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Cronaca. Napoli San Giovanni a Teduccio Sampia-Giugliano in  Campania-San Nicola La Strada- S.Maria Capua Vetere

Napoli San Giovanni a Teduccio Sampia: Carabinieri arrestano l’ultimo soggetto coinvolto nell’omicidio di Luigi Mignano

In manette anche l’ultimo soggetto coinvolto nell’omicidio in cui perse la vita Luigi Mignano e rimase ferito il figlio. Era il 9 aprile 2019. La vittima era in Via Sorrento, nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli: stava accompagnando il nipote di tre anni a scuola quando – sotto gli occhi atterriti del bambino – è stato ucciso da diversi colpi d’arma da fuoco. Sfuggito al recente blitz che ha visto finire in carcere Giovanni Salomone e Giovanni Borrelli, Pasquale Ariosto, 36enne di San Giorgio a Cremano, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli.

 L’arresto, eseguito in forza di un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della DDA Partenopea chiude il cerchio investigativo che già il 4 maggio scorso portò al fermo di 7 affiliati al Clan D’Amico, costola del gruppo camorristico Mazzarella. Individuato in una palazzina popolare di Viale della Resistenza a Scampia, il 36enne è stato tradotto – come i suoi complici – al carcere di Secondigliano.

 

Giugliano in  Campania

Nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno oggi dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari adottata dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti dell’avvocato Massimo Cinefra (nato a Napoli il 30.10.1967), poiché gravemente indiziato in ordine ai delitti di turbata libertà degli incanti e di istigazione alla corruzione (di cui agli articoli 353 e 322, comma 4, del codice penale), consumati dal menzionato professionista (nella sua qualità di custode giudiziario nominato dal Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Napoli, come tale delegato alla vendita di un appartamento “pignorato” ubicato nel Comune di Marano di Napoli) in occasione della recente vendita all’asta del medesimo immobile; in tale contesto, allo stato delle acquisizioni indiziarie, l’avvocato Cinefra avrebbe contattato il debitore esecutato, proponendo di “pilotare”, in cambio di danaro, la procedura di incanto, in modo da far riacquistare dallo stesso debitore (per interposta persona) l’appartamento pignorato. Il debitore rifiutava tale proposta e provvedeva a denunziare il professionista, fornendo significativa documentazione dei fatti accaduti, la ricostruzione investigativa dei quali si sviluppava attraverso operazioni di intercettazione delle comunicazioni della persona sottoposta ad indagini e mirate verifiche della polizia giudiziaria a ciò delegata dal pubblico ministero.

San Nicola La Strada, i Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Marcianise, nel corso di un servizio di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, appositamente predisposto nell’emiciclo della villa comunale di quel comune, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di spaccio di sostanza stupefacente, Y.T., cl. 77, israeliano. I militari dell’Arma a conclusione di un servizio di osservazione, hanno bloccato il 42enne mentre cedeva una dose di sostanza stupefacente del tipo “Hashish” del peso complessivo di gr. 2,10 ad un occasionale acquirente. Sottoposto a perquisizione personale, è stato poi trovato in possesso della somma contante di € 45,00, ritenuta provento dell’attività illecita, nonché di ulteriori gr. 0,40 della medesima sostanza stupefacente. L’arrestato, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

 

