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Castellammare, appello a Fico e Manfredi: "Un Accordo per salvare i progetti"(28/08/2026) Al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico Al Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi
Come Democratici e Progressisti nella nota del 24 agosto 2026, che alleghiamo, sui problemi e le sfide che ha davanti a sé una realtà come Castellammare di Stabia, dopo il secondo scioglimento in quattro anni del Consiglio Comunale per infiltrazione camorristica e la nomina di una nuova Commissione straordinaria per altri due anni, abbiamo segnalato la necessità e l’urgenza di una forte iniziativa delle Istituzioni per evitare che i progetti in corso subiscano ulteriori rallentamenti e la possibilità di revoca dei finanziamenti. È già accaduto, per esempio per 15 mln stanziati con il CIS per eliminare i prefabbricati del terremoto in un quartiere a rischio come Savorito e per 35 mln stanziati dal Governo destinati per interventi nel Porto Antico e Fincantieri.
Nonostante questi problemi, le azioni e le ipotesi messe in campo per Castellammare rimangono davvero importanti e da non sciupare: se accadesse si darebbe davvero un ulteriore e forse decisivo colpo alla sua possibile ripresa e rilancio. Si pensi solo agli investimenti necessari per Fincantieri, per il nuovo Ospedale, a quelli annunciati in questi giorni dalla Regione per la bonifica del Sarno, o a come inciderà la realizzazione del programma Prius sul sistema delle medie città di "Costa del Vesuvio".
Sono queste riflessioni che ci hanno portato a proporre che si valuti la possibilità di definire veri e propri "Accordi per...", attivando anche con Sviluppo Campania e Invitalia un supporto tecnico e operativo per coordinare il programma e i progetti che si andranno a definire.
Si tratta di una scelta impegnativa, ma a nostro avviso necessaria anche per intervenire su programmi importanti in atto dei quali si è depotenziata la spinta. È il caso del progetto della "Grande Pompei". Gli Accordi potrebbero rappresentare l'occasione per rilanciarlo su basi e obiettivi nuovi. È necessaria una riflessione che consenta di ragionare sui limiti emersi — come evidenzia la stessa spesa per interventi rivolti al territorio che si aggira solo attorno al 15% — dovuti alla mancanza di progetti aggiornati, al non pieno coinvolgimento dei territori e alla pressione non costante da parte degli stessi Comuni per rimuovere rallentamenti e ostacoli.
Tra un anno il programma si concluderà senza aver impegnato tutte le risorse: si aprirà quindi lo spazio per reimpostare il progetto e lo stesso Contratto di Sviluppo su nuove basi. Oggi l’immenso patrimonio archeologico e culturale (Pompei, Ercolano, Stabiae, Oplontis, Boscoreale, Castello di Lettere, Villa Cuomo a Sant’Antonio Abate, Terzigno, Poggiomarino) si scontra con le periferie che lo circondano e che soffrono di abbandono e degrado. La scelta di concentrare in quelle periferie immense strutture commerciali evidenzia la mancanza di una programmazione seria.
Il ruolo della Regione, della Città Metropolitana, del Parco archeologico di Pompei e dei Comuni diventa fondamentale per riprendere le fila di tante cose separate e ricondurle in un piano unico. Vi chiediamo di assumere un’iniziativa per costruire — d’intesa con il Comune di Castellammare — un percorso che consenta di avviare l’Accordo per Castellammare di Stabia.
Democratici e Progressisti
Castellammare di Stabia, 25 agosto 2026
NOTA: LA SFIDA DI CASTELLAMMARE: RIMETTERE LA CITTÀ AL CENTROÈ IMPORTANTE REALIZZARE ORA UNA FORTE CONVERGENZA PER EVITARE CHE NEI PROSSIMI MESI SI PERDANO PROGETTI E RISORSE ESSENZIALI PER IL FUTURO
Dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale del 28 febbraio 2022 per infiltrazioni camorristiche, abbiamo provato a tenere viva l'attenzione sui problemi della città pubblicando sullo "Scaffale" sia il lavoro svolto dal 2005 al 2010, sia proposte e urgenze sottoposte all'attenzione delle Istituzioni. Allora scrivemmo che c'erano finanziamenti per 500 milioni di euro legati a interventi PNRR, CIS e altre misure (Nuovo Ospedale, Fincantieri, Porto Antico, linea ferroviaria, Antiche Terme, Villa Gabola, Savorito, Centro Antico).
Il secondo scioglimento per infiltrazioni camorristiche è un nuovo colpo pesante. La relazione del 16 luglio chiarisce la gravità del quadro e chiama in causa il funzionamento della macchina comunale, la programmazione e la trasparenza. La relazione fa emergere l'esistenza di un disordine amministrativo che ha reso l'ente permeabile a ingerenze esterne e criminali.
Come lista Democratici e Progressisti, insieme al consigliere comunale Maurizio Apuzzo, abbiamo segnalato con lealtà i temi su cui è calato il silenzio: Casa del Fascio, Salesiani, Montil, Nuovo Ospedale, linea FS, Marina di Stabia, PUC, PPR, Monte Faito, Acetosella, Sorgenti, Antiche Terme, Fincantieri.
Per fronteggiare l'emergenza proponiamo la definizione di un ACCORDO PER CASTELLAMMARE con Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli e altri soggetti coinvolti, affidando gestione e coordinamento a Sviluppo Campania e Invitalia.
Punti chiave per l'Accordo per Castellammare
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