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Celebrazione del 205° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Salerno, 5 giugno 20199 – Nella mattinata odierna, all’interno della caserma “Pezzuto – Arena”, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, si è svolta la cerimonia per la celebrazione del 205° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla quale hanno preso parte Autorità civili, militari e religiose.

Nella circostanza, è stato schierato un reparto di formazione in armi, composto da Comandanti di Compagnia, Comandanti di Stazione e militari del Comando Provinciale, nonché una rappresentanza delle specialità dell’Arma, con la cornice di alcuni mezzi in dotazione ai diversi reparti.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Salerno è, infatti, presente sul territorio con un Reparto Territoriale (Nocera Inferiore), nove Compagnie (Salerno, Amalfi, Mercato San Severino, Battipaglia, Eboli, Agropoli, Sala Consilina, Sapri e Vallo della Lucania), tre Tenenze (Cava de’ Tirreni, Pagani e Scafati) e novantadue Stazioni, dall’Agro Nocerino-Sarnese al Cilento, dalla Costiera Amalfitana al Golfo di Policastro. Sono circa 1600 uomini che operano in sinergia con le specialità dell’Arma in provincia: la Sezione Anticrimine, il Nucleo Operativo Ecologico, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, il Reparto Tutela Agroalimentare, il Nucleo Ispettorato Lavoro, il Nucleo Elicotteri, il Nucleo Cinofili e i Carabinieri Forestali. Questi ultimi sono presenti sul territorio con il Gruppo Carabinieri Forestale di Salerno, il Coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente di Vallo della Lucania, 35 Stazioni Carabinieri Forestale e un Nucleo Carabinieri Cites.

Nel corso del suo intervento, il Comandante Provinciale dell’Arma, Col. Antonino Neosi, ha posto in evidenza l’impegno quotidiano che i Carabinieri offrono al servizio della collettività, sia come punto di riferimento per il cittadino attraverso una profonda azione di vicinanza alla popolazione, sia nel contrasto alle varie forme di criminalità comune ed organizzata.

Gli oltre duecento anni di storia hanno contribuito a rendere l’Arma un’Istituzione straordinariamente moderna ed efficiente, basata su un modello i cui punti di forza sono la capillarità sul territorio e lo stretto legame con la popolazione. Un modello che oggi appare ancora più rafforzato dalla presenza delle Stazioni carabinieri forestale al fianco delle tradizionali Stazioni carabinieri, che rappresentano lo strumento operativo fondamentale dell’Arma sul territorio e un riferimento basilare per la gente.

Al riguardo, il Comandante Provinciale ha evidenziato l’impegno profuso sul versante della prevenzione, con una capillare attività di vigilanza svolta nei 158 comuni della provincia salernitana, dispiegando sempre maggiori servizi di controllo del territorio mirati a prevenire ogni forma di criminalità e, in particolare, i cosiddetti reati predatori, che più di tutti incidono negativamente sulla sicurezza dei cittadini.

In piena sintonia con l’Autorità Giudiziaria, è stata condotta una incisiva azione di contrasto della criminalità comune e organizzata mediante mirate attività investigative, riuscendo a fornire anche risposte rapide ed efficaci in occasione di efferati eventi criminosi di particolare allarme sociale.

Nel corso dell’ultimo anno sono state concluse varie indagini con particolare riguardo ai furti, che hanno consentito di trarre in arresto i componenti - italiani ed extracomunitari - di diversi gruppi delinquenziali, autori di numerosi furti in abitazioni, esercizi commerciali e aziende agricole, perpetrati in tutto il territorio provinciale, dall’Agro Nocerino-Sarnese, al Cilento e al Vallo di Diano, e persino in località di altre province campane.

Grazie ad una approfondita analisi investigativa, sono state individuate tre distinte associazioni per delinquere operanti in Campania e in altri comuni del territorio nazionale, accertando complessivamente circa 150 episodi di truffa in danno di anziani, la maggior parte dei quali consumati in provincia di Salerno.

