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Assumere tutti gli idonei funzionari amministrativi per coprire la carenza cronica della Pubblica Amministrazione

CIFA: Comitato Idonei Funzionari Amministrativi

(02/09/2023)

La Pubblica Amministrazione ha un’atavica carenza organica ormai divenuta una vera e propria voragine che sta già causando la chiusura di numerosi uffici.

Si stima, infatti, che entro il 2026 la Pubblica Amministrazione registrerà una carenza di oltre 760 mila dipendenti ed entro il 2033, secondo Forum PA, oltre 1 milione di dipendenti andrà in pensione.

A pagarne le conseguenze saranno i servizi pubblici al cittadino che verranno drasticamente ridotti. Inoltre tale carenza sta mettendo e metterà a rischio anche il raggiungimento degli obiettivi del PNRR. L’Italia rischia di perdere molte risorse, opportunità di miglioramento e efficientamento.

Tuttavia, ci sono soluzioni immediate che possono permettere sia il ricambio generazionale della PA sia un risparmio consistente di risorse economiche. Infatti, vi è la graduatoria CUFA (Concorso Unico Funzionari Amministrativi) ancora vigente e che conta 21.142 idonei. Attualmente sono state chiamate 6569 unità per cui ci sono ancora 14.573 idonei in attesa di essere chiamati per dare il loro contributo e servire lo Stato.

La figura del funzionario amministrativo è centrale e duttile, per questo fu bandito il Concorso Unico, ossia un concorso che prevede 18 enti per creare una graduatoria corposa a cui poi se ne sono aggiunti altri 10 enti e se ne potranno aggiungere altri

Il Concorso Unico è disciplinato dall’ art. 4, comma 3 quinquies, della Legge 125/2013 e dall’art. 21 del DPR 487/1994 (oggi confluito nel dpr 82/2023), i quali prevedono l’esaurimento della Graduatoria, ossia assumere tutti gli idonei presenti. Questa tipologia concorsuale nasce per creare un bacino da cui attingere personale per coprire le “uscite” a seguito dello sblocco del Turn-over.

La stessa giurisprudenza, poi, afferma che lo scorrimento delle graduatorie è la modalità principale per assumere personale, poiché permette di risparmiare risorse pubbliche e perseguire i principi di efficacia ed efficienza previsti dall’art. 97 della Costituzione e a cui deve sempre tendere la Pubblica Amministrazione.

In relazione a quanto sin qui detto, si è costituito il CIFA (Comitato Idonei Funzionari Amministrativi) col preciso scopo di raggiungere lo scorrimento integrale della graduatoria e sta cercando, con ogni mezzo, un incontro e un dialogo col Governo e col Ministro della Pubblica Amministrazione per trovare le soluzioni migliori e più celeri per assumere tutti gli idonei.

“Da 2 anni stiamo lavorando con sindacati, soggetti politici, dirigenti e altri addetti ai lavori per far assumere tutti gli idonei. Siamo riusciti a far attingere alcuni enti come Agenzia delle Entrate, l’Istat, l’ACI e il Ministero della Giustizia” così afferma il presidente Mario De Masi, il quale poi continua affermando che “vi posso assicurare che tutti gli idonei sono preparati e pronti a dare il loro contributo per lo Stato e per questo chiediamo un incontro. Occorre  velocizzare le procedure di assunzione perché aspettare 6/7 mesi tra uno scorrimento e l’altro è un tempo irragionevole e inaccettabile”.

Non parliamo solo di circa 15 mila idonei. Sono ragazzi e ragazze laureati; professionisti, dottori, con famiglie, storie, ansie, desideri e speranze diverse. Migliaia e migliaia di persone pronte a garantire il ricambio generazionale della PA.

Tra questi, ci sono anche i “figli” degli anni 70/80, ossia una generazione che non ha potuto partecipare a concorsi pubblici ed oggi ha questa occasione. “Possono ottenere quel riscatto professionale che meritano e che per moltissimo tempo, troppo, hanno dovuto attendere” dichiara il presidente del CIFA.

La Pubblica Amministrazione necessità di capitale umano pronto a mettersi in gioco per modernizzare il Paese; realizzare gli obiettivi del PNRR che incombono e bisogna garantire il turnover per continuare ad offrire i servizi pubblici ai cittadini. La Graduatoria CUFA permette, in parte, di realizzare questi obiettivi.

“Come comitato ci auguriamo che il Governo ci ascolti e ci riceva” conclude il presidente Mario De Masi.

 






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