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Ipotesi alternative al sottopasso da realizzare in via G. Cosenza

Suggerimenti percorribili avverte il presidente di AssoAIG Massimo Santaniello

(08/03/2018)

L'AssoAIG (Associazione dei professonisti stabiesi - architetti, ingegneri e geometri) ritiene che un'opera così importante non possa essere decisa senza aver fatto le opportune valutazioni di ordine tecnico e sociale. Sono anni che in questa città vengono realizzate opere pubbliche che non sortiscono un effetto immediato per la leggerezza con la quale vengono progettate. Leggerezza non intesa solo come progettazione soprattutto per l'impatto sociale dell'opera. Nel caso specifico, riteniamo che il sottopasso presenti molteplici criticità, sia dal punto di vista tecnico-funzionale che sociale. Infatti, dalla visione degli atti progettuali emerge la realizzazione di un sottopasso, la cui carreggiata avrebbe le dimensioni di m 5,50, senza banchine laterali. Trattandosi di un'arteria urbana di grande traffico, è in chiaro contrasto con le norme del Nuovo Codice della Strada. Inoltre, la realizzazione di due marciapiedi laterali, della larghezza di m 3,00 avrebbero la funzione pedonale e di passaggio dei mezzi di soccorso. Il passaggio pedonale sotto i binari della ferrovia EAV verrebbe realizzato con una scala e due ascensori. É bene evidenziare che il quartiere San Marco conta oltre 20.000 abitanti ed è il più popoloso della città, già fortemente congestionato a causa di un'urbanizzazione disordinata. Sarebbe già difficile regolare il flusso pedonale all'altezza  degli ascensori in condizioni normali, ma la presenza di diversi plessi scolastici e dello stadio nel cuore del quartiere comportano dei flussi pedonali a volte eccezionali. Pensiamo ad esempio alla folla di studenti che si riversa nella zona all'ora  di inizio e fine delle lezioni; La folla delle manifestazioni sportive, quando il flusso dei pedoni può variare tra le 4000 e le 10000 persone; in caso di calamità naturali; in caso dintervento nei pressi del sottopasso dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco o delle ambulanze. Cosa potrebbe accadere nei giorni di manutenzione degli ascensori o in caso di guasto? Cosa potrebbe accadere di notte in un luogo angusto e non visibile dall'esterno?  Sono solo alcune delle criticità rilevate. Ma l'impatto  sociale è determinante, eliminare i parcheggi lungo la via G. Cosenza significa certificare la fine delle attività commerciali, almeno una trentina solo nella zona interessata al sottopasso. Via Grotta San Biagio verrebbe chiusa al traffico, una strada già di larghezza esigua costringerebbe i residenti a rimanere imbottigliati, con una sola via d'uscita . L'arretramento della stazione di via Nocera al viale Europa, nei pressi della casa di cura Villa Stabia comporterà ulteriori spostamenti dei pendolari e studenti per raggiungere la nuova stazione Stabia Scavi. L'arretramento della stazione ha già provocato l'isolamento degli scavi di Stabia, che invece andavano collegati alla ferrovia tramite un ascensore posto all'altezza di Villa Arianna. Inoltre, il progetto dell'EAV non prevede il collegamento tra i plessi scolastici e la stazione, creando ulteriore disagio alle migliaia di studenti.
L'AssoAIG ha come mission la collaborazione con le istituzioni per suggerire e, ove possibile, migliorare i progetti che riguardano lo sviluppo della città, per tale motivo vorremmo formulare una nostra proposta alternativa al sottopasso.
Il quartiere San Marco si è sviluppato a partire dagli anni 50 e ha continuato ad espandersi fino alla fine degli anni 70. Una urbanizzazione disordinata che ha comportato la realizzazione di strade insufficienti a sopportare il traffico veicolare. Infatti, via G. Cosenza è l'unica  arteria stradale su cui grava il traffico veicolare dell'intero quartiere e dei comuni limitrofi. Poi esiste una viabilità secondaria, costituita da una serie di strade che si riversano sulla stessa via G. Cosenza. Ad esempio: da sud, via Galeno, via Grotta San Biagio via Cicerone; da nord, via A. Volta, via D'Annunzio , via Aganor, via Paride del Pozzo e via Simmaco. Altre sono per la maggior parte traverse senza vie d'uscita  oltre al dedalo di viuzze private anchesse senza uscita. Il tutto in condizioni di assoluto caos, la mancanza di spazi liberi e l'eccessiva urbanizzazione rendono difficile il reperimento di spazi da destinare a parcheggi.
La proposta dell'AssoAIG, consiste nel decongestionamento del traffico di via G. Cosenza, spostando l'asse su un'area che fino a qualche decennio fa era considerata periferia, ma oggi in pieno centro. Ci riferiamo al tratto della RFI Castellammare-Gragnano, oggi in completo stato di abbandono e motivo di forte degrado. L'utilizzo dellarea di sedime dei binari della RFI potrebbe essere convertita in strada carrabile a due corsie con pista ciclabile, partendo dalla stazione di Piazza Matteotti fino a via Cupa San Marco, linea di confine con il comune di Gragnano e Santa Maria la Carità. In sostituzione della ferrovia potrebbe essere istituito un servizio di navette elettriche, più rapido ed efficiente del treno. Sfruttare l'area dei binari significa allargare via Libero d'Orsi ed eliminare quell'orribile muro che divide in due la città. La nuova strada che prenderà il posto della RFI condurrebbe direttamente al grande parcheggio della stazione RFI di Piazza Matteotti. Essa andrebbe ad affiancare la copertura del Rivo San Marco, nel tratto viale Europa e piazzale Bracco, realizzando anche il collegamento con il rione Moscarella. In questo modo si andrebbe ad allegerire il traffico dei residenti del quartiere San Marco. Esiste anche la possibilità di realizzare uno svincolo dalla sopraelevata S.S. 145 Sorrentina, con uscita in Piazzale Bracco ed ingresso da via Cupa San Marco e trav. Savorito. Ciò consentirebbe agli abitanti del quartiere San Marco, Rione Moscarella, Parco Imperiale, Santa Maria la Carità e SantAntonio Abate, di servirsi del nuovo svincolo, senza gravare sul viale Europa e quindi su via G. Cosenza.
Finalmente gli scavi di Stabia avrebbero un'unita diretta, distante  solo 500 m dagli scavi di Stabia, con chiara indicazione turistica del sito archeologico. Ma è possibile migliorare anche la viabilità per i residenti diretti al quartiere Annunziatella, il quale conta ben 15000 abitanti, ed è il secondo quartiere più popoloso della città. Occorre realizzare uno svincolo in uscita dal raccordo NA-SA, in quanto il tratto di raccordo interessato è stato declassato a strada comunale. Quindi anche in questo caso il traffico diretto al quartiere Annunziatella non passerebbe più dal viale Europa.
In questa riorganizzazione urbanistica del sistema viario può svolgere un ruolo importante anche l'iniziativa privata con la costruzione di parcheggi e servizio di trasporto privato con navette e bici elettriche. Riteniamo che l'intervento proposto oltre a migliorare la vivibilità del quartiere possa riqualificare le due periferie dei Quartieri San Marco e Moscarella, i quali, attualmente divisi dalla ferrovia, sembrano appartenere a due città diverse.
Sarà necessario un ultimo intervento per realizzare un collegamento alla nuova stazione di Stabia Scavi mediante la realizzazione di un piccolo percorso pedonale. Attestando il doppio binario alla stazione Stabia Scavi, l'area di sedime adeguatamente protetta verrebbe destinata al percorso pedonale che condurrebbe in via Grotta San Biagio. Inoltre, il percorso parallelo ai binari verrebbe servito da collegamenti pedonali con via Paride del Pozzo e con via DAnnunzio. Questultimo passando attraverso lIstituto Vitruvio e la scuola media Bonito-Cosenza. Ciò consentirebbe ai residenti e studenti di raggiungere in sicurezza la nuova stazione di Stabia Scavi.
A questo punto riteniamo superfluo o addirittura dannoso realizzare il sottopasso di via G. Cosenza, in quanto risulta più conveniente lasciare che le auto e i pedoni aspettino il passaggio del treno e non sprecare danaro pubblico per realizzare un'opera che produrrà più danni che benefici.
Con lo spirito collaborativo che ci contraddistingue siamo disponibili ad esporre la nostra idea progettuale alle autorità cittadine, pertanto restiamo in attesa di un incontro.






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