Castellammare di Stabia conto alla rovescia per il comune l'ombra dello scioglimento si fa concreta(12/04/2026) Il mandato della Commissione d’accesso scadrà il prossimo 29 aprile. Senza richieste di proroga, il destino dell'assise cittadina sembra già segnato: si attende il verdetto definitivo del Viminale.
La città delle acque si prepara a vivere la sua "ora della verità". Il clima nei corridoi di Palazzo Farnese è teso, sospeso tra l’incertezza amministrativa e l’imminente verdetto della Commissione d’accesso, insediata per scandagliare l’attività del Comune e verificare eventuali infiltrazioni o condizionamenti da parte della criminalità organizzata.
Il Nodo della Scadenza
Il termine ultimo per il lavoro degli ispettori è fissato per il 29 aprile. Ad oggi, non risulta presentata alcuna istanza di proroga, una facoltà che avrebbe permesso alla Commissione di estendere le indagini per ulteriori tre mesi. Secondo fonti vicine al dossier, questa scelta non sarebbe un segnale di "clemenza", bensì l’indizio di un quadro probatorio già cristallizzato.
In altre parole: gli elementi raccolti sarebbero già sufficientemente gravi e definiti da non rendere necessario ulteriore tempo per l’istruttoria.
Il "Modello" dei Comuni Limitrofi
L’analisi giornalistica non può prescindere dai precedenti recenti che hanno scosso l’area vesuviana e costiera:
Sorrento: Qui la commissione ha impiegato appena tre settimane per chiudere i lavori, segno di una compromissione giudicata evidente e immediata.
Torre Annunziata: Sono bastati i tre mesi canonici per giungere alla conclusione dell’iter.
In entrambi i casi, la rapidità della chiusura delle indagini ha preceduto provvedimenti drastici. Se il medesimo schema dovesse ripetersi a Castellammare, lo scioglimento del Consiglio Comunale diventerebbe l'ipotesi più probabile sul tavolo del Ministero dell'Interno.
Scenari Futuri
Se la relazione finale dei commissari dovesse confermare i condizionamenti esterni, per Castellammare si aprirebbe una nuova, lunga stagione di gestione straordinaria. Un commissariamento che non rappresenterebbe solo un blocco politico, ma una ferita profonda nel tessuto democratico e amministrativo della città, chiamata ancora una volta a fare i conti con la pressione dei clan sulle istituzioni.
La palla passa ora al Prefetto e, successivamente, al Ministro dell'Interno. Il verdetto è atteso entro poche settimane: Castellammare attende di sapere se potrà tornare al voto o se dovrà rassegnarsi a un nuovo inverno istituzionale.

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