Pronto Soccorso San Leonardo Castellammare, una frontiera bellica
(02/12/2017)
Le Organizzazioni sindacali denunciano
Un’altra vile aggressione nel Pronto Soccorso di Castellammare a danno di un lavoratore che presta servizio in un posto di FRONTIERA-BELLICA.
Oggi registriamo che le tante promesse AZIENDALI sono solo C A R T A S T R A C C I A
E che quindi sono mere enunciazioni di un’intenzione che in realtà non c’è poiché ne dobbiamo desumere (visto lo stato quò ante) che l’Azienda mira a perdere tempo e a lasciare nel limbo l’utenza e gli operatori.
Diversamente dovremmo parlare di palese “cecità manageriale”.
Gli impegni presi ( in modo particolare sull’apertura dell’O.B.I. prevista il 9.11.2017) rilevabili dal verbale della riunione avuta in D.S. in data 30/11/2017 alla presenza del Direttore Sanitario , unitamente al nuovo Resp. del P.S. dr. De Cicco, sono, in realtà, smentiti dai vertici dell’Azienda , dalle condizioni operative e soprattutto dalle carenze di personale infermieristico .
Un azienda seria non avrebbe promesso un “isola che non c’è “ ma dobbiamo rilevare che non c’è limite all’ostentazione della fantasia umana e forse anche “Pinocchio” nelle stesse condizioni avrebbe a presentato le proprie dimissioni.
Allo stato attuale in cui sono arrivate le cose ci chiediamo :
- Siamo solo noi: “pazienti, sindacati, operatori, giornali”a vedere nel Pronto Soccorso un campo di battaglia??
- A cosa pensa l’azienda, che assume personale col contagocce, (imbacuccata in mere propositi di intenti manco fosse nata dalla fantasia di Collodi ) al “Paese dei Balocchi”?
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