Burattini Ferraiolo" è stata un'altra occasione per puntare il dito contro l'indifferenza delle istituzioni. Il post sui social, che ha fatto da eco all'iniziativa, è un vero e proprio atto d'accusa: l'evento, pensato per i bambini, ha richiesto "più firme che per un mutuo" per essere realizzato e, nonostante ciò, non sono state concesse le sedie. Una dimostrazione di quanto sia faticoso, per le realtà private, portare avanti progetti culturali in una città che ha dato i natali a figure di spicco, ma non le sa valorizzare.
Un passato glorioso, un presente dimenticato
Le parole di Free Castellammare di Stabia mettono in luce un paradosso doloroso. Luigi Denza, l'autore dell'immortale "Funiculì Funiculà", ha solo una targa sbiadita a ricordarlo. Raffaele Viviani, il "genio del teatro napoletano", ha la sua casa storica trasformata in una comune abitazione, senza un teatro a lui intitolato. E ora Gaspare Nasuto, omaggiato solo grazie all'iniziativa di un gruppo di cittadini, viene ricordato con uno spettacolo "in piedi". Per trasparenza comunichiamo che sono presenti una piccola quantità di sedie portate dagli organizzatori.
"Castellammare ha generato talento e cultura, ma non le sa raccontare", si legge nel post. Questa mancanza non è solo un'ingiustizia verso gli artisti, ma anche un'opportunità mancata per la città. Le eccellenze locali, infatti, potrebbero essere il motore di una rinascita turistica, ma restano nomi sussurrati "tra le rotonde del traffico stabiese".
La richiesta di un cambio di passo
L'appello di Alfonso Simeone e Rossella Savarese è chiaro e forte: "Basta invisibilità, Basta irriconoscenza". L'obiettivo è costruire una nuova Castellammare, "fiera della sua storia, viva nel presente, forte nel futuro". Questo significa valorizzare il passato, ma anche investire nel presente, garantendo un futuro in cui la cultura non sia più un ostacolo, ma una risorsa. Il post si chiude con una promessa di impegno: "Siamo qui e non ci fermeremo. Una goccia di acqua per volta".
L'evento sta coinvolgendo moltissimi bambini stabiesi che si stanno divertendo, di cui, però non possono conoscere le reale storia di Gaspare Nasuto perchè poco raccontata dalle stesse istituzioni.
Le parole di Savarese e Simeone
A Castellammare si fa cultura... in piedi.
Oggi alla Villa Comunale arriva il Teatro dei Burattini Ferraiolo, dodicesima tappa del tour “Intelligenza un Artigianale”, dedicata a un gigante troppo dimenticato: Gaspare Nasuto, artista internazionale nato proprio qui.
Per organizzare questo evento ci son volute più firme che per un mutuo e le sedie non ce le hanno concesse, manco stessimo facendo un rave ( è uno spettacolo per bambini! )
Eppure ci siamo, con amore e testardaggine, perché Castellammare merita molto di più.
Luigi Denza, l’autore di Funiculì Funiculà, ha solo una targa sbiadita.
Raffaele Viviani, genio del teatro napoletano, ha la casa trasformata in abitazione qualsiasi e nemmeno un teatro a suo nome
Nasuto, ambasciatore dell’arte burattinaia, omaggiato solo grazie a iniziative private.
Castellammare ha generato talento e cultura, ma non le sa raccontare.
Le nostre eccellenze dovrebbero essere il cuore di una rinascita turistica, non i nomi sussurrati tra le rotonde del traffico Stabiese
Basta invisibilità, Basta irriconoscenza
Serve una comunicazione degna di ciò che siamo stati.
La casa di Viviani non può restare un’ombra nella città che lui ha raccontato con poesia e verità.
È ora di cambiare passo.
Ripartiamo dalle nostre radici, dai nostri figli più illustri, per costruire una nuova Castellammare:
Fiera della sua storia, viva nel presente, forte nel futuro.
Siamo qui e non ci fermeremo
Una goccia di acqua per volta
Alfonso Simeone
Rossella Savarese
Referenti territoriali Free Castellammare di Stabia
Chi è Gaspare Nasuto
Gaspare Nasuto ha iniziato la sua attività come burattinaio e scultore nel 1989. È diventato un punto di riferimento per l'arte delle Guarattelle napoletane, un antico tipo di burattini a guanto. Nasuto era considerato un grande maestro di questa tradizione, che ha saputo anche contaminare in modo poetico con interpretazioni sperimentali di opere letterarie e teatrali.
Tra i suoi lavori più noti, ci sono spettacoli basati su opere di autori come Ingmar Bergman ("Se77e" da "Il settimo sigillo"), Samuel Beckett ("Aspettando Godot") e Bertolt Brecht ("Guarattelle da tre soldi"). I suoi burattini in legno sono stati esposti in collezioni private e musei in tutto il mondo, a testimonianza della sua maestria artigianale.
Per il suo impegno e la sua bravura, Gaspare Nasuto è stato riconosciuto a livello internazionale e ha ricevuto numerosi premi. Ha portato i suoi spettacoli e i suoi workshop in molti paesi, tra cui Francia, Germania, Russia e Iran, diventando un vero e proprio ambasciatore della maschera di Pulcinella nel mondo. Ha anche tenuto corsi di formazione per le nuove generazioni di artisti burattinai.
Gaspare Nasuto è scomparso prematuramente il 29 maggio 2025.