(20/02/2026)

Juve Stabia, un richiamo alla trasparenza, ma soprattutto una precisazione necessaria per definire i confini della gestione attuale. Attraverso un comunicato ufficiale, i dottori Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, Amministratori Giudiziari della S.S. Juve Stabia 1907, hanno tracciato la rotta del club sotto il regime del Codice Antimafia. In un momento delicato per la compagine campana, l’ufficio di amministrazione ha voluto rassicurare tifoseria e istituzioni, sottolineando come l’obiettivo primario non sia solo la sopravvivenza sportiva, ma una profonda rigenerazione dell’integrità aziendale.
1. Gestione in mano allo Stato: lo spossessamento
Il primo punto fermo riguarda l'assetto societario. In base all’art. 34 del D.Lgs. 159/2011, la società è soggetta a quello che tecnicamente viene definito "spossessamento gestorio". In parole povere, la vecchia governance non ha più alcun potere decisionale. Il timone è passato interamente nelle mani dei commissari nominati dal Tribunale, i quali operano sotto la stretta vigilanza dell'Autorità Giudiziaria per garantire che ogni transazione, firma o contratto sia immune da condizionamenti pregressi.
2. La "Bonifica" per la legalità
Il termine chiave del comunicato è "bonifica". L'intervento dello Stato non è punitivo verso il brand o la squadra, ma protettivo. L’obiettivo è recidere qualsiasi legame con l’esterno che possa inquinare l’attività sportiva e imprenditoriale. Seguire il Testo Unico Antimafia significa, per la Juve Stabia, operare in un "cubo di vetro" dove ogni passaggio burocratico è improntato alla massima trasparenza e legalità.
3. Sforzi straordinari per la continuità
Nonostante le rigidità imposte dalla legge — che mal si conciliano con i tempi rapidi e frenetici del calcio professionistico (mercato, iscrizioni, pagamenti federali) — l’Ufficio di Amministrazione sta compiendo "sforzi non comuni". L’impegno dichiarato è duplice:
Preservare il valore del brand e il patrimonio tecnico della squadra.
Tutelare i posti di lavoro di tutti i dipendenti e collaboratori del club.
"Confidiamo nella collaborazione di tutti gli stakeholder affinché questo percorso di risanamento possa procedere senza interferenze, nell’esclusivo interesse della dignità della Juve Stabia."
In chiusura, gli amministratori hanno lanciato un appello alla città e ai partner commerciali. Il percorso di legalità è l'unico binario possibile per garantire che il club non solo sopravviva, ma possa riaffacciarsi al futuro con una struttura solida e inattaccabile.