(03/01/2026)
La situazione politica a Castellammare di Stabia è entrata in una fase di estrema criticità all'inizio del 2026. Nonostante l'approvazione del bilancio di previsione a fine dicembre, l'amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza si trova ad affrontare un terremoto istituzionale che mette in discussione la tenuta stessa della maggioranza.
Lo strappo di Sandro Ruotolo
L'evento che ha scosso le fondamenta di Palazzo Farnese è stato l'annuncio delle dimissioni irrevocabili di Sandro Ruotolo (Pd) da consigliere comunale, avvenuto il 30 dicembre 2025.
Ruotolo, che era stato il capolista del Partito Democratico e garante della coalizione di centrosinistra, ha motivato la sua scelta con parole durissime in una lettera aperta. Sebbene abbia votato il bilancio per "senso di responsabilità" verso la città, l'eurodeputato ha dichiarato che l'amministrazione Vicinanza "non è stata un argine alla camorra".
Il nodo del civismo: Ruotolo ha puntato il dito contro l'eccessivo peso delle liste civiche, definendole spesso "comitati elettorali del partito degli eletti" in cui la criminalità organizzata può trovare terreno fertile.
La reazione del Sindaco: Luigi Vicinanza ha definito le dimissioni di Ruotolo un "errore politico", sostenendo che un suo addio farebbe solo il gioco dei clan.
Ombre di infiltrazione: Il caso Di Maio e Oscurato
La crisi affonda le radici in vicende giudiziarie che hanno lambito la maggioranza negli ultimi mesi del 2025:
Nino Di Maio: Il consigliere è stato al centro delle cronache dopo che il figlio e il nipote sono risultati indagati per associazione camorristica (416-bis).
Gennaro Oscurato: Il consigliere è stato coinvolto da intercettazioni riguardanti presunti contatti con esponenti della criminalità locale.
Vicinanza ha risposto estromettendo entrambi dalla maggioranza, ma per molti osservatori — e per la stessa opposizione di centrodestra — l'intervento è stato tardivo e insufficiente a garantire la necessaria "impermeabilità" dell'ente.
Un Partito Democratico spaccato
La crisi non è solo esterna, ma interna al principale azionista della coalizione. Mentre il segretario regionale Piero De Luca ha inizialmente "blindato" il sindaco, la base locale e nazionale del Pd è divisa tra chi vuole continuare l'esperienza amministrativa e chi, come la corrente vicina a Ruotolo, chiede di "staccare la spina" per ricostruire una prospettiva politica più pulita.
Il Focus attuale
Bilancio Approvato:Garantisce la continuità dei servizi essenziali per il 2026. | **Perdita di Credibilità:** L'addio del garante della legalità (Ruotolo) è un colpo d'immagine durissimo.
Sostegno Regionale: Una parte del Pd e del centrosinistra regionale teme un nuovo commissariamento. Rischio Scioglimento: Il centrodestra preme per l'invio di una commissione d'accesso prefettizia.
Stabilità Numerica: Tecnicamente, il sindaco ha ancora i numeri per governare. Frammentazione: La maggioranza è ostaggio dei veti incrociati delle liste civiche.
Cosa rischia Castellammare?
L'ombra più grande che si allunga sulla città è quella di un **nuovo scioglimento per infiltrazioni mafiose**. Dopo anni di commissariamento prefettizio conclusi nel 2024, il ritorno alle urne doveva segnare la rinascita di Castellammare. Invece, a distanza di soli 18 mesi, lo spettro della gestione commissariale torna a farsi sentire, con le opposizioni che accusano il "campo largo" di aver fallito la sfida della discontinuità.
"La camorra prospera dove la politica è debole." — Sandro Ruotolo
Quale sarà il prossimo scenario?
Le prossime settimane saranno decisive. Se il Sindaco non riuscirà a rimpastare la giunta con profili di altissimo rilievo tecnico e morale, o se il Pd dovesse decidere per l'uscita collettiva dalla maggioranza, la caduta di Vicinanza diventerebbe inevitabile.
