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Paesaggi sonori. Forme di coabitazione tentacolare sarà al Convento di Sant'Antonio a Capaccio

(25/06/2022)

Paesaggi sonori. Forme di coabitazione tentacolare sarà al Convento di Sant'Antonio a Capaccio

Otto appuntamenti nella quindicesima edizione del Campania Teatro Festival, la rassegna diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con il forte sostegno della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival. Il Real Bosco di Capodimonte sarà lo spazio protagonista della diciassettesima giornata e, ai luoghi raggiunti dal Festival, si aggiungerà il comune di Capaccio Paestum.

Due proposte per la sezione Prosa nazionale. Il palcoscenico delle Praterie del Gigante di Capodimonte, alle ore 22.30, accoglierà La rosa non ci ama (Carlo Gesualdo VS Maria d’Avalos) di Roberto Russo per la regia di Gianni De Feo, che sarà anche interprete con Cloris Brosca. In scena, il caso di Gesualdo da Venosa e Maria d’Avalos, un must narrativo spesso inquinato da troppe leggende. «Nel nostro progetto Carlo e Maria, con l’acquisita consapevolezza delle proprie dissonanze, si dirigeranno verso una nuova Armonia – racconta l’autore Roberto Russo. Spiega, invece, De Feo: «Sarà l’azione scenica a riproporre, in una ritualità ossessiva, le figure di Carlo e Maria. La regia alterna fra colori e musica, personaggi infernali, grottesche figure sul proscenio dell’orrore».

Nel Cortile della Reggia di Capodimonte, alle ore 21, replica Il soccombente di Thomas Bernhard, nella traduzione di Renata Colorni su riduzione di Ruggero Cappuccio. La regia è di Federico Tiezzi, che si misura nuovamente con Bernhard dopo aver già messo in scena, al Campania Teatro Festival nel 2020, una versione di Antichi Maestri. Su questo romanzo, Cappuccio ha compiuto un’operazione specifica per riportare il testo originario alla sua matrice teatrale, caratteristica innata dell’opera narrativa di Bernhard. In scena, Sandro Lombardi, Martino d’Amico e Francesca Gabucci. La produzione coinvolge la Compagnia Lombardi-Tiezzi, l’Associazione Teatrale Pistoiese e la stessa Fondazione Campania dei Festival.

Per la sezione Danza, il Ballet des porcelaines o Il principe della teiera replica nelle sale al primo piano del Museo di Capodimonte alle ore 16 e 17. I ballerini Georgina Pazcougin, Daniel Applebaum e Tyler Hanes saranno in scena con l’Ensemble Barocco di Napoli, interprete del repertorio musicale settecentesco: Tommaso Rossi (flauto dolce e traversiere), Marco Piantoni (violino), Manuela Albano (violoncello), Ugo di Giovanni (arciliuto) e Patrizia Varone (clavicembalo). Meredith Martin, professoressa di Storia dell’arte alla NYU e produttrice dello spettacolo, è co-creatore insieme a Phil Chan, coreografo.

Per la sezione Progetti speciali, prosegue Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli, progetto di Ruggero Cappuccio e a cura di Marco Perillo, prodotto dalla Fondazione Campania dei Festival. Nuovo appuntamento presso il Giardino dei Principi di Capodimonte alle ore 21: Chiara Muti legge Cappero mio adorato di Alberto Rollo. Il racconto vede protagonista Nenna, un’orfana quattordicenne, che vivrà una stagione di Napoli dallo splendore irripetibile. Una volta conclusa la parentesi dorata, sarà lasciata al delirio di non sapere cosa sia diventata.

In prima assoluta, Paesaggi sonori. Forme di coabitazione tentacolare sarà al Convento di Sant’Antonio a Capaccio alle ore 20.30 (in replica il 2 luglio). Il progetto è stato ideato e realizzato da Elena Paola Dragonetti, presidentessa dell’associazione culturale “Rareca”, e dal musicista Daniele Brenca. Parteciperanno la compagnia The Instrument: Maya M. Carroll (danza), Roy Carroll (electroacoustic media), Piero Leccese (danza), Martina Gambardella (danza) e Giuseppe Giroffi (suoni). Il progetto si compone di 10 giorni di abitazioni, 3 workshop e 2 performance, di cui, insieme a questa del 26 giugno si aggiungerà l’appuntamento del 2 luglio. L’iniziativa – afferma Elena Paola Dragonetti - «è una forma mutevole di installazione sonora, pratica performativa e laboratorio permanente. Come immersione in un mondo sonoro e di movimento nato e sviluppato dal luogo e con la comunità di persone autoconvocata in quell'arco di tempo». Allo stesso orario e luogo, si esibiranno gli artisti Martina Gambardella (danza) e Giuseppe Giroffi (suoni) che, con una scrittura improvvisativa, abiteranno e faranno rivivere un luogo di grande valore artistico, ma chiuso alla fruibilità quotidiana e poco conosciuto dagli stessi residenti di Capaccio. La produzione è di Associazione culturale Rarèca all’interno della cornice di Erratica.

Ancora per la sezione Progetti speciali, il Ridotto del Mercadante ospita Pinocchio. Che cos’è una persona?, prima tappa di un percorso di ricerca e creazione ideato e diretto da Davide Iodice. Una residenza creativa di 12 giorni all’interno del Festival, aperta a un massimo di 15 ragazze e ragazzi con disabilità fisica e intellettiva e a persone che vivono una condizione di fragilità. L’organizzazione e la curatela sono di Associazione Culturale Interno 5, in collaborazione con Teatro di Napoli – Teatro nazionale e Scuola elementare del Teatro. Il progetto nasce da una intuizione dello stesso Iodice.

Continuano le attività diurne del Campania Teatro Festival con due proposte per i più piccoli.
Il teatro nel baule presenta Agenti speciali Foresta Viva per la regia di Simona di Maio. Lo spettacolo, ricco di momenti interattivi, si terrà nel Teatrino del Belvedere/Pagliarone alle ore 10 e vedrà in scena Carla Guardascione, Ludovica Sodo e Angelica di Ruocco. Protagonisti sono due agenti speciali che si prendono cura di una foresta in perfetta armonia. La quiete verrà stravolta da una banda di criminali che distruggerà il bosco facendo scomparire tutti gli alberi: saranno i piccoli spettatori a risolvere il mistero (l’età consigliata è dai 4 ai 10 anni).
Il Teatrino del Belvedere/Pagliarone ospiterà un secondo appuntamento alle ore 11.30: Land art, piccoli artisti della Terra, un laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni. L’attività è stata realizzata grazie alla partnership che, per questa edizione, lega la Fondazione Campania dei Festival a Legambiente Campania. Utilizzando materiali naturali presenti nel Bosco di Capodimonte, i bambini e le bambine creeranno dei simboli o totem sulla base della storia ascoltata (uno strumento musicale, un albero, una stella) riconoscendo il valore di quegli elementi e, dunque, della Natura stessa.
Proseguono, anche, le Visite guidate a piedi, per scoprire i viali del Real Bosco di Capodimonte. Il punto di raccolta è presso il Belvedere (Porta Grande) alle ore 10 per un massimo di 20 partecipanti.






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