"Disservizi e Incompetenza all’EAV: Un Viaggio nell’Inferno Ferroviario del 3 Settembre 2025"(05/09/2025) A Napoli c'è un vecchio proverbio che cita testuale: “Quann o mare è calmo ogni str*** è marenar” ... che sta a significare che, nella normalità delle situazioni quotidiane ognuno è bravo a gestirle al meglio. Il problema nasce quando c'è un’avversità o criticità, un problema... ed è proprio in esse, che nel caso della nostra ferrovia si chiamano disservizi, che si vede chi conosce il proprio lavoro!
Ieri, 3 settembre, dalle 16.30 fino a ultimato esercizio ferroviario, l’EAV ha fatto l'ennesimo sfoggio di incompetenza, pressapochismo e faciloneria. Un disservizio causato da un guasto ad un treno della serie Metrostar, pure molto serio, che solo la fortuna ha voluto capitasse in partenza e non a velocità sostenuta. Questo convoglio, per (ulteriore) fortuna è stato messo in sicurezza con professionalità ed esperienza dal macchinista a Pompei Villa dei Misteri. Poi è stato un delirio per l’utenza e per il personale, che lasciati al loro destino, senza informazioni, ostaggi di dirigenti "assenti" , e vittime di funzionari inefficienti e di coordinatori alla disperata ricerca di "ordini da eseguire" per poi trasmetterli…
Solo la competenza, in savoir faire e l’elasticità mentale del personale presente in linea sono riuscite a mitigare leggermente ciò che per i "clienti" , come ama chiamarli la nostra dirigenza, è stato l'ennesimo viaggio nell'inferno EAV.
È da sempre che denunciamo che il vero cancro che avvelena l'organizzazione dell’EAV ferrovia, è la divisione del servizio (in trasporto, ed infrastruttura), che “a mare agitato” per ritornare all'introduzione della nota, non fanno altro che pararsi il proprio dererano palleggiandosi le responsabilità, e la leggerezza con la quale la dirigenza ha affidato a personale inesperto, volenteroso sì, ma mai formato se non col “fai da te” (on job si dice adesso), in posti di un “comando” che dovrebbe dare risposte immediate in caso disservizio, con regole chiare, precise e attuate con la celerità che si addice a un'azienda di trasporto seria.
Le cervellotiche “procedure” hanno poi imbrigliato e gettato nel panico anche chi, tra i sovra elencati agenti di grado intermedio, avrebbe voglia e competenze per agire immediatamente.
20 anni fa’ eravamo gestiti da persone che, con (a stento) un diploma di scuola media superiore, da dirigenti che provenivano dal mondo ferroviario, taluni nati e cresciuti in Circumvesuviana così come in Flegrea, e il servizio funzionava come un orologio. Oggi abbiamo laureati disseminati in ogni dove e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo dirigenti rapidissimi ad “irrogare” sanzioni disciplinari ai Lavoratori, anche per tacitare la “lotta alle streghe” alimentata sui social da pseudoumoristi che non hanno altro modo di sfogare le proprie frustrazioni, ma lentissimi quando devono intervenire per rimuovere le cause di disservizi, incendi vari e deragliamenti…
Sempre mercoledì 3, nel bel mezzo di questo mare agitato, cercavano di non affogare utenti (turisti e pendolari), e personale di bordo, ai quali viene imposto (a giusta ragione in un'azienda seria) di indossare in maniera perfetta (e puntuale) la divisa di ordinanza. Essi lo fanno orgogliosamente, per senso di appartenenza e perché sanno che, nella dilagante follia di qualche direttore, una camicia indossata fuori dal pantalone per esempio, può portare a provvedimenti disciplinari seri… Ma se indossare una divisa deve trasformare, macchinisti e capitreno, in un bersaglio su cui i viaggiatori sfogano le loro giuste frustrazioni, NOI DICIAMO BASTA!!
Chiederemo ai nostri iscritti e a tutto il personale di bordo di INDOSSARE SOLO IL COLLARINO COL TESSERINO, in modo che durante i disservizi, possano mimetizzarsi tra la gente comune e non essere bersaglio di aggressioni verbali e spesso anche fisiche.
Ieri, in più di un caso, si è sfiorato tutto ciò, ma è sventato solo grazie all'esperienza e alla sagacia di chi era in linea che è stato costantemente vicino agli utenti assistendoli con attenzione e cura.
Ieri poi, più di un Lavoratore ha sforato il proprio orario di servizio senza pretendere un minuto di straordinario, più di un collega ha effettuato lavorazioni che non gli spettavano, atte però a garantire l'eufemistica regolarità dell'esercizio per il giorno successivo, in nome di quel senso di professionalità e appartenenza che ci piacerebbe riscontrare, almeno qualche volta, anche nello staff dirigenziale.
Stigmatizziamo in tal senso anche il comportamento a dir poco inumano di quei dirigenti che non si sono minimamente curati, in un tale marasma, di contattare telefonicamente gli agenti in linea per chiedere come stavano e se avessero bisogno del benché minimo genere di conforto, tale è il loro interessamento per chi chiamano “risorsa umana”, ed evidentemente cercano solo di sfruttarla piuttosto che valorizzarla.
Il Sindacato OR.S.A. ringrazia TUTTI i Lavoratori che ieri, 3 settembre 2025, col loro senso del dovere e con la loro professionalità hanno reso meno “magra” l’ennesima brutta figura fatta dall’EAV, l’ultima di una serie che pare non dover finire mai…

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