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L'INTERVISTA. Con Davide Bozza, operaio e autore parliamo di Gramsci, lotta di classe e di Castellammare.

Quello che assaporiamo oggi è il frutto avvelenato di una radice edulcorata piantata vent'anni fa

(18/10/2023)

Antonio Gramsci è al centro dello scritto pubblicato solo alcuni mesi fa da Davide Bozza per la casa editrice romana Sensibili alle Foglie di Renato Curcio. Il cinquantenne stabiese, operaio presso un supermercato, al suo esordio letterario si è cimentato con uno dei più importanti pensatori del secolo scorso. Un premio ricevuto solo qualche mese fa nel corso del concorso "Felicetta Confessore" organizzato dall'associazione Ritratti di Territorio di Pagani, tante presentazioni ufficiali qui e lì tra la Campania e Roma, la prossima a Sorrento all’istituto Tasso.

 

''Il vecchio mondo sta morendo Quello nuovo tarda a comparire.
E in questo chiaroscuro nascono i mostri” scriveva Gramsci secondo lei Davide quali sono “i mostri” del mondo che stiamo vivendo ?

Il mostro del XXI° secolo è l'ideologia neoliberista promossa e sovvenzionata da super ricchi, circa 2000 persone, che detengono l'intero patrimonio economico, finanziario e immobiliare mondiale su un totale di 8 miliardi di esseri umani. Questa ideologia egemonizza l'intera umanità facendo accettare supinamente alle classi lavoratrici e alle classi popolari teorie nefaste come la privatizzazioni dei diritti sociali quali sanità, istruzione e regole del lavoro precarie senza lottare. Ancor peggio ci rende assuefatti alle guerre che si combattono sul pianeta.
 

Notizia di questi giorni il riaccendersi del conflitto tra Palestina e Israele , lei pensa che il concetto tanto caro a quelli che erano i giovani della sua generazione: Due popoli, due stati sia ormai démodé?

Suppongo che sia ormai inattuabile. Contro ogni sanzione ONU e accordi di pace Israele ha totalmente occupato l'ex Territorio palestinese. La mia preoccupazione è che si ripeta l'errore fatto con il conflitto ucraino. Immaginare o peggio propagandare che il conflitto sia iniziato oggi, che il primo sangue innocente versato sia quello dei cittadini del Kibbutz di Kfar Azza. Purtroppo non è così, ed Israele dal giorno in cui, 75 anni fa, ha iniziato a occupare la Palestina ha sempre usato la forza e il terrore. Senza dilungarmi su fatti storici tristemente noti, va ricordato che l'attuale ministro conservatore Netanyahu, da generale dell'esercito israeliano sovvenziono e fortifico il gruppo di Hamas in ottica anti Olp, partito di Arafath per sabotare il piano di pace tra Rabin e Arafath, tant'è che l'allora primo ministro israeliano fu assassinato da uno studente ultra ortodosso. Quindi per trovare una soluzione al presente bisogna che l'occidente con a capo gli Usa, ammetta le sue profonde colpe e iniquità.

 

Guardare il mondo con lo Sguardo di Gramsci a cosa l’ha portata?
Leggendo Gramsci ho trovato in lui un maestro che mi ha aperto all'uso della ragione quale primo passo essenziale per una sana pratica per la ricerca dell'uguaglianza e della giustizia sociale. Posso dire che prima ero quello che il linguaggio comune definisce un analfabeta funzionale. Oggi sono migliorato come individuo e come "individuo agente della collettività."

 

Lei pensa che nei partiti politici attuali , nella società dove tutto si consuma sui social ci sia ancora spazio per Gramsci ?

Si. Assolutamente attuale. I partiti politici sono evaporati assecondando le esigenze dei capitalisti. C'è ancora qualche speranza nei sindacati che hanno sedi fisiche e possono entrare in larga parte dei luoghi di lavoro, ma devono rendere partecipi della loro azione sindacale tutte e tutti i lavoratori, non solo i propri associati. Ancor di più devono recuperare il proprio ruolo di istruire i lavoratori.
Il Gramsci che emerge dal libro che ho scritto non è lo stesso che mediamente studiano e raccontano gli accademici o che ha divulgato il PCI. Bensì riporto testimonianze e articoli dell'intellettuale povero in canna ma ricco di ideali che aveva deciso di dividere con gli operai e contadini le privazioni, le sofferenze e le conseguenze di una lotta. Parlando della redazione del giornale l'Ordine nuovo e il movimento dei consigli di fabbrica scopriremo un Gramsci d'azione unico che contribuì all'organizzazione dei lavoratori con metodi di democrazia e confronto ancora attuali. Certamente è una sfida che va attualizzata, ma se i lavoratori non ri-organizzano la lotta di classe le sorti dell'umanità e del pianeta non si risolleveranno.

 

Nella sua Castellammare lei si è fatto promotore di intitolare una strada a Gramsci cosa ne è stata di quella proposta ?

Quella proposta è caduta nel dimenticatoio, scrivemmo al commissario prefettizio e alla commissione toponomastica per chiedere di dare seguito a quella petizione di iniziativa popolare, ma con c'è stata risposta. Sono fiduciose che commissione toponomastica e commissario possano prendere in considerazione questa proposta.
 

Qual è la Castellammare che va alle urne dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche?

Oggi Castellammare vive i disagi di una città la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche.
Quello che assaporiamo oggi è il frutto avvelenato di una radice edulcorata piantata vent'anni fa. Quando all'epoca larga parte della maggioranza di csx che sosteneva la sindaca Salvato, capitanata da metà del partito di maggioranza relativa, i DS, si accordarono con la minoranza per scogliere quella amministrazione protocollando dimissioni di massa. Decisione ignominiosa che in vent'anni si è ripetuta quattro volte contro altrettante amministrazioni comunali.
La Stabia che oggi va al voto è una città avvilita dai comunicati "passerella" fatti da organizzazioni politiche di cui non si conosce chi sia il coordinatore, l'organismo dirigente, non si è assistito a nessun congresso, assemblea o conferenza programmatica cittadina. Con il sostegno di quale classe della società arringano nei loro comunicato deprimente contro i commissari prefettizi per sollecitare la partecipazione cittadina per le scelte future? Ricorda mai che un'amministrazione comunale che sia preoccupata di incontrare i cittadini nei quartieri?
Ma vorrei essere propositivo, il ruolo dei partiti nazionali è essenziale per una città come la nostra; consiglierei di leggere insieme l'ultimo capitolo del libro "Il confronto, una sana disciplina" che riporta un illuminante articolo di Gramsci.

 

Un’ultima domanda, tutti i ragazzi degli anni 80/90 nella camera hanno avuto affisso alle pareti un poster di un idolo , di una star , nella sua di camera c’era Che Guevara, Maradona o Gramsci ?

Negli anni 80 avevo il poster di Freddie Mercury, Dead or Alive, la bandiera di Che Guevara affisse alle pareti della cameretta e nel portafoglio una figurina panini della squadra del Napoli che vinse il primo scudetto. Oggi alla parete ho affisso un ritratto di Karl Marx regalatomi alla figlia del mio delegato sindacale, uno di Antonio Gramsci regalatomi da un compagno e una biblioteca discretamente fornita.






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