Antiriciclaggio, commercialisti in prima linea con Guardia di Finanza e Banca d’Italia(23/06/2026) Dibattito promosso dall’Odcec Napoli a Palazzo Calabritto con Giuseppe Evangelista, Giovanni Scialdone, Felice Filodemo, Antonio Minervini, Alessandro Lazzarini e Maurizio Turrà
NAPOLI - La disciplina antiriciclaggio rappresenta ormai una componente centrale dell’attività del commercialista, chiamato a svolgere un ruolo strategico nella prevenzione dei fenomeni illeciti grazie al rapporto diretto con imprese e cittadini. le nuove regole tecniche del 2025, insieme alle indicazioni di Banca d’Italia e agli orientamenti ispettivi della Guardia di Finanza, rendono sempre più fondamentale un approccio basato sulla valutazione del rischio, fondato sulla conoscenza del cliente e sull’analisi delle operazioni sospette. È importante il confronto operativo con Guardia di Finanza e Banca d’Italia per garantire una formazione concreta e aggiornata dei professionisti. Puntiamo così a rafforzare il ruolo del commercialista come presidio attivo di legalità e collaborazione nel sistema di prevenzione”. Lo ha affermato Maurizio Turrà, consigliere delegato dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Matteo De Lise, in apertura del convegno “La disciplina antiriciclaggio: profili teorici e questioni pratiche”, promosso dalla commissione Antiriciclaggio, che si è svolto a Palazzo Calabritto.
Il colonnello Giuseppe Evangelista, capo Ufficio Operazioni del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Napoli, ha approfondito il tema dell’approccio basato sul rischio nella lotta al riciclaggio, al finanziamento del terrorismo e alla proliferazione delle armi di distruzione di massa. Nel suo intervento sono stati illustrati i principali fenomeni emergenti, i rischi più ricorrenti e le nuove tendenze riscontrate nell’attività investigativa e operativa svolta sul territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata all’evoluzione dei sistemi di prevenzione e all’importanza della collaborazione tra autorità e professionisti, chiamati a svolgere un ruolo sempre più centrale nell’individuazione delle operazioni sospette e nella tutela della trasparenza economico-finanziaria.
Di taglio fortemente operativo l’intervento del tenente Giovanni Scialdone, capo Sezione Riciclaggio del Gruppo Tutela Mercati Capitali del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Napoli, che ha illustrato le modalità di pianificazione e svolgimento degli interventi ispettivi antiriciclaggio.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche gli aspetti legati alle procedure di contestazione e verbalizzazione, attraverso l’analisi di casi pratici e situazioni concrete che quotidianamente coinvolgono professionisti e operatori economici.
Sul fronte normativo è intervenuto Felice Filodemo (Divisione Vigilanza/AML della Banca d’Italia – Sede di Napoli), che ha approfondito gli obblighi antiriciclaggio dei professionisti, soffermandosi sulle regole tecniche 2025 e sulle prospettive evolutive del sistema di prevenzione. Un focus particolare è stato dedicato agli adempimenti richiesti ai commercialisti, sempre più coinvolti nei processi di verifica, monitoraggio e segnalazione previsti dalla normativa.
Nel corso dei lavori, moderati da Alessandro Lazzarini (presidente della commissione Antiriciclaggio dell’Odcec di Napoli), sono stati analizzati casi pratici e fornite risposte ai quesiti posti dai colleghi presenti. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Minervini.
L’incontro ha confermato l’importanza della formazione continua e del dialogo tra istituzioni, organi di controllo e professionisti per affrontare un contesto in continua evoluzione, nel quale la capacità di valutare il rischio e di interpretare correttamente le operazioni economiche diventa sempre più determinante.

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