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Castellammare al bivio: tra l'ombra dei clan e la tentazione delle toghe(09/08/2026) di Carmine CasconeDopo il secondo scioglimento per camorra, la politica stabiese si interroga sul proprio futuro. Tra l'ipotesi di candidare magistrati per ripristinare la legalità e il rischio che le vecchie filiere di potere continuino a rigenerarsi sottobanco nelle liste civicheL'azzeramento istituzionale: le cause nel dossier dell'AntimafiaIl provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia per infiltrazioni camorristiche (scaturito dal dettagliato dossier di 113 pagine firmato dalla Commissione d'accesso prefettizia e dalla DDA di Napoli) ha fotografato una realtà amministrativa profondamente permeabile. Le cause individuate dagli investigatori non raccontano soltanto di singoli episodi corruttivi, ma delineano un vero e proprio sistema di condizionamento strutturale:
Il vuoto della politica: "Server di potere" e trasformismoDi fronte a questo quadro, emerge la diagnosi più severa sulla classe dirigente locale: la quasi totale scomparsa dei partiti politici intesi come luoghi di elaborazione ideologica e culturale. I partiti tradizionali si sono progressivamente trasformati in pure strutture di servizio o "server di potere". Scatole vuote che vengono riempite alla vigilia delle elezioni attraverso liste civiche d'occasione, utili unicamente a raccogliere pacchetti di voti prescindendo da qualsiasi identità o ideale programmatico. Si assiste così a un continuo riciclo di personaggi che migrano da una coalizione all'altra ad ogni tornata elettorale. Questo fenomeno – talvolta definito come "civismo criminogeno" – disarma la politica da qualsiasi filtro etico: la scelta dei candidati non risponde più a criteri di competenza o linearità morale, ma alla semplice capacità di drenare preferenze sul territorio, esponendo irrimediabilmente Palazzo Farnese alle mire dei clan. La tentazione togata: La politica "in mano alla magistratura"?In questo scenario di macerie etiche, di fronte all'imminente o futura tornata elettorale post-commissariamento, torna ciclicamente d'attualità l'ipotesi di affidare la guida della città o le candidature di punta a magistrati o figure provenienti dal mondo della giustizia. L'idea di una "soluzione togata" divide l'opinione pubblica e presenta precisi argomenti a favore e contro: I Pro
I Contro
L'incognita dei consiglieri: I fili invisibili nelle listeL'aspetto più critico di una potenziale "svolta togata" risiede nel sottobosco elettorale. Focalizzare l'attenzione pubblica esclusivamente sulla figura del candidato sindaco – sia esso un magistrato o un garante della società civile – rischia di oscurare il vero punto debole del sistema: la composizione delle liste per il Consiglio comunale. È nelle seconde e terze file delle liste civiche e di partito che si annidano i legami più insidiosi e sottintesi con la criminalità organizzata. Anche di fronte al candidato sindaco più specchiato, la camorra stabiese non ha bisogno di esporsi in prima persona: le basta posizionare candidati consiglieri apparentemente incensurati, ma legati ai clan da vincoli familiari, patti di scambio o interessi economici striscianti. Senza un rigoroso meccanismo di selezione interna alle forze politiche, un sindaco di estrazione giudiziaria rischia di trovarsi, il giorno dopo le elezioni, ostaggio di una maggioranza consiliare mossa dalle stesse dinamiche d'interesse che hanno causato gli scioglimenti del passato. Prospettive per il futuroCastellammare di Stabia non potrà uscire dalla spirale dei commissariamenti affidandosi semplicemente a un "salvatore della patria" o a soluzioni d'emergenza. La presenza di un magistrato in politica può rappresentare un argine temporaneo, ma la vera sfida risiede nella ricostruzione di partiti strutturati, capaci di rinunciare al consenso facile dei pacchetti di voti di quartiere e di applicare un vaglio etico preventivo su ogni singolo candidato consiglieri, prima ancora che siano le relazioni della DDA a decretare il crollo delle istituzioni.
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San Giorgio a Cremano, inaugurato il terzo asilo nido comunale: 60 nuovi posti per l’infanzia, per un totale di 290 Mensa scolastica a Baronissi, si parte il 21 settembre: piatti in ceramica e 8 nuove lavastoviglie Luigi Mennella sindaco: percorsi di inclusione e autonomia per soggetti con disabilità Pozzuoli2028: l’arte come atto pubblico. La candidatura riparte dalla città e dalle sue ferite Qualiano, caos trasporti: il sindaco De Leonardis contro la Regione |
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