|
||
| Vai all'indice Economia / Sindacati |
Anief conferma lo sciopero di tutto il personale durante gli scrutini invernaliNo al contratto-farsa, all'esclusione dalle GaE dei diplomati magistrale e di tutti gli altri abilitati(27/01/2018) Lo stop dal lavoro si deve all'esclusione del Consiglio di Stato dalle Graduatorie ad esaurimento dei maestri diplomati prima del 2002, alla pari dei laureati in Scienze della formazione primaria e degli abilitati TFA e PAS: l’astensione sarà riservata ai primi due giorni degli scrutini assegnati da ciascuna scuola e non riguarderà, quindi, l'intera giornata; è escluso che il personale docente della scuola dell'infanzia possa aderire, perché non svolge scrutini. Anche il personale Ata potrà scioperare, anch'esso solo in relazione ai momenti in cui si svolgono gli scrutini. Tra i motivi della mobilitazione figura anche la necessità di garantire aumenti dignitosi nel nuovo contratto. L’adesione ai giorni di sciopero potrebbe determinare diversi problemi: per legge, infatti, chi sciopera non può essere sostituito. Poiché lo scrutinio si svolge secondo il principio del collegio perfetto, ovvero alla presenza degli insegnanti di tutte le materie e non essendo possibile sostituire chi sciopera, basterà l’adesione all’agitazione di un solo docente per costringere il preside a rinviare lo scrutinio. Il 23 marzo si replica, con una manifestazione nazionale a Roma, nel giorno dell'insediamento delle nuove Camere.
|
Conclusa al Parco Archeologico di Pompei UrbanWaterSECURITY 2026 Servizi ai disabili. Palumbo (Cisal): “La politica non può voltarsi dall’altra parte” A 64 anni muore sul lavoro: l'addio che sconvolge Napoli e provincia. "Doveva essere in pensione" "Non siamo pedine": EAV si ferma 24 ore. Lavoratori in rivolta contro la dirigenza Disabilità, riforma e terzo settore, Anmic chiama a raccolta i territori Il 7 e l'8 maggio appuntamento a Roma |
| Reportweb.tv ® tutti i diritti sono riservati | Powered by Reportweb Reportweb.tv. Testata giornalistica on line. Editore A.L.I.A.S. Iscrizione Tribunale di Arezzo N°5 del 29/11/2017. |