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Cronaca. Napoli - Salerno - Vairano Scalo (CE)

Napoli: ulteriore giro di vite da parte dei Carabinieri per contrastare il fenomeno delle scorribande di motorini senza l’uso del casco. 46 scooter sequestrati, alcuni ai fini della confisca

Nel fine settimana l’attività di prevenzione e contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli si è incentrata in particolare sulla nota tematica degli scooter i cui conducenti, meno rispettosi delle norme, sovente circolano in condizioni di illegalità. Tra le violazioni più gravi riscontrate si è rilevata la conduzione di tali mezzi benché fossero sottoposti a fermo o sequestro per la confisca. Proprio per contrastare in modo particolare questa tipologia di illecito, è recentemente divenuto operativo il consorzio delle depositerie individuato dalla Prefettura di Napoli che interviene a richiesta degli organi accertatori per l’immediata rimozione dalla sede stradale del mezzo sequestrato o fermato e il suo trasporto presso la depositeria di volta in volta interessata. Tali “custodi acquirenti” vengono contattati tramite uno specifico call center e giungono con l’apposito carroattrezzi per ricevere i mezzi in via definitiva, divenendone da subito proprietari. L’attuale normativa, infatti, prevede che se un mezzo viene condotto quando è sottoposto a fermo o sequestro, una volta rimosso passa immediatamente di proprietà alla depositeria che interviene su richiesta degli accertatori. Analogo destino, inoltre, può avere luogo per le altre violazioni da cui discenda il sequestro, se, in tali casi nei cinque giorni successivi, il proprietario non ne riassuma la custodia corrispondendone gli oneri sino a quel momento maturati. In forza di queste disposizioni, nel quartiere Sanità i Carabinieri hanno sottoposto a fermo o sequestro 19 scooter, a Secondigliano 22, tra il Rione traiano e pianura 4, al Vasto 1: 46 scooter che, illecitamente condotti, sono stati tolti dalla circolazione. La prospettiva dei Carabinieri, visti tali favorevoli riscontri, è di procedere con sistematicità a simili azioni mirate, per garantire condizioni di legalità sempre più solide alle strade di Napoli.

 

Napoli e Salerno: Carabinieri eseguono misura cautelare nei confronti di 5 lavoratori socialmente utili

A Napoli, San Sebastiano al Vesuvio, San Giorgio a Cremano, Massa di Somma e Scafati (SA), i Carabinieridella Compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a una misura cautelare (5 divieti di dimora nel comune di San Sebastiano al Vesuvio) emessa dal GIP del Tribunale di Nolasu richiesta della locale Procuranei confronti di 5 indagati liberiritenuti responsabili, a vario titolo, di false attestazioni o certificazioni in concorso e truffa in concorso. L’indagine, condotta dalla Stazione di San Sebastiano al Vesuvio anche attraverso attività tecniche, ha dimostrato, in 14 circostanze diverse verificatesi nel giugno 2018, che 5 lavoratori socialmente utili alle dipendenze del Comune di San Sebastiano al Vesuvio ed assegnati al Servizio Ecologia, avevano attestato falsamente la loro presenza in servizio. Ognuno, a turno, faceva risultare l’inizio e la fine del servizio degli altri indagati passando il loro badge in entrata ed in uscita e favorendoli mentre non svolgevano la loro attività o lo facevano solo parzialmente.

 

I carabinieri della Stazione di Vairano Scalo (CE), in Vairano Patenora, frazione Scalo (CE), nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno proceduto all’arresto in flagranza per furto aggravato in concorso, di T.D. cl. 1999, residente a Calimera (LE), e O.H., tunisino, cl. 2001, residente a Pietravairano (CE). Gli arrestati, mediante effrazione di una finestra, si erano introdotti nello spogliatoio del palazzetto dello sport di via Abruzzi, mentre era in corso una partita di volley, ed avevano asportato complessivamente la somma contanti di euro 533,50 in banconote e monete di vario taglio, 6 telefoni cellulari di varie marche e modelli, 3 giubbotti sportivi e 5 paia di scarpe da ginnastica, 5 carte di credito, 5 carte postepay e 4 carte d’identità. I militari dell’Arma hanno bloccato i due che, dopo il colpo, erano riusciti a raggiungere il bar del vicino scalo ferroviario con l’intento di far perdere le proprie tracce salendo a bordo del primo treno utile. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita agli aventi diritto. T.D. e O.H. sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. +++++++++++++++++++++






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