Nella mattinata odierna, nei territori di Santa Maria Capua Vetere (CE), Somma Vesuviana (NA), Massa di Somma (NA), Marano di Napoli (NA) e Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli -Direzione Distrettuale Antimafia-, nei confronti di 21 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere dedita all’acquisto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish, ex art. 74 D.P.R. 309/90, nonché di plurimi episodi, anche in concorso, di detenzione e spaccio delle medesime sostanze, ex artt. 110 c.p. e 73 D.P.R. 309/90. Il provvedimento cautelare recepisce l’esito di articolata attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea e condotta dalla Sezione Operativa del N.O.R. della suindicata Compagnia, dall’ottobre 2016 al luglio 2017, attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, dichiarazioni rese dagli acquirenti e da uno degli indagati, nonché servizi di osservazione, perquisizioni, sequestri ed arresti in flagranza di reato, che ha consentito di: - contestare l’esistenza di un’organizzazione criminale riconducibile alla famiglia DEL GAUDIO (cd. Bellaggiò), operativa nel territorio di Santa Maria Capua Vetere, dedita all’acquisto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish; - individuare, nell’ambito della citata famiglia, due sottogruppi riconducibili a due dei fratelli che, pur condividendo le vicende inerenti al reperimento della sostanza stupefacente da immettere sul locale mercato, provvedevano autonomamente a collocare lo stupefacente presso i diversi spacciatori; - appurare che i pusher, vincolati all’acquisto della droga da spacciare dal gruppo dei DEL GAUDIO ed al prezzo dagli stessi imposto, provvedevano poi a distribuirla ai propri clienti attraverso il sistema del lavoro “a privato”, cedendo le singole dosi di stupefacenti a favore di clienti consumatori, dietro ordinazioni a mezzo telefono; - rilevare che la consegna degli stupefacenti, previa acquisizione del prezzo pattuito, avveniva in luoghi concordati del comune sammaritano (es. all’esterno dell’anfiteatro campano, nonché di noti Bar) e dei paesi limitrofi; - riscontrare come uno dei partecipi, uomo di fiducia del capo-promotore, si occupasse anche di recuperare le somme inerenti alla cessione dello stupefacente dai singoli pusher; - trarre in arresto in flagranza di reato 4 persone e sottoporre a sequestro diversi quantitativi di sostanze stupefacenti. I contenuti delle conversazioni captate, che avvenivano attraverso un linguaggio criptico e convenzionale, decodificato dai Carabinieri (lo stupefacente veniva indicato facendo ricorso a termini del tipo “auto”, “macchine”, “scarpe”, “tuta”, “telefoni”), hanno consentito di appurare e fotografare le modalità con cui gli indagati realizzavano l’illecita attività. Il G.I.P, condividendo l’impianto accusatorio avanzato dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, sia in relazione ai gravi indizi di colpevolezza, sia alle esigenze cautelari, ha disposto per gli indagati la misura della custodia cautelare in carcere e quella degli arresti domiciliari. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali, sono stati sottoposti a sequestro preventivo ai fini di confisca - ex artt. 321 cpv c.p.p. in relazione agli artt. 240 bis c.p. e 74 e 73 D.P.R. 309/90 - beni riconducibili a dieci degli indagati (conti correnti, conti deposito, contratti assicurativi ed un’autovettura). QUESTE LE PERSONE TRATTE IN ARRESTO: Custodia cautelare in carcere: 1. DEL GAUDIO Ferdinando, cl’71; 2. PALOMBI Maurizio, cl’69; 3. RESTELLI Plinio, cl’85; 4. CIPULLO Raffaele, cl’94; 5. MERONE Costantino, cl’76; 6. TERRACCIANO Raffaele, cl’72; 7. CIANO Gabriele, cl’80; 8. D’ALTERIO Aniello, cl’74; 9. DE GENNARO Biagio, cl’67; 10. DI MONACO Giovanbattista, cl’80; 11. CORTESE Giuseppe, cl’90; Arresti domiciliari: 1. DEL GAUDIO Sonia, cl’73; 2. GRAVANTE Gerardo, cl’72; 3. CAVALLI Maria Antonia, cl’52; 4. ROSSETTA Rosario, cl’83; 5. GABRIELE Michele, cl’87; 6. PAPALE Vincenzo, cl’87; 7. FISCHETTI Carmine, cl’76; 8. MAIORIELLO Massimo, cl’88; 9. CATALDO Donato, cl’74; 10. BUONPANE Oreste, cl’88.






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