Castellammare, Tullio Cotticelli diventa Ambasciatore dell'arte del MediterraneoCastellammare di Stabia celebra ancora i suoi successi(06/07/2025) Forse non tutti gli stabiesi ne sono a conoscenza, forse si tratta solo di superficialità, eppure, a Castellammare di Stabia, vive un artista polivalente dai mille volti. Dalla scultura alla poesia, dalla musica all’ arte, dalla terapia alla scrittura, insomma, il Maestro Tullio Cotticelli è un pluripremiato.
Ciò che colpisce della sua personalità, è la trasparenza con cui narra le sue avventure professionali sempre intrise di vita vera e privata. Anche stavolta è stato cosi.
Tullio Cotticelli riceve il "riconoscimento di Ambasciatore dell'Arte del Mediterraneo ", premio internazionale di eccellenza artistica che viene conferito a personalità che si sono distinte non solo nel campo dell'arte e della cultura, ma anche nella promozione della ricerca scientifica e della legalità.
Questo premio è promosso e organizzato principalmente dalla Fondazione Costanza, presieduta da Alessandro Costanza, e dal suo direttore, l'artista internazionale Filippo Lo Iacono. Collabora spesso il Comune di Carini (Palermo) che ospita la cerimonia, e vi partecipano varie istituzioni e figure di spicco del panorama culturale e civile siciliano.
L'obiettivo del premio è celebrare e riconoscere coloro che, attraverso il loro operato, contribuiscono a valorizzare e diffondere i valori della cultura, dell'arte, della scienza e della legalità, ponendo un'attenzione particolare al contesto mediterraneo e al ruolo della Sicilia come crocevia di culture.
Vengono premiate "importanti personalità" del mondo dell'arte, della cultura, della moda, della legalità, e artisti selezionati che hanno dimostrato un impegno significativo in questi ambiti. Non si tratta solo di riconoscere il talento artistico, ma anche l'impegno sociale e la capacità di promuovere valori positivi.
Il post Di Tullio Cotticelli: emozione pura
Ciao a tutti . Quello che mi è successo oggi è così tanto surreale.
Mi sembrava così tutto incredibile e per metabolizzare ci sono volute alcune ore.
Quando ho iniziato questo percorso, studiando in pandemia durante i lockdown, avevo un solo obiettivo: ricominciare tutto da capo, non appena sarebbe ripartito il mondo.
Non è stato affatto semplice. Avevo solamente un sogno: creare una "scuola" a modo mio.
Eravamo chiusi in casa e quello che più desideravo era uscire, camminare.
Osservavo quel titolo di Maestro D'Arte Honoris Causa, ricevuto dalla criticità d'arte D'Aquino.
Fui inserito nel registro universale storico delle belle arti.
Insegnare? E mi dissi: "io lo devo fare". Nessuno me lo vieta... ma volevo che trasmettesse allegria, risate.
Il mio desiderio era sempre stato quello di aule allegre, dove si apprende divertendosi, ma volevo anche che in ciò potesse esserci tutto un beneficio, mentale, salutare. Volevo che la scuola divenisse Relax.
Si, Relax.
Così, nella mia mente, ma soprattutto in cuor mio, scattò il desiderio di divenire io stesso una scuola mobile. Fare di me una scuola mobile.
Una Scuola in moto...
Maometto che va dalla montagna.
Iniziai ad ANDARE lì dove c'era bisogno di esprimersi, più che di apprendere ed iniziai a proporre alle scuole paritarie le mie idee, il mio modo di fare scuola e volevo che la mia arteterapia, per la quale avevo studiato a Villadolid, durante un'esperienza spagnola, divenisse anche qui riconosciuta dal Miur, con approvazione ad un "albo". Il tutto avvenne ed avvenne cosi in fretta per meriti, da curriculum. Avvenne.
Di lì a poco, causa anche una Laurea Honoris in Arte ricevuta in Vaticano dopo un'esperienza negli emirati arabi del tutto inaspettata e vincete, in un periodo per il mondo intero molto particolare.
Nulla fu sempre semplice, nulla lo sarà mai, nulla è semplice oggi, ma pian piano divenivo sempre più quella scuola in movimento. Presso scuole paritarie, presso campi estivi, presso cooperative, presso domicili, facendo spesso arteterapia anche all'aperto, nel bel mezzo delle campagne o a pochi passi dal mare. Perché era tra le cose che volevo, in questa missione.
Di lì a poco, mi sono ritrovato in tante nuove realtà, dai bambini speciali (e non solo) ad adulti speciali ed avevo ormai compreso quanto era bello il mondo fatto cosi. Uno ad uno, tutti sono diventati SPECIALI per me, tutti coloro alla quale dovevo trasmettere qualcosa ed i loro sorrisi erano (e sono) durante i laboratori creativi, quello che più mi ripagava nel mio lavoro non più lavoro, ma missione di vita.
Oggi, a distanza di qualche anno, di quel periodo che semplice non fu per tutti, porto ancora ferite mai rimarginate, ma voi tutti, così come tutti i miei alunni e ragazzi, mi avete donato la gioia e la possibilità, finalmente, di poter guardare solamente avanti e lo sto facendo lavorando, seminando, studiando, insegnando e "perfezionandomi" previo anche altri percorsi di studi, ma quello che sul campo sto dedicando ormai da molto tempo è quel nuovo mondo, quella "scuola" terapeutica mobile che spero continuerà a diffondersi...
E queste sono le mie prime parole da "AMBASCIATORE DELL'ARTE, DEL MEDITERRANEO".
La Sicilia, mi teneva d'occhio e neppure lo sapevo.. ed ha voluto premiarmi cosi, per tutto quanto ho provato a dedicare... con questo riconoscimento che cerco ancora di metabolizzare.
Lo devo soprattutto a tutti voi ed a tutti coloro che hanno voluto credere in me ed in ciò che amo, ma soprattutto lo devo ai miei ragazzi, ai miei alunni, che quando mi incontrano per strada mi chiamano e salutano da metri e metri di distanza ed allora mi rendo conto del loro bene e che forse nessuna difficoltà, fino ad oggi, è stata inutile.
Mi state dando la forza di andare avanti e crederci. Vi voglio bene, se mi è concesso.
Grazie di vero cuore.
Maestro - Terapeuta, Tullio

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