Si ferisce mentre ruba 15mila euro: incastrato dal sangue dopo due anni. Ecco chi è
(25/03/2026)
Nella mattinata odierna, a Meta (NA), i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un pregiudicato 47enne di Meta, gravemente indiziato in ordine al reato di furto in abitazione, avvenuto il 6 febbraio 2022 a Sant'Agnello (NA).
L'articolata attività d'indagine, condotta in prima battuta dal personale della Stazione Carabinieri di Sorrento e supportata dalle competenze tecnico-scientifiche della Sezione Biologia del R.I.S. (Reparto Investigazioni Scientifiche) dei Carabinieri di Roma, coordinata da questa Procura della Repubblica, ha preso le mosse dal repertamento di materiale biologico individuato sul luogo del reato, immediatamente dopo i fatti, durante il sopralluogo svolto dai militari nell'appartamento teatro del furto.
I rilievi tecnici hanno così consentito di accertare che l'autore del reato era riuscito ad introdursi all'interno dell'abitazione della vittima mediante l'effrazione della porta di ingresso principale.
Per superare tale ostacolo il ladro aveva impiegato un mezzo atto allo scasso, probabilmente una smerigliatrice elettrica, nell'utilizzo della quale, tuttavia, l'uomo si era verosimilmente procurato, in modo accidentale, delle lesioni, a seguito delle quali perdeva del sangue che lasciava copiose tracce ematiche sulle superfici e sugli indumenti posti nella camera da letto dei proprietari, mentre l'autore rovistava all'interno del mobilio domestico, da cui riusciva ad asportare circa 15mila euro in contanti. Sulla scorta di tali acquisizioni oggettive, rilevate sul luogo del reato dai Carabinieri della Stazione di Sorrento, si è proceduto alla estrapolazione, all'analisi e al successivo raffronto del tracciato genetico (DNA) ricavato dalle macchie di sangue rinvenute. L'accertamento biologico ha consentito di ricondurre, con un elevatissimo grado di probabilità, l'identità del responsabile del furto all'odierno arrestato.
Alla luce del solido quadro indiziario raccolto dagli inquirenti, il G.I.P., ritenuti pienamente sussistenti e integrati i gravi indizi di colpevolezza, ha ravvisato l'attualità e la concretezza delle esigenze cautelari, disponendo nei confronti del 47enne l'applicazione della misura coercitiva della sottoposizione agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.
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