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Frode noleggio auto di lusso: 41 indagati a Siena e La Spezia(25/06/2026)
Un’associazione per delinquere strutturata, radicata tra Campania e Toscana, e capace di operare con modalità seriali nel settore del noleggio di autovetture di lusso è stata smantellata dalla Polizia di Stato di Siena e La Spezia. È questo il quadro delineato al termine di una complessa e articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura di Bolzano, che ha portato nei giorni scorsi alla notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 41 persone, 4 donne e 37 uomini di età compresa tra i 32 e i 73 anni, indagate a vario titolo per associazione per delinquere, truffa, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione e simulazione di reato. L'attività trae origine da una denuncia per appropriazione indebita presentata, nel febbraio del 2022, da una società di leasing presso la Sezione Polizia Stradale della Spezia che ha da subito avviato le indagini e, grazie alle competenze specifiche degli investigatori della specialità nel settore automobilistico, ha fatto emergere elementi riconducibili a un più ampio sistema fraudolento operante nel settore del noleggio a lungo termine di veicoli di alta gamma. L'indagine, condotta congiuntamente dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura senese e delle Polizie Stradali di La Spezia e Siena, ha consentito l'approfondimento di un articolato modus operandi dell’associazione. Secondo quanto emerso nell'ambito dell'operazione, gli appartenenti all'organizzazione avrebbero dato vita a un sistema strutturato caratterizzato da una precisa ripartizione dei ruoli e dalla presenza di soggetti incaricati di reperire documentazione falsa, individuare prestanome e gestire le operazioni di trasferimento e occultamento dei veicoli. L’associazione infatti, acquisiva autovetture di alta gamma attraverso contratti di noleggio a lungo termine ottenuti mediante la presentazione di documentazione fiscale, bancaria e reddituale falsa o alterata. Una volta ottenute le autovetture, queste venivano sottratte al circuito legale attraverso un sistema accuratamente pianificato: venivano presentate false denunce di smarrimento delle chiavi o di furto dei veicoli, successivamente modificati gli elementi identificativi delle autovetture, applicate targhe straniere e infine trasferiti i mezzi all'estero, ostacolandone il rintraccio. L’associazione ha operato principalmente tra Campania, Toscana e diversi Paesi esteri. Numerosi gli episodi ritenuti riconducibili al medesimo schema criminoso, elementi che, secondo l'ipotesi accusatoria, evidenzierebbero la continuità delle condotte contestate e la capacità del gruppo di operare con rapidità e organizzazione nel settore delle autovetture di lusso. Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. |
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