Esecuzione di un’ordinanza di misure cautelari nel sistema di appalti pubblici affidati dal Comune di Sorrento(19/08/2025) 
In data odierna il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone, delle quali 2 destinatarie della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, 4 destinatarie della misura coercitiva degli arresti domiciliari ed I destinataria della misura interdittiva della sospensione da qualunque ufficio o servizio per anni 1, sottoposte ad indagini per i delitti di cui agli artt. 3 19 e 321
c.p. ( "Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio "), 322 c.p ("Istigazione alla corruzione") e 353 c.p. ("Turbata libertà degli incanti "), in relazione ad una pluralità di appalti pubblici affidati dal Comune di Sorrento dall'anno 2022 al 2024.
L'ordinanza di custodia cautelare alla quