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Mobilità, sottoscritto il contratto-ponte per docenti, educatori e Ata: valanga di ricorsi in arrivo

(11/03/2018)

Coinvolgerà oltre 100mila lavoratori, tra docenti, amministrativi, tecnici, ausiliari e personale educativo e avrà effetti pratici con il prossimo 1° settembre. Assieme alle regole, sono state fissate tutte le date di presentazione delle domande di mobilità, di comunicazione al SIDI e di pubblicazione dei movimenti concessi o rifiutati.

Anief ricorda agli interessati che è pronta a rivincere nei tribunali per far riconoscere il servizio pre-ruolo su sostegno nel blocco quinquennale previsto per chi viene assunto o trasferito; per le graduatorie interne d'istituto, per la formulazione delle quali si continua a non considerare per intero il servizio pre-ruolo e contro la mancata considerazione del servizio prestato nella scuola paritaria. Tali mancate valutazioni, si rammenta, possono avere delle conseguenze negative dirette sull’individuazione dei soprannumerari e quindi sulla perdita di titolarità che oggi significa terminare negli sfavorevoli ambiti territoriali, quindi precarizzarsi a vita. Il giovane sindacato ha deciso poi di rivolgersi al giudice del lavoro per impugnare la tabella valutazione dei titoli previsti dalla mobilità 2017/18, anche per quella della mobilità d’ufficio (pure per il servizio specifico svolto nelle scuole paritarie, centri di formazione professionale o comunali anche situati nelle piccole isole). C’è poi un ricorso ad hoc contro l’assurda decisione del Miur di impedire la scelta della seda di attuale incarico triennale e anche la non accettazione di un mancato trasferimento (su ambito territoriale o sede scolastica richiesta) derivante da un errore algoritmico.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Al Miur le lezioni giuridiche che arrivano dai tribunali non sembrano mai bastare: di fatto, risultano confermate le regole dell'anno scorso, con tutte le norme illegittime su cui si sono già espressi tantissimi giudici. Continuiamo a pensare che contrattare sindacalmente un contratto che non si migliora mai non serve a nulla. Ecco perché puntiamo a superare la soglia di rappresentatività e a chiedere ai lavoratori di votare i candidati della lista Anief in occasione delle elezioni Rsu di metà aprile 2018. La nostra presenza, ai tavoli contrattuali di Viale Trastevere e delle scuole, porterà quella ventata di diritto di cui l’istruzione italiana ha bisogno: arrivando, tra l’altro, a coincidere con la discussione di un contratto particolarmente importante, visto che nel 2019 diventerà triennale.



L’annunciato accordo sulla mobilità del personale scolastico è andato a termine: è stato infatti sottoscritto al Miur il contratto–ponte per la mobilità di oltre 100mila lavoratori, tra docenti, amministrativi, tecnici, ausiliari e personale educativo che avrà effetti pratici con il prossimo 1° settembre. Assieme alle regole, sono state fissate tutte le date di presentazione delle domande di mobilità, di comunicazione al SIDI e di pubblicazione dei movimenti concessi o rifiutati.

Per quanto riguarda l’inoltro del modello di domanda, le date prefissate sono dal 3 al 26 aprile 2018 per il personale docente, dal 3 al 28 maggio per il personale educativo, dal 23 aprile al 14 maggio 2018 per il personale Ata. La comunicazione al Sidi, il sistema informatico ministeriale, avverrà per la Scuola dell’Infanzia e Primaria l’11 maggio prossimo, per il Personale educativo il 22 maggio 2018, per la Scuola secondaria di primo grado il 5 giugno, per quella di secondo grado il 22 giugno; infine, per il Personale amministrativo, tecnico e ausiliario il 22 giugno 2018.

È stata quindi già definita la pubblicazione movimenti: per la Scuola Primaria il 30 maggio 2018; per la Scuola dell’Infanzia si prevede l’8 giugno 2018; il Personale educativo il 22 giugno 2018; la Scuola secondaria di primo grado il 25 giugno 2018; la Scuola secondaria di secondo grado il 10 luglio; il Personale Ata, infine, dovrà attenere fino al 16 luglio. Date diverse sono state fissate per la mobilità professionale verso licei musicali. A questo punto, si attende solo la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale che avverrà nei prossimi giorni.

Anief ricorda agli interessati che è pronta a rivincere nei tribunali per far riconoscere il servizio pre-ruolo su sostegno nel blocco quinquennale previsto per chi viene assunto o trasferito; per le graduatorie interne d'istituto, per la formulazione delle quali si continua a non considerare per intero il servizio pre-ruolo e contro la mancata considerazione del servizio prestato nella scuola paritaria. Tali mancate valutazioni, si rammenta, possono avere delle conseguenze negative dirette sull’individuazione dei soprannumerari e quindi sulla perdita di titolarità che oggi significa terminare negli sfavorevoli ambiti territoriali, quindi precarizzarsi a vita.

Il giovane sindacato ha deciso poi di rivolgersi al giudice del lavoro per impugnare la tabella valutazione dei titoli previsti dalla mobilità 2017/18, anche per quella della mobilità d’ufficio (pure per il servizio specifico svolto nelle scuole paritarie, centri di formazione professionale o comunali anche situati nelle piccole isole). C’è poi un ricorso ad hoc contro l’assurda decisione del Miur di impedire la scelta della seda di attuale incarico triennale e anche la non accettazione di un mancato trasferimento (su ambito territoriale o sede scolastica richiesta) derivante da un errore algoritmico.

Anief ricorda che le domande verranno presentate per via telematica, tramite il potale Istanze On Line: ai trasferimenti interprovinciali sarà destinato il 30% dei posti disponibili dopo i trasferimenti provinciali. Ai passaggi di cattedra e di ruolo il 10%; sarà possibile indicare scuole e ambiti territoriali, per cui la titolarità sarà su scuola per chi otterrà il trasferimento in uno degli istituti indicati, su ambito se si otterrà il trasferimento su ambito; la domanda di trasferimento sarà unica, sia provinciale che interprovinciale, e le preferenze nell’unico modulo di domanda potranno essere 15, comprensive delle sedi sia provinciali che interprovinciali. All’interno delle 15 preferenze esprimibili sarà possibile chiedere fino a 5 scuole di uno stesso ambito o di ambiti differenti.

La valutazione del servizio pre-ruolo e/o in altro ruolo varrà 6 punti come il servizio di ruolo. Confermata anche la deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di titolarità e nella scuola in cui si è ricevuto l’incarico triennale, per cui tutti i docenti, compresi i neo assunti (il 1° settembre 2017), potranno presentare domanda di mobilità sia provinciale che interprovinciale. Anche quest’anno, la mobilità avverrà in due fasi: provinciale e interprovinciale.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, sottolinea che “al Miur le lezioni giuridiche che arrivano dai tribunali non sembrano mai bastare: di fatto, risultano confermate le regole dell'anno scorso, con tutte le norme illegittime su cui si sono già espressi tantissimi giudici. Continuiamo a pensare che contrattare sindacalmente un contratto che non si migliora mai non serve a nulla”.

“Ecco perché puntiamo a superare la soglia di rappresentatività e a chiedere ai lavoratori di votare i candidati della lista Anief in occasione delle elezioni Rsu di metà aprile 2018. La nostra presenza, ai tavoli contrattuali di Viale Trastevere e delle scuole, porterà quella ventata di diritto di cui l’istruzione italiana ha bisogno, arrivando, tra l’altro, a coincidere con la discussione di un contratto particolarmente importante, visto che – conclude Pacifico - nel 2019 diventerà triennale”.

 






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