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Cronaca. Casal di Principe (CE) - Benevento

I carabinieri della Stazione di Casal di Principe (CE), in quel centro, hanno proceduto all’arresto del cittadino nigeriano Chukwu Sylvester, cl. 1978, residente a S. Cipriano d’Aversa (CE).
I militari dell’Arma, a seguito di un controllo in strada, atteso il comportamento sospetto e nervoso del nigeriano, lo hanno sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, rinvenendo, in suo possesso, 205 gr. di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
Chukwu Sylvester è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.



All'esito di attività di indagine coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, i finanzieri del Compagnia della Guardia di Finanza di Ariano Irpino hanno eseguito due ordinanze, emesse, su richiesta del PM, dal giudice per le indagini preliminari di Benevento, applicative delle misure interdittive del divieto temporaneo all’esercizio dell’attività imprenditoriale nonché dell’esercizio della professione, per la durata di 12 mesi, nei confronti rispettivamente degli amministratori e del consulente fiscale di una società a Responsabilità Limitata operante nel settore trasporto merci su strada avente sede nella provincia irpina.

Invero, a seguito di verifica fiscale, condotta dai finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Ariano Irpino, avviata nel 2017 è stato deferito a questa A.G. – ai sensi dell’art. 4 e art. 10 ter del D. Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (dichiarazione infedele – indebita compensazione), il rappresentante legale, l’amministratore di fatto ed il consulente fiscale, originario della provincia irpina. L’attività ispettiva condotta nei confronti della verificata, ha permesso accertare che la stessa, nell’annualità d’imposta 2013 e 2014, ha intrattenendo rapporti commerciali con vari operatori economici, indicando nelle dichiarazioni annuali ai fini I.V.A., elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivi, congiuntamente per un’imposta evasa annuale superiore a € 150.000,00 e con un ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione, è superiore al dieci per cento dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati nella dichiarazione relativa all’Imposta sul Valore Aggiunto, per un totale di imposta evasa pari ad € 328.377,48.
Inoltre la società non versava le somme dovute a titolo di imposta per le annualità 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, utilizzando in compensazione, mediante utilizzo di deleghe di pagamento Modello F24, crediti inesistenti per un importo annuo superiore ad € 50.000,00, per un totale di € 1.133.004,53. Veniva pertanto emesso nell’agosto 2018 un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, dal GIP del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura, per un valore di Euro 1.461.382 relativo a depositi bancari, titoli finanziari, beni mobili ed immobili nella disponibilità della società.
L’acquisizione dei gravi indizi di reato nei confronti dei tre indagati e il carattere sistematico delle condotte criminose poste in essere rendevano concreto ed attuale il pericolo di reiterazione nel reato e imponevano l’adozione della misura cautelare eseguita oggi. In particolare, nei confronti degli indagati, legati da vincoli di parentela, sono stati acquisiti gravi indizi, ciascuno per il ruolo e qualità ricoperti, in ordine ad una interrotta, sin dal 2012, attività di frode fiscale, anche a fronte delle verifiche già effettuate da parte della Guardia di Finanza.




In data odierna, nell’ambito dell’indagine relativa all’omicidio di Matarazzo Giuseppe, in relazione al quale dal 28 dicembre 2018 due persone indagate sono attualmente sottoposte alla misura della custodia cautelare in carcere, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di sequestro preventivo, emessa dal GIP presso il Tribunale di Benevento in accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, avente ad oggetto l’importo di euro 13.290,00 detenuto presso il conto corrente intestato ad uno dei familiari dei predetti indagati.
Tale somma, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, rappresenta parte del prezzo del reato che uno degli indagati ha percepito in virtù del proprio coinvolgimento nell’organizzazione e nell’esecuzione dell’omicidio.
Ulteriori approfondimenti investigativi sono in corso per la individuazione di altre persone coinvolte nel delitto Matarazzo.


Benevento: Rione Libertà contrasto dei carabinieri allo spaccio di droga. Arrestato spacciatore mentre effettua lo scabio con un tossico dipendente

Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento, a conclusione di un’attività finalizzata a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, nel corso degli opportuni servizi di monitoraggio dei luoghi di spaccio cittadino al rione Libertà, hanno tratto in arresto in flagranza di reato P.P. beneventano 53enne, ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di eroina.
I Carabinieri, in via E. Cocchia, hanno notato l’uomo, già conosciuto ai militari per i suoi precedenti specifici proprio per reati in materia di stupefacenti, mentre dialogava con un noto tossicodipendente di questo centro. Ai militari, in abiti e auto di copertura, non è sfuggita la consegna di una banconota di 20 euro da parte dell’acquirente in cambio di una dose di stupefacente ceduta dallo spacciatore. Pertanto, i militari, subito dopo lo scambio, decidevano di controllare immediatamente e contestualmente i due e, pertanto, nel corso della perquisizione riscontravano quanto prima descritto. Addosso allo spacciatore, oltre al denaro contante, è stato rinvenuto altro involucro in cellophane, contenente verosimilmente eroina, vale a dire la medesima sostanza di quella consegnata poco prima al tossicodipendente.
Pertanto, i carabinieri provvedevano a sequestrare sia il denaro che le due dosi di stupefacente rinvenute, mentre i due prevenuti, dopo essere stato condotti presso gli Uffici del Comando Provinciale di via Meomartini, lo spacciatore P.P. veniva dichiarato in arresto con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e quindi, dopo le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, l’acquirente invece è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di stupefacenti a scopo non terapeutico.




 






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