Anche con riferimento alle varie forme di violenza di genere, a cui l’Arma attribuisce sempre maggiore attenzione con una costante attività di formazione in favore dei carabinieri, i reparti del Comando Provinciale hanno profuso il massimo sforzo, riuscendo ad assicurare alla giustizia gli autori di efferati delitti avvenuti, quasi sempre, tra le mura domestiche.

Nella lotta alla criminalità organizzata è stata condotta una manovra investigativa incentrata soprattutto sulle aree più sensibili di questa provincia, ovvero l’Agro Nocerino-Sarnese, la Piana del Sele e il Capoluogo salernitano, dove sono stati individuati e disarticolati sodalizi criminali dediti principalmente alle estorsioni, all’usura e al traffico di stupefacenti.

Con riferimento a quest’ultimo fenomeno, nel tempo si è consolidata un’azione di contrasto basata sulla sinergia tra l’attività preventiva e il lavoro investigativo, che ha portato al sequestro di ingenti quantitativi di droga e ha consentito di colpire sia la fitta rete di spaccio, sia la sovrastruttura che gestisce il traffico di stupefacenti, facendo emergere vere e proprie alleanze criminali strette da alcuni sodalizi.

Nei primi mesi dell’anno, è stato possibile fare piena luce anche su due efferati omicidi maturati in contesti di criminalità organizzata, avvenuti a Scafati e Pontecagnano nel 2015.

Sempre in tema di contrasto al crimine organizzato, sono state intraprese mirate attività, in sinergia con i vari comparti di specialità dell’Arma (NAS, NIL, NOE, NAC e Forestale), finalizzate a prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico e produttivo locale.

Ed ancora, nello scorso mese di marzo è stata conclusa un’attività investigativa che ha portato all’esecuzione di decine di misure cautelari nei confronti di soggetti, sia italiani che stranieri, facenti parte di un sodalizio criminoso operante nella provincia salernitana, dedito al favoreggiamento e allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. L’indagine ha permesso di fare luce sul fenomeno del caporalato localizzato in particolare nella Piana del Sele, scoprendo altresì le dinamiche di un fenomeno ben più complesso, in cui lo sfruttamento dei migranti nei lavori agricoli, costituisce l’ultimo anello di una catena di delitti di grave allarme sociale.

L’attività dell’Arma nella provincia ha visto anche un costante impegno nel settore giovanile, attraverso gli incontri con i ragazzi negli istituti scolastici. Tanti sono stati gli argomenti trattati, tutti delicati e di straordinaria attualità, dai rischi connessi con l’uso del web al bullismo e al cyber-bullismo, dall’abuso di sostanze alcooliche all’uso di sostanze stupefacenti, dallo stalking alla violenza di genere, dalla violenza nel corso di manifestazione sportive al rispetto del codice della strada.

Un commosso ricordo è stato rivolto a tutti i Carabinieri caduti in servizio, commemorati alla presenza dei familiari, esempio per continuare nell’adempimento del servizio con rinnovato vigore e costante abnegazione, fondamento su cui rinnovare ogni giorno il solenne patto di fedeltà alle Istituzioni e al popolo italiano, come recita la formula del giuramento prestato all’atto dell’arruolamento.

Un particolare pensiero è stato rivolto anche all’Associazione Nazionale Carabinieri, che, con i colleghi in servizio, costituisce una memoria storica dei valori e delle attitudini che l’Arma esprime nell’assolvere i suoi compiti quotidiani.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati, per essersi distinti in significative operazioni di servizio, i seguenti militari:

Magg.

Pietro Paolo

RUBBO

Capitano

Bartolo

TAGLIETTI

Lgt.C.s.

Michele

CELESTE

Lgt.

Giuseppe

IANNONE

Brig.

Roberto

VIETRI

V.Brig.

Francesco

DI CRESCENZO

App.Sc. Q.S

Armando

MIRRI

 

S.Ten.

Serafino

PALUMBO

Mar.Magg.

Carmine Antonio

PERILLO

App.Sc. Q.S

Antonio

FUNICELLI

App.Sc. Q.S

Francesco

TOMEI

App.

