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“Il sindaco ha una visione distorta della realtà: non riesce a vedere i problemi. Gli assessori relazionino in consiglio comunale”

Così Gaetano Cimmino, leader del centrodestra in consiglio comunale, e Vincenzo Ungaro, capogruppo di Prima Stabia sulle numerose questioni che attanagliano Castellammare di Stabia   “Pannullo come può dire di aver concordato con alcune proposte dell’opposizione? Come può dire che tutto va bene se quasi tutti i lavori programmati con fondi europei non sono ancora ultimati e alcuni sono fermi (vedi Palazzo del Fascio) con procedure pasticciate; se le scuole cadono a pezzi; se la città è ostaggio di criminali ed abusivi; se l’unica programmazione messa in campo è quella per accontentare la maggioranza e i loro amici?”   “Il sindaco Pannullo ha una visione profondamente distorta della realtà. Come può dire che tutto va bene se quasi tutti i lavori programmati con fondi europei non sono ancora ultimati e alcuni sono fermi (vedi Palazzo del Fascio) con procedure pasticciate; se le scuole cadono a pezzi; se la città è ostaggio di criminali ed abusivi; se l’unica programmazione messa in campo è quella per accontentare la maggioranza e i loro amici? Gli assessori vengano in aula a relazionare il lavoro fatto in quest’anno di amministrazione e per il quale i cittadini hanno pagato loro lo stipendio”. Così Gaetano Cimmino, leader del centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia.   “Diversi casi hanno dimostrato la predisposizione delle forze di opposizione al confronto e al bene della città: - ha continuato Cimmino – le proposte in materia urbanistica, affrontate in consiglio comunale; il rilancio del complesso del Solaro e del termalismo; le proposte per il rione Acqua della Madonna; la questione dell’acqua pubblica; le problematiche ancora aperte a Varano. Ebbene, tutto è stato chiuso dal sindaco e dalla sia maggioranza nei cassetti e la città si trova ancora nel caos più completo, dal centro alla periferia. La maggioranza continua a scappare dal confronto mentre Pannullo va avanti con i suoi annunci ad effetto che stridono con il desiderio di ‘normalità’ della cittadinanza. Il sindaco ci dica su quali proposte era concorde con l’opposizione e quali ha portato a termine.   Sulla villa comunale dobbiamo dirlo con forza: è stato fatto un papocchio sin dall’inizio e non se ne vede ancora la fine. Decine di date previste sono state disattese; sono stati spesi milioni di euro senza realizzare quelle migliorie progettuali di cui avrebbero beneficiato i cittadini”.   “La pulizia della città è ai minimi storici, non solo in periferia ma anche in città. – ha spiegato Vincenzo Ungaro, capogruppo consiliare di Prima Stabia – Infatti la raccolta differenziata si aggira su una percentuale del 49% mentre secondo gli obiettivi che l’amministrazione si era posta parlavano del 65%. Questo è il grande fallimento dell’amministrazione e dell’Am Tecnology, società addetta alla raccolta dei rifiuti che per tutti i suoi anni di operato gestirà oltre 60 milioni di euro di soldi pubblici. A pagarne le pene sono sempre e solo i cittadini.   Gli allagamenti dei giorni scorsi erano stati da noi preannunciati per la mancata pulizia delle caditoie, portando con sé problemi di dissesto idrogeologico e per tutto il centro antico. Questioni urgenti che più di un consigliere di maggioranza aveva promesso in campagna elettorale di risolvere. Ma nulla è stato fatto e nulla è stato programmato. Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche porta a zero investimenti. Tutte le soluzioni proposte dai consiglieri in campagna elettorale che fine hanno fatto? Gli interventi di manutenzione sono sporadici e vengono effettuati solo per accontentare qualche consigliere comunale”.   “I nostri plessi scolastici cadono a pezzi: - ha detto ancora Cimmino – abbiamo richiesto a gran voce tutte le certificazioni antisismiche. Che ad oggi non ci sono ancora state mostrate. È una città in ripresa, che funziona bene questa? Addirittura il sindaco parla di turismo. I nostri alberghi sono pieni ma non riusciamo a trattenere i turisti in città, ma non solo. Gli stessi turisti lasciano recensioni negative in termini di sicurezza e viabilità. Castellammare è ancora un dormitorio e stiamo sprecando una grande occasione.   Sul termalismo è in atto una grande sceneggiata: tre progetti falliti e un advisor ora individuato. Che deve occuparsi di un Piano Industriale solo per le Nuove Terme. E tutti i buoni propositi sulle Antiche Terme che fine hanno fatto? Senza contare che in corso ci sono indagini di magistratura e forze dell’ordine anche sullo sfacelo che è stato perpetrato sulle Nuove Terme.   Sembra che Pannullo viva in un’altra città. Sul fronte della sicurezza Castellammare è all’anno zero. La microcriminalità dilaga, la città è insicura, gli abusivi hanno il controllo del centro. Il traffico poi è costantemente in tilt: tutti ricordano cosa è successo durante i lavori, programmati alla bell’è meglio, in piazza Umberto. I cittadini desiderano vivibilità, sicurezza, quotidianità: normalità”.   “La Soget è pronta nuovamente a riscuotere soldi dalle tasche dei cittadini. – ha affermato Ungaro – Anche in questo caso non c’è una vera programmazione. Ricordiamo battaglie e interrogazioni in consiglio comunale su Soget, società addetta alla riscossione dei tributi. Addirittura siamo stati costretti a presentare un’interrogazione parlamentare in merito. Sulla Soget, insomma, non c’è un minimo di controllo per verificare se mette in campo le azioni e gli obiettivi previsti dalla proposta tecnica presentata. Possibile che Soget può fare quello che vuole senza rispettare la proposta tecnica? Le tasse aumentano ma i servizi diminuiscono, anche nel sociale, dove per mesi tutto è rimasto bloccato”.   “Poi c’è il sindaco Pannullo – hanno concluso Cimmino e Ungaro – con le sue idee fantastiche e, visti i fatti, improponibili e inattuabili. Una visione distorta, per la quale tutto va bene, che fa del male all’intera Castellammare. Se l’amministrazione è così convinta dei risultati ottenuti attendiamo in consiglio comunale le relazioni degli assessori competenti. Aspettiamo il confronto in sede pubblica, dove tutta la città potrà ascoltare le ragioni delle parti in campo”.  





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