Beni confiscati a Torre Annunziata, Cuccurullo: “Al lavoro per un nuovo regolamento: serve una gestione trasparente e socialmente responsabile”(12/12/2025) Il Sindaco sente la vedova Sermino. Appello al Presidente Fico: “La Regione presenti un disegno di legge in Parlamento per dare pari dignità alle vittime di criminalità comune”
Il Sindaco Corrado Cuccurullo e il Vicesindaco con delega ai beni confiscati, Tania Sorrentino, hanno incontrato questa mattina i referenti regionali di Libera, dando seguito a un confronto avviato da mesi, anche con Fondazione Polis, finalizzato alla definizione di un percorso amministrativo chiaro e strutturato per l’utilizzo dei beni confiscati. L’obiettivo è garantire una gestione corretta, trasparente e socialmente responsabile del patrimonio pubblico, orientata anche al sostegno delle vittime innocenti di fenomeni criminali, nel rispetto delle norme vigenti, dei diritti di tutti e dei principi di imparzialità e legalità, anche con riferimento a situazioni non ricomprese nei riconoscimenti formali dello Stato.
“Il dolore e il dramma vissuti da Carmela Sermino e da sua figlia sono comprensibili – dichiara il Sindaco Cuccurullo – e come ho avuto modo di rappresentare direttamente a Lei, è necessario individuare una soluzione equilibrata, fondata su criteri di equità, solidarietà e legalità, evitando interventi estemporanei e privilegiando un impianto ordinato e generale. Al termine dell’incontro, ho contattato telefonicamente Carmela Sermino, dimostrandole la vicinanza mia e dell’intera Amministrazione Comunale”.
Il percorso in definizione si inserisce in una visione amministrativa volta a tutelare le persone realmente colpite dagli effetti dei fenomeni criminali presenti sul territorio, senza deroghe alle regole e assicurando al contempo responsabilità istituzionale, trasparenza e parità di trattamento. In tale quadro, l’Amministrazione procederà anche all’aggiornamento del Regolamento comunale per la gestione dei beni confiscati, attualmente risalente al 2013.
L’Amministrazione comunale ribadisce che i beni pubblici devono essere gestiti con rigore e senso di giustizia, affinché possano rispondere in modo efficace ai bisogni del territorio, nel rispetto dell’interesse collettivo e della dignità delle persone coinvolte.
“L’impostazione su cui l’Amministrazione sta lavorando prevede l’ampliamento del perimetro di riconoscimento, includendo non solo le vittime innocenti formalmente riconosciute dallo Stato, ma anche quelle presenti negli elenchi redatti da associazioni di rilevanza nazionale, costruiti sulla base di criteri documentali rigorosi e da anni utilizzati da scuole, enti locali, università, dal Parlamento e nell’ambito delle iniziative ufficiali legate alla Giornata nazionale del 21 marzo - Sostiene il Sindaco - In questo modo si sta delineando un modello amministrativo innovativo a livello nazionale, volto a riconoscere pari dignità anche alle vittime di criminalità comune, superando distinzioni che, pur rilevanti sul piano giuridico, non possono tradursi in una differenziazione sul piano umano, sociale e istituzionale. In questa prospettiva, rivolgo un appello pubblico al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché la Regione Campania, quale soggetto istituzionalmente titolato, si faccia promotrice di un disegno di legge da sottoporre al Parlamento, finalizzato a colmare un vuoto normativo e a garantire un quadro di riferimento chiaro, equo e omogeneo per il riconoscimento e la tutela di tutte le vittime innocenti dei fenomeni criminali”.

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