Francesco

AMBROSANO

Mar. Ord.

Giuseppe

MIANO

V.Brig.

Andrea

MEDELLO

App.Sc Q.S.

Davide Giuseppe

MEOLA

App.Sc. Q.S.

Sergio

GORRASI

App. Sc.

Vito

MELE

App.Sc.

Mario Cosimo

CIUCCIO

 

Lgt. C.S.

Andrea

DI Donato

Mar. Ca.

Antonio

PIERRI

Mar. Ord.

Carlo

CAVALLO

App.S.C. Q.S.

Domenico

DE SIMONE

 

Lgt.C.S.

Andrea

DI DONATO

Lgt..

Lucio Orazio

RIA

Mar.Magg.

Francesco

VIVONE

Brig.

Franco

TELESE

App.Sc. Q.S.

Carmine

SICA

App.Sc.

Francesco

CAPPETTA

 

Lgt.C.S.

Giacomo

LO CASCIO

Mar.Magg.

Alfredo

DE CARLO

Brig.CA.

Antonio

ROMANO

App.Sc.

Francesco

BELLO

 

Mar. Ca.

Massimiliano

MIRRA

Mar.Ca.

Pierpaolo

COPPOLA

App.Sc.

Anicacio Andres

CICCARINO

 

Mar. Magg.

Toni

VITALE

Mar.

Marco

CESA

App.Sc.q.s.

Antonio

LEO

App.Sc.

Antonio

CASOLINO CASO

App.Sc.

Carmine

FERRI

 

Mar. Ca.

Alberto

BELMONTE

 

App.Sc.

Giuseppe

MARTUCCI

App.

Massimo

CAPOZZOLI

 

App.Sc. Q.S.

Leopoldo

FRAGANO

App.Sc.

Vincenzo

D’AMBROSIO

Sintesi dei discorso del Comandante Provinciale

Rivolgo, in primo luogo, un pensiero commosso e riconoscente a tutti i nostri caduti nell’adempimento del dovere al servizio dello Stato e della comunità offrendo la più alta testimonianza di fedeltà al giuramento prestato. Ai loro familiari, che hanno sofferto e soffrono la dolorosa realtà di un distacco prematuro e di un vuoto incolmabile, possa essere di conforto la nostra profonda solidarietà.

Ai militari dell’Arma non più in servizio attivo, presenti con i labari delle Sezioni, partecipo la mia grande ammirazione per il loro impegno sociale, chiaro esempio di come si possa servire il Paese, sempre e ad ogni età.

A voi, Carabinieri qui presenti, e, attraverso voi a tutti gli uomini e le donne che prestano servizio nella provincia di Salerno rinnovo la mia gratitudine ed il mio incondizionato apprezzamento di comandante, orgoglioso di quanto avete fatto in quest’ultimo anno per le nostre comunità, per la dedizione che ha accompagnato il vostro sacrificio attraverso il quale avete perseguito i responsabili di ogni forma di illegalità, e per l’umanità che vi ha fatto apprezzare dalla gente; a Voi ancora rivolgo un ideale abbraccio, esteso alle vostre famiglie, che intimamente condividono con voi ansie e preoccupazioni, ma pure gioie e soddisfazioni.

Un grazie sentito rivolgo anche ai delegati della rappresentanza militare, interpreti costruttivi delle aspettative del personale, sempre esposte con senso di responsabilità e rispetto dei ruoli.

Un saluto caloroso e beneaugurante voglio indirizzare al Signor Prefetto di Salerno, ai rappresentanti delle Istituzioni civili, religiose e militari, ai vertici della Magistratura, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Penitenziaria e delle altre Forze Armate, con cui quotidianamente condividiamo obiettivi ed impegno, nel comune intento di soddisfare al meglio gli interessi della collettività.

D’altronde, già dagli albori della costituita Unità d’Italia e, costantemente, negli anni a seguire l’Arma Benemerita è stata impegnata non solo a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, ma - con quello spirito di servizio che rifugge da luci e ribalte - anche ad accompagnare il Paese nel suo difficile cammino di crescita civile, sociale ed economica, in un inscindibile connubio tra le vicende storiche della Nazione e la vita dell’Istituzione stessa.

