Triennale Decameron: storie in streaming nell’era della nuova peste neraA cura del Comitato scientifico di Triennale Milano: Umberto Angelini, Lorenza Baroncelli, Lorenza Bravetta, Joseph Grima(04/04/2020) 
Da un’idea di Joseph Grima
Lunedì 6 aprile, ore 17.00
Antonio Latella, regista e direttore della Biennale di Venezia – settore Teatro
Proseguono gli appuntamenti di Triennale Decameron – nuovo format di Triennale Milano che invita artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti,
cantanti, scrittori, registi, giornalisti a sviluppare una personale narrazione – con Antonio Latella, regista e direttore della Biennale di Venezia – settore Teatro , lunedì 6 aprile.
Nell’ambito di Triennale Decameron, Antonio Latella, in dialogo con Umberto
Angelini, Direttore artistico di Triennale Milano Teatro, parlerà del suo percorso di regista, di come lavora con gli attori e con il testo. Inoltre, a partire dalla sua
esperienza di direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, approfondirà il significato della direzione artistica, del concetto di corpo e di distanza.
Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.
Tutte le “novelle” di Triennale Decameron saranno trasmesse in diretta sul canale Instagram di Triennale. Tutti i giorni alle 17.00.
Antonio Latella
Antonio Latella nasce a Castellamare di Stabia nel 1967. Studia recitazione presso la scuola del Teatro Stabile di Torino, diretto da Franco Passatore e presso La Bottega Teatrale di Firenze, diretta da Vittorio Gassman. Tra il 1986 e il 1997 lavora come attore diretto tra gli altri da Ronconi, Castri, Patroni Griffi, De Capitani. Nel 1998 firma la prima regia e nel 2001 vince il Premio Ubu per il Progetto Shakespeare e oltre, composto da Otello, Romeo e Giulietta e Amleto di William Shakespeare, che anticipa la trilogia su Jean Genet, Stretta sorveglianza (2001), I Negri e Querelle (2002), e quella su Pier Paolo Pasolini che comprende Pilade (2002), Porcile e Bestia da stile (2004), spettacoli presentati con successo in Francia, Germania, Austria, Spagna e Portogallo. Nel 2004 si trasferiscea Berlino. Nel 2005 debutta La cena de le ceneri di Giordano Bruno (premio ANCT); nel 2006 viene invitato a dirigere uno dei corsi dell’École des Maîtres; nel 2007 Studio su Medea vince il Premio Ubu come spettacolo dell’anno; nel 2008 presenta a Colonia La trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni e a Torino il progetto Non essere – Hamlet’s portraits, composto da undici spettacoli. Nel 2010 vengono presentati [H] L_DOPA e Don Chisciotte, che annunciano la direzione artistica del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli per la stagione 2010/2011. Nel 2011 fonda stabilemobile compagnia Antonio Latella con cui ha firmato tra gli altri spettacoli: Die Nacht kurz vor den Wäldern (Berlino 2011), Elettra, Oreste, Ifigenia in Tauride (Novosibirsk 2012), C’è del pianto in queste lacrime (Napoli 2012), Francamente me ne infischio (Premio Ubu alla regia 2013), Die Wohlgesinnten (Vienna 2013). Nel
2013 debutta con Il servitore di due padroni da Carlo Goldoni per Emilia Romagna
Teatro, seguito da Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo per il Teatro di Roma (2014). Nel 2015, dopo l’allestimento di Ti regalo la mia morte, Veronika, ispirato al cinema di Fassbinder, viene invitato con un trittico di monologhi A. H., Caro George, MA nell’ambito della sezione Teatro della Biennale di Venezia. Nel 2016 presenta Santa Estasi per Emilia Romagna Teatro, maratona di otto spettacoli sulla saga degli Atridi che riceve il premio Ubu come spettacolo
dell’anno e Miglior giovane attore (a tutto il cast) e per Theater Basel Oedipus. Nel 2017 presenta per il Piccolo Teatro di Milano Pinocchio e per Theater Basel, l’opera di Gioachino Rossini La Cenerentola. Nel 2018 dirige Aminta per stabilemobile. Nel 2019 Die Drei Musketiere per Theater Basel e Eine göttliche Komödie. Dante Pasolini per il Residenz Theater di Monaco, Bonaventura prigionieri degli antropofagi per il Teatro Stabile di Torino. A ottobre 2019 debutta La Valle dell’Eden, prodotto da Emilia Romagna Teatro. La Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta lo ha nominato direttore del settore Teatro per il quadriennio 2017/2020. I suoi spettacoli sono stati ospitati nei più importanti teatri e festival internazionali. Tra i teatri: Piccolo Teatro di Milano, Teatro Argentina di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Carignano di Torino, Triennale Milano Teatro, Volksbühne Berlin, Berliner Festspiele, Radialsystem Berlin, Schauspielhaus Köln, Schauspielhaus Wien, Odéon Théâtre de l’Europe Paris, Théâtre National PopulaireVilleurbanne, Comédie de Reims, Centro Cultural de Belém di Lisbona, Meyerhold Center Mosca. Tra i festival: La Biennale di Venezia, Festival di Avignone, Festival di Salisburgo, Wiener Festwochen, Romaeuropa, Spielzeit’europa, 11° Union des Théâtres de l’Europe, Festival Theaterformen di Braunschweig/Hannover, Festival Grec di Barcellona, Festival internazionale Scènes Etrangères di Villeneuve d’Ascq, Napoli Teatro Festival Italia, Festival Svjetskog Kazalista di Zagabria, Solo Festival Moscow, De Internationale Keuze Vande Rotterdamse Schouwburg, Sibiu International Theatre Festival.
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