Juve Stabia, il verdetto di Bellich: "Non bastano le idee, serve la bava"La riflessione sulla sconfitta di Modena: il difensore Marco Bellich analizza lucidamente il 3-0 subito(02/11/2025) 
Juve Stabia, la netta sconfitta per 3-0 contro il Modena, capolista solida e cinica, lascia il segno nell'ambiente Juve Stabia. A caldo, ad analizzare l'accaduto è il difensore Marco Bellich. Le sue dichiarazioni, sintetizzate dalla Redazione di Reportweb.TV, non si limitano a commentare il risultato che "brucia", ma offrono una profonda riflessione su ciò che manca alla squadra per competere ad armi pari, in particolare la capacità di trasformare le buone intenzioni in agonismo feroce quando le difficoltà si fanno sentire.
Bellich parte dall'analisi del campo, riconoscendo la superiorità dell'avversario sui fondamentali della lotta:l'Imparare dalla Sconfitta: "È un risultato che brucia. Dobbiamo analizzare la partita per vedere cosa è stato fatto bene e cosa no. Questa sconfitta ci deve insegnare che le partite si vincono anche sporche."
La necessità di dattamento: il difensore ammette che la strategia preparata in settimana ha funzionato solo in parte: "Siamo partiti provando ciò che avevamo fatto in settimana, quando l'avversario fa altro bisogna adattarsi."
La differenza cruciale è stata nell'impatto fisico: "Ci hanno schiacciato sotto forma dell'agonismo."
Bellich esprime frustrazione per la mancanza di concretezza, anche a fronte di un Modena che, a suo dire, non aveva creato occasioni clamorose prima degli episodi chiave: "Grandi occasioni del Modena non ce ne sono state fino al rigore." Questo dato sottolinea che la partita è stata decisa dagli episodi (l'eurogol e il rigore) e dalla diversa intensità con cui si è lottato.
Il difensore è allineato al pensiero del mister sulla necessità di una reazione d'orgoglio: "Sul punto del coraggio, è vero in parte. Dobbiamo metterci qualcosa in più, anche quando le cose non vengono bisogna compensare in altro modo."
La lucidità si trasforma in monito in vista del prossimo match: "Ma dobbiamo essere noi a mettere qualcosa in più, altrimenti sarà dura anche con il Palermo."
Nelle sue dichiarazioni, Bellich tocca anche aspetti personali e l'importanza del legame con la piazza:"Vivere a Castellammare è molto diverso, ma mi trovo benissimo. La sento una seconda casa."
Sul mestiere di difensore: "Hai molte responsabilità, si guadagna di meno rispetto all'attaccante, sono modi diversi di interpretare il calcio."
La speranza di una reazione passa anche dal ritorno al "Menti": "Giocare in casa fa piacere davanti ai nostri tifosi che ci danno una spinta in più."
In sintesi, l'analisi di Marco Bellich è un appello alla squadra: è il momento di mettere da parte la gestione della palla quando non serve e abbracciare la lotta, trasformando l'amaro della sconfitta in una determinazione feroce. La Juve Stabia ha bisogno di trasformare l'attaccamento al territorio in agonismo incontrollabile sul campo.
A cura di Daniela Saraco
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