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Al Teatro Area Nord in scena l'attore-ballerino Roberto Castello e il giovane attore-drammaturgo Andrea Cosentino(27/02/2019)
Trattato di economia è l’incontro fra due artisti di generazione e percorso artistico diversi, che hanno voluto realizzare una pièce sull’economia che intende «liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno», scrivono gli autori-interpreti. Il denaro, in particolare, è visto nella sua «invadente onnipresenza e nella sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà». «Porsi ai margini del contratto per renderne palesi i paradossi è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla». Tra giochi linguistici e coreografici, e una cifra stilistica definita futurista, Trattato di economia fa riflettere e divertire. *** Sabato 2 marzo alle ore 20,30 e domenica 3 marzo alle ore 18 Teatro Area Nord - via Nuova Dietro la Vigna, 20 (Napoli) Trattato di Economia - Coreocabaret confusionale sulla dimensione economica dell’esistenza progetto, drammaturgia, regia: Roberto Castello e Andrea Cosentino interpreti Roberto Castello e Andrea Cosentino assistente Alessandra Moretti direzione tecnica Luca Telleschi videopartecipazione straordinaria di Attilio Scarpellini realizzazione oggetti di scena Paolo Morelli produzione Aldes in collaborazione con Sardegna Teatro con il sostegno di Mibac, Regione Toscana un ringraziamento a Giorgo Lazzarini Biglietto: 16 euro (intero) / servizio navetta dal centro città e parcheggio in teatro gratuiti Navetta gratuita Polibus: info e prenotazioni con un sms al numero 388 1960736 Informazioni e prenotazioni sullo spettacolo: 081 5851096 e info@teatriassociatinapoli.it Il teatro è dotato anche di parcheggio gratuito - www.teatriassociatinapoli.it Andrea Cosentino, classe 1976, ha seguito corsi di Dario Fo e Philippe Gaulier. È autore ed attore di vari spettacoli, tra cui "La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce" (1998), "Antò le Momò" (2000), "L'Asino albino" (2004) e "Angelica" (2005). Nelle sue opere fonde comico e tragico con uno sguardo agli stereotipi della società contemporanea. Negli ultimi anni ha iniziato un lavoro sperimentale di ricerca sul rapporto fra televisione e cultura popolare attraverso il format Telemomò. Roberto Castello è probabilmente da ritenersi il più ideologicamente impegnato e scomodo tra i coreografi che hanno fondato la danza contemporanea in Italia. Nei primi anni ‘80 danza a Venezia nel “Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson”, dove realizza le sue prime coreografie. Nel 1984, è tra i fondatori di Sosta Palmizi. Nel 1993 fonda Aldes. Riceve svariati premi, tra cui il Premio Ubu nel 1985, 2003 e 2018 (“Il Cortile” / “Il migliore dei mondi possibili” / progetto Aldes). Dal 1996 è curatore di varie manifestazioni e rassegne e, dal 2005 al 2015, è docente di coreografia digitale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. A partire dal 2008, con Aldes, cura il progetto “Spam! rete per le arti contemporanee” nella provincia di Lucca, ospitando residenze, una programmazione multidisciplinare di spettacoli, workshop, attività didattiche, incontri. Nel 2017 crea e cura il blog “93% - materiali per una politica non verbale (www.novantatrepercento.it) una piattaforma di riflessione, confronto, e scambio di materiali sul linguaggio non verbale. Durante la sua carriera, collabora, tra gli altri, con Peter Greenaway, Eugène Durif, Rai3 / Fabio Fazio e Roberto Saviano, Studio Azzurro. |
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