|
||
| Vai all'indice Cultura / Teatro |
FuroreE’ possibile restare umani quando tutto intorno a noi frana?(12/05/2026)
A questa domanda siamo chiamati a rispondere dopo aver assistito a ‘FURORE’, lo spettacolo (vero e proprio racconto civile) andato in scena al Teatro Sperimentale di Pesaro (7-10 maggio), dopo essere stato rappresentato al Teatro Argentina di Roma dal 17 al 29 marzo scorso. Prodotto dalla Compagnia ‘Umberto Orsini-Teatro di Roma’, il potente capolavoro di John Steinbeck (1939), adattato con bravura da Emanuele Trevi, vede in scena l’attore Massimo Popolizio (che ne cura anche la regia) in un intenso e potente monologo che affronta temi quanto mai attuali: migrazioni, giustizia sociale, emarginazione e dignità umana. Forse ‘monologo’ non è la corretta espressione, perché la narrazione è sostenuta dalle percussioni di Giovanni Lo Cascio che sottolineano le atmosfere del romanzo disegnando un paesaggio sonoro vibrante. L’interpretazione di Popolizio è magistrale. Com’è noto, Stainbeck raccontò le vicende della famiglia Joad in seno alla crisi agricola, economica e sociale che sconvolse gli USA dalla Grande Depressione (1929) all’attacco di Pearl Harbour (1941). Incaricato dal ‘San Francisco News’ di predisporre articoli vari sull’argomento (1935), lo scrittore ebbe modo e tempo di conoscere a fondo il cuore dei migranti e la loro inesauribile dignità. Nulla gli era estraneo ma (a differenza loro) conosceva anche le cause dei loro destini, le dinamiche delle ingiustizie sociali, le relazioni che legavano (e legano) le storie dei singoli al paesaggio naturale, agli sconvolgimenti tecnologici, alle incertezze del clima. E’ uno spettacolo da vedere assolutamente, che fa battere il cuore per ore, anche dopo la fine della rappresentazione. |
Cultura. Con la vendita dei biglietti, inizia l’avventura della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival Incontri Internazionali Città di Baronissi - La Poesia ResitenteTrentennale di Casa della Poesia 1996 - 2026 La danza incontra Virginia Woolf alla Reggia di Portici: in scena "Una stanza tutta per sé" L’Istituto Betlemite va in scena con i suoi alunni e la regia di Nunziana Venezia Compie vent’anni con numeri da record: sette mesi di teatro per ridisegnare i confini dell’Insubria |
| Reportweb.tv ® tutti i diritti sono riservati | Powered by Reportweb Reportweb.tv. Testata giornalistica on line. Editore A.L.I.A.S. Iscrizione Tribunale di Arezzo N°5 del 29/11/2017. |