Questo momento di incontro rappresenta la tradizionale occasione per fare il consuntivo dell’attività svolta nell’ultimo anno.

E’ un bilancio che conferma il nostro forte impegno, da più di due secoli, nell’osservanza di quei valori senza tempo, di quelle regole di etica e di professionalità, assunto con il giuramento che suggella la nostra irrinunciabile identità militare e che sospinge il sacrificio e la passione, profusi nel raccogliere risultati ancora una volta di piena soddisfazione.

Il capillare dispositivo territoriale, le cui basi sono costruite su quel senso di appartenenza che lega il Comandante ed i militari della Stazione al proprio territorio ed alla sua popolazione, si è confermato strumento info-operativo di immodificabile validità.

Le stazioni, in particolare, sono il terminale avanzato di un’organizzazione territoriale, chiamata sì ad esprimere sempre più aggiornate risposte operative, ma che, alla base, non può prescindere, in ogni tempo ed in ogni luogo, dai tradizionali ed insostituibili strumenti di “prossimità”, funzionali tanto all’attività informativa quanto a rafforzare la sensazione di “sicurezza percepita” nel cittadino, che ha inteso mantenere un rapporto di privilegiata sintonia con l’Arma, e, per essa, con il suo presidio “simbolo”, che dopo due secoli rimane un bene indispensabile, una solida certezza e riferimento per la popolazione.

La presenza, proprio al centro dello schieramento, di una nutrita rappresentanza di Comandanti di Stazione Carabinieri - ai quali va il mio sentito ringraziamento di comandante e di cittadino perché oggi come ieri, rappresentano lo strumento operativo fondamentale dell’Arma sul territorio e un riferimento basilare per la gente.

Non mi soffermerò a parlare dei risultati dell’attività operativa dell’Arma nella Provincia, il cui quotidiano impegno è ampiamente evidenziato dai mass media, che oggi ringrazio per l’impagabile, puntuale e qualificata azione d’informazione improntata sempre a chiarezza e correttezza.

Mi preme solo sottolineare che è un bilancio che conferma il forte impegno del Comando Provinciale a seguire attentamente tutti i fenomeni e le manifestazioni che incidono sulla sicurezza e sull’ordinata e civile convivenza del territorio.

Particolare impegno è stato profuso sul versante della prevenzione, con una capillare attività di vigilanza svolta nei 158 comuni della provincia salernitana, dispiegando sempre maggiori servizi di controllo del territorio mirati a prevenire ogni forma di criminalità e, in particolare, i cosiddetti reati predatori, che più di tutti incidono negativamente sulla sicurezza dei cittadini.

In piena sintonia con l’Autorità Giudiziaria, è stata condotta una incisiva azione di contrasto della criminalità comune e organizzata mediante mirate attività investigative, riuscendo a fornire anche risposte rapide ed efficaci in occasione di efferati eventi criminosi di particolare allarme sociale.

Nel corso dell’ultimo anno sono state concluse varie indagini con particolare riguardo ai furti, che hanno consentito di trarre in arresto i componenti - italiani ed extracomunitari - di diversi gruppi delinquenziali, autori di numerosi furti in abitazioni, esercizi commerciali e aziende agricole, perpetrati in tutto il territorio provinciale, dall’Agro Nocerino-Sarnese, al Cilento e al Vallo di Diano, e persino in località di altre province campane.

Grazie ad una approfondita analisi investigativa, sono state individuate tre distinte associazioni per delinquere operanti in Campania e in altri comuni del territorio nazionale, accertando complessivamente circa 150 episodi di truffa in danno di anziani, la maggior parte dei quali consumati in provincia di Salerno.

Anche con riferimento alle varie forme di violenza di genere, a cui l’Arma attribuisce sempre maggiore attenzione con una costante attività di formazione in favore dei carabinieri, i reparti del Comando Provinciale hanno profuso il massimo sforzo, riuscendo ad assicurare alla giustizia gli autori di efferati delitti avvenuti, quasi sempre, tra le mura domestiche.

Nella lotta alla criminalità organizzata è stata condotta una manovra investigativa incentrata soprattutto sulle aree più sensibili di questa provincia, ovvero l’Agro Nocerino-Sarnese, la Piana del Sele e il Capoluogo salernitano, dove sono stati individuati e disarticolati sodalizi criminali dediti principalmente alle estorsioni, all’usura e al traffico di stupefacenti.

Con riferimento a quest’ultimo fenomeno, nel tempo si è consolidata un’azione di contrasto basata sulla sinergia tra l’attività preventiva e il lavoro investigativo, che ha portato al sequestro di ingenti quantitativi di droga e ha consentito di colpire sia la fitta rete di spaccio, sia la sovrastruttura che gestisce il traffico di stupefacenti, facendo emergere vere e proprie alleanze criminali strette da alcuni sodalizi.

Nei primi mesi dell’anno, è stato possibile fare piena luce anche su due efferati omicidi maturati in contesti di criminalità organizzata, avvenuti a Scafati e Pontecagnano nel 2015.

Sempre in tema di contrasto al crimine organizzato, sono state intraprese mirate attività, in sinergia con i vari comparti di specialità dell’Arma (NAS, NIL, NOE, Reparto Tutela Agroalimentare e Forestale), finalizzate a prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico e produttivo locale.

In ultimo, merita un cenno l’attività investigativa condotta sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, che ha portato nello scorso mese di marzo all’esecuzione di decine di misure cautelari nei confronti di soggetti, sia italiani che stranieri, facenti parte di un sodalizio criminoso operante nella provincia salernitana, dedito al favoreggiamento e allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. L’indagine ha permesso di fare luce sul fenomeno del caporalato localizzato in particolare nella Piana del Sele, scoprendo altresì le dinamiche di un fenomeno ben più complesso, in cui lo sfruttamento dei migranti nei lavori agricoli, costituisce l’ultimo anello di una catena di delitti di grave allarme sociale.

Mi preme ricordare, però, quanto l’Arma consideri fondamentale il consenso che deve accompagnare il suo quotidiano operare. Il contrasto all’illegalità non è un aspetto da demandare soltanto alle Forze di Polizia ed alla Magistratura, ma richiede una convinta partecipazione di tutte le componenti della società e, in primo luogo la famiglia, la scuola, gli Enti sociali a cui spetta il compito di fornire ai giovani i mezzi culturali per riconoscere e valorizzare le norme, morali e civili, quali essenziali strumenti regolatori dei comportamenti nell’ambito della collettività. Ecco perché l’Arma, come le altre Forze dell’Ordine, partecipa con entusiasmo alle iniziative per diffondere la cultura della legalità tra i ragazzi, collaborando con le istituzioni scolastiche, partecipando ai dibattiti, svolgendo azione informativa soffermandosi su tematiche drammaticamente attuali come quelle miranti a prevenire l’abuso di droghe e alcolici che alterano la percezione della realtà mettendo a rischio la loro incolumità in contesti ricreativi o alla guida di autoveicoli.

Ampio spazio in questo contesto viene altresì dedicato al confronto su problematiche tristemente note come il fenomeno delle prepotenze tra pari, il “bullismo”, e la sua nuova manifestazione, il “cyberbullismo”, frutto dell’attuale cultura globale, e “la violenza di genere”, sintomatica quest’ultima di un malessere sociale che quasi sempre coinvolge le donne, ma non solo, nel contesto familiare.

Tale è, innegabilmente, la strada maestra da percorrere per convergere verso una trasformazione sociale più unanime, frutto di una cooperazione tra istituzioni, in grado di esaltare il ruolo della prevenzione mediante ogni tipo di intervento a fianco degli organi preposti a far rispettare le leggi.

Consci di questo oneroso compito, i Carabinieri della Provincia di Salerno, in ogni angolo di questa terra, continueranno a svolgere il proprio dovere contro ogni forma di illegalità, con i cittadini, per i cittadini.

 

 


 






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