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Napoli, al Nuovo Teatro Sanità in programma "SIRA" di Tino Caspanello(13/03/2019)
“Sira” è un atto unico che si costruisce come un dialogo tra i due protagonisti, il professore (Tino Caspanello) e il suo ex allievo Salvatore 'o scuru (Tino Calabrò), punteggiato da lunghi silenzi, come spesso accade nella drammaturgia dell’attesa di Caspanello. A prendere la parola sono soprattutto la suspense, le allusioni e i sottintesi, che raccontano una storia calata nell’ombra. Il professore rivela di essere un uomo solo, senza una casa e una famiglia, di non avere figli né parenti e neppure un cane, e di vivere in una pensione: se ad un tratto dovesse venire a mancare non ci sarebbe nessuno al suo funerale. Mentre il giovane Salvatore viene presentato dal suo insegnante come un allievo profondo e riflessivo: di lui sappiamo solo che lavora col padre che fa il camionista. Nei minuti finali la storia si svela, il motivo dell’incontro è in una brutale confessione: il professore rivela al giovane d'essersi recato una mattina per un suo articolo in un luogo dove, in un attentato dinamitardo, sono morti moglie e figli e di aver scoperto che fra i responsabili poteva esserci il padre di Salvatore. Le parole orchestrate con le pause lasciano intendere che padre e figlio potevano far parte del gruppo armato, che potevano avercela col professore perché testimone di qualcosa di cui non si doveva sapere. «Un appuntamento al buio. Un appuntamento comandato — racconta Caspanello — e, tuttavia, apparentemente casuale. C’è un ordine da eseguire, una commissione, che si rivelerà essere una specie di iniziazione alla quale non ci si può sottrarre, perché nella logica delle cose, di certe cose, gli ordini vanno eseguiti, soprattutto quando arrivano dall’alto, da un “alto” che, incurante di etiche, affetti, legalità, costruisce il mondo secondo la logica spietata della sopraffazione. Due uomini, uno molto giovane e l’altro adulto, sono i protagonisti di "Sira". Due generazioni a confronto, al buio, che si guardano come due lottatori su un ring. Vittima e carnefice allo stesso momento. La vita dell’uno dipende dalla scelta dell’altro, una scelta interiore che potrebbe rafforzare, oppure rompere definitivamente, attraverso la disubbidienza, quel tragico filo che ci lega a una cronaca quotidianamente violenta».
Costo del biglietto: 12 euro; ridotto 10 euro Info e prenotazioni: 3396666426 info@nuovoteatrosanita.it www.nuovoteatrosanita.it Programmazione: sabato 16 marzo, ore 21.00 domenica 17 marzo, ore 18.00 Nuovo Teatro Sanità, piazzetta San Vincenzo 1, Rione Sanità – Napoli |
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