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Tragedia familiare a Castellammare: tenta di uccidere il fratello per l'eredità, il retroscena da brividi sulla sedia di metallo

(09/04/2026)

Nella mattinata odierna i militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, hanno proceduto all'arresto di un soggetto gravemente indiziato del delitto di tentato omicidio ai danni del fratello.
La vicenda per cui si procede prende origine dal ricovero, presso l'ospedale di Castellammare di Stabia, nella notte tra il 6 e il 7 febbraio c.a. della vittima, che presentava una grave ferita lacero-contusa al capo, asseritamente riportata a seguito di una caduta accidentale in casa.
All'atto del ricovero, i medici dell'ospedale avevano allertato i Carabinieri, in quanto il paziente aveva riferito loro di non essere caduto, ma di essere stato aggredito dal fratello.
Le indagini, tempestivamente avviate dai militari della Stazione Carabinieri di Castellammare di Stabia e coordinate da questa Procura, hanno permesso di accertare che la persona offesa, lungi dall'essere accidentalmente caduta, come il fratello, odierno arrestato, aveva voluto inizialmente far credere, sarebbe stata colpita violentemente alla testa da quest'ultimo con una sedia metallica in seguito ad una lite scaturita per futili motivi.
A causa dell 'aggressione subìta, la vittima aveva riportato un grave trauma cranico, tale da aver reso necessari plurimi interventi chirurgici salvavita, a causa del quale la stessa è attualmente ancora ricoverata in ospedale.
Le indagini, consistite nell'audizione di persone informate sui fatti, acquisizione di referti medici e di messaggi, intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno fatto emergere l'esistenza di un rapporto altamente conflittuale tra i due fratelli a causa di rivendicazioni economiche avanzate dall'indagato ed aventi ad oggetto la casa dei defunti genitori, ove viveva la persona offesa. E emerso, inoltre, che quest'ultima sarebbe stata aggredita dal fratello già in precedenza, nel mese di dicembre 2025, riportando lesioni tali da fare ricorso a cure mediche, episodio, quest'ultimo, in occasione del quale la persona offesa aveva manifestato ai parenti il concreto timore per la propria incolumità, al punto da indurla a valutare di sporgere una denuncia, che non era stata sporta proprio a causa della brutale aggressione patita dalla vittima all'interno della propria abitazione la sera del 6 febbraio 2026.
Nel corso della perquisizione eseguita in data odierna presso l'abitazione dell'indagato è stata rinvenuta dagli inquirenti la sedia verosimilmente utilizzata per commettere il delitto, sulla quale verranno compiuti gli opportuni accertamenti nel prosieguo delle indagini.
Al termine delle formalità di rito, l'indagato è stato associato alla Casa Circondariale G. Salvia di Napoli Poggioreale.






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