“Un marito per mia figlia”: successo per commedia di Dino Correale in scena all’Auditorium S.M. del Mare di Castel Volturno(19/10/2018) Ironia e paradosso che caratterizzano uno spettacolo a dir poco irriverente. Sono questi i temi centrali intorno a cui ruota la commedia “Un marito per mia figlia”, a cura del gruppo teatrale “Una serata con voi”, andata in scena, a partire dalle ore 20:30, sabato 9 giugno, presso l’Auditorium S. M. del Mare di Pinetamare in Castel Volturno.
Gli irriverenti due atti sono stati concepiti dal regista, nonché attore nell’occasione (nel ruolo di Roberto), Dino Correale e presentati da Eleonora Reale. A salire sul palco sono stati Roberto Parlato (Sciurillo), Maria Pelliccia (Carolina), Antonietta Bosti (Teresina), Gennaro Polisano (Biasiello), Angela Carpasio (Rosanna), Vittorio De Masi (Ginotto), Cristina Merseglia (Rituccia), Cristina Reale (La proprietaria), A. Maria Laviano (La contessa), Nando Prisco (Nanduccio), Paki Conte (Nicolino), Serena Palmiero (Serenella), Rosa Piscopo (Rusella) e Francesca Oliva (Maritella). Con la partecipazione d’eccezione del parroco Padre Antonio Palazzo.
Numerosissimi i sorrisi regalati alla platea, fortemente coinvolta sin dal primo minuto in scena. Il forte accostamento tra arte e lingua napoletana, ha fatto sì, quasi magicamente, fosse reso un omaggio alla scuola del teatro di De Filippo. I battibecchi tra “Sciurillo” e “Carolina” son, così, divenuti momenti dal profondo spirito teatrale. Altro tema affrontato (tra i diversi che meriterebbero attenzione) è stato quello della famiglia e di due genitori che, nonostante la povertà, viziano (ed è dir poco) la piccola, appena 33enne, Teresina, costantemente intenta a mangiare un panino infinito ed in cerca di un amore irraggiungibile, alla luce degli oltre trenta aspiranti partners entrati e rovinosamente usciti dalla sua vita. Nel caso di Carolina, i simili si accostano perchéil fidanzato dell’occasione è niente poco di meno che Biasiello, sventurato protagonista di scontri con Sciurillo finiti, e non è un eufemismo, all’ospedale. Diverso il discorso per la sorella, la quale trova l’amore in Roberto, uomo ricco e dal forte fascino, che diventa subito oggetto di “studi” decisamente materialistici da parte di Sciurillo e moglie.
“Questa rappresentazione teatrale va a ritrarre quella forte differenza sociale, purtroppo sempre più attuale, tra ricco e povero. Abbiamo voluto proporre uno spettacolo che presentasse, in modo ironico ed a larghi tratti paradossale, il contrasto creatosi all’interno delle nostra realtà – dice il regista Dino Correale -. In questo modo abbiamo lanciato un messaggio chiaro di negazione all’emarginazione sociale, poiché, di fronte alla vita, con c’è distanza né di vario che tenga”.
|
Di Marina Cioppa e Christian Brandi luci Alessandro Benedetti
Venerdì 17 aprile alle ore 21.00 al Teatro Civico 14 di Casagiove si conclude il progetto “Lezioni da palco”, ideato e interpretato da Marina ...
Grande partecipazione per l’esito del laboratorio teatrale “Noi e Don Rafele”, rivolto agli studenti delle scuole superiori cittadine e dedicato all’opera di Raffaele Viviani, andato in scena stamattina al ...
Debutta al Teatro Serra di Napoli “Anagnorisis” , manifesto femminile sulla ricerca identitaria alla luce dei miti, scritto e diretto da Francesca Esposito. Una produzione “Teatro Nudo” con Adriana D’Agostino ...
L' ottocentesco edificio di Corso Umberto - storica sede municipale - ospiterà il 31 marzo ed il 02 aprile p.v. due importanti eventi culturali.
Si parte martedì 31, alle ore 17.30, con la presentazione del giallo ...
Sabato 14 marzo alle ore 11 al Teatro dei Piccoli di Napoli arriva Rosaluna e i lupi, spettacolo di Progetto g.g. e Accademia Perduta Romagna Teatri, liberamente tratto dall’omonimo libro di Magali Le Huche, dedicato alle nuove ...
|