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Meritocrazia Italia: il Presidente Mauriello fa tappa a Castellammare di Stabia

Un incontro all’insegna dello spirito di gruppo e della programmazione associativa. Questo il leitmotiv del confronto che si è tenuto il 12 Dicembre presso Marina di Stabia tra i vertici delle delegazioni nazionali e locali della neonata realtà associativa Meritocrazia Italia. Nome esplicativo per quello che rappresenta il tenore dei suoi scopi, ossia raccogliere le istanze che prolificano latenti nella società civile al fine di indirizzarle nell’alveo del bene comune secondo canoni appunto della meritocrazia. Proprio in virtù di un più esaustivo impegno per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, Meritocrazia Italia ha predisposto anche l’organizzazione di una scuola di formazione curata dall’Avvocato Alfonso Quarto. Una scuola a cui è stato dato il nome Crea, proprio per rappresentare al meglio lo spirito che permea la vocazione innovatrice di questa associazione. 

Abbiamo inoltre raccolto l’invito del Presidente Nazionale, Avv. Walter Mauriello, che ci introduce a questa nuova realtà: “Sono orgoglioso di rappresentare questo movimento. Perché sappiamo che la cultura vuole tempo, necessita di tempo. Basta approssimazione. Quello che Meritocrazia vorrebbe far capire è che non si tratta di leadership di eccellenze, Meritocrazia significa competenza, perché anche la gente comune, anzi soprattutto, che vuole specializzarsi può essere competente per la funzione su cui si è specializzato. L’eccellenza è il quid pluris, qualcuno che ha la possibilità di visualizzare il futuro guardandolo in maniera statistica, non politica. Il lavoro, la cultura, la costruzione, il sacrificio. Tutte le colonne portanti di questa nuova realtà, perché senza io non ho mai visto nessuno realizzare qualcosa nella vita. Il mondo sarebbe realmente più semplice se ognuno svolgesse il ruolo per cui ha lottato. E a proposito di lotta, vorrei infine sottolineare un’ispirazione che ho tratto dal curioso fascino che ho nutrito nei confronti degli indignatos, il noto movimento di protesta spagnolo, in particolare per una frase che hanno utilizzato come emblema delle loro rivendicazioni sociali: I nostri sogni sono così grandi che non possono essere contenuti nel piccolo delle vostre urna”.

Un concetto ripreso anche dal Vicepresidente nazionale, Avv. Antonino Raffone, il quale invece afferma: “ Ad un certo punto un gruppo di persone ha sentito l’insopprimibile esigenza di smettere di lamentarsi e di protestare. Abbiamo avuto l’idea, forse presuntuosa, di pensare che questo paese avesse bisogno di Meritocrazia. Però va declinata in un’accezione che non è negativa, perché Meritocrazia nasce come accezione negativa. Noi immaginiamo che significa valorizzare la competenza, ossia chiedere alle persone giuste di fare il lavoro per le quali sono preparate, qualunque lavoro, dando alle stesse la soddisfazioni che meritano.
Non riteniamo che Meritocrazia debba diventare una dittatura dei curriculum, anzi, deve coniugarsi con un valore fondamentale, l’equità sociale. Coloro che partono da condizioni più vantaggiose, da condizioni familiari, personali competenze specifiche o un’intelligenza diversa, devono assolutamente dare una mano a coloro che partono da posizioni più svantaggiate per arrivare insieme alla meta. Quindi Meritocrazia ed equità sociale. Un invito dunque a tutte le persone, che nel loro quotidianità possono contribuire con il loro lavoro onesto non solo a migliorarsi ma anche a migliorare l’ambiente nel quale vivono, ottenendo il ruolo che meritano. Questo ovviamente comporta anche un obbligo, ossia impregnarsi nella vita pubblica troppe volte lasciata a soggetti, a causa del nostro pudore o ritegno, dei quali magari non ne abbiamo una grande fiducia, fermo restando il nostro principio che è Contro nessuno a favore del Paese. Non vogliamo guardare quindi alle manchevolezze degli altri, piuttosto alle nostre, volendo dire a quella grande parte del Paese, ossia la società civile che nel dopoguerra l’ha reso uno dei più grandi del mondo, SVEGLIATEVI, rimboccatevi le maniche mettetevi nuovamente a disposizione di voi stessi, dei vostri figli e della vita pubblica. Per fare questo ci vuole consapevolezza, cioè non possiamo improvvisarci come spesso accade in questi giorni, ma riflettere su quelle che sono le proprie competenze, motivo per cui abbiamo creato CREA, perché vorremmo formare chi vuole condividere il nostro percorso, dando a tutti la possibilità di essere formati e informati. Non vogliamo immaginare di essere la leadership di domani, o formare leader ma semplicemente gettare un seme. Forse non vedremo i frutti diquello che stiamo facendo, ma cominciare ad inculcare l’idea che bisogna studiare, lavorare ed essere competenti per poter essere eletti ed eleggere. Se questo principio venisse condiviso anche da altre realtà politiche sarebbe per noi un ottimo traguardo".

Infine, conclude così il coordinatore regionale, Avv. Antonino Maresca, in merito all’ottimo riscontro ottenuto a Castellammare di Stabia: “L’incontro del coordinamento Campania di Meritocrazia Italia tenutosi giovedì scorso presso lo yacht club di Marina di Stabia, oltre ad essere stata occasione di incontro tra gli iscritti al movimento della Campania ed occasione di confronto su quanto fin’ora fatto e su la programmazione futura, è stata anche un’occasione per spiegare ai tanti intervenuti ed interessati al movimento quello che è lo spirito di Meritocrazia e gli obiettivi che si prefigge. Sosteniamo il merito e l’equità sociale e vogliamo metterci a disposizione per il Nostro paese e per risolvere i problemi quotidiani in modo concreto affrontandoli senza pregiudizi e preconcetti ideologici. Vogliamo dar voce ed offrire la possibilità di partecipare ad un cambiamento di pensiero della società civile, di quella laboriosa che giornalmente opera ed affronta problemi quotidiani portando chi è capace, chi è competente e chi si impegna non in una teca ma, bensì, offrirgli la possibilità di scendere veramente in capo per il bene comune. Ringrazio tutti gli amici che sono intervenuti e le persone che, per la prima volta si sono avvicinati al movimento giovedì scorso e che già da subito si sono resi partecipi abbracciandolo il progetto . Vogliamo sar voce all’Italia che merita perché c’è un paese meraviglioso da vivere e raccontare! Il nostro motto è #senzafrettamasenzasosta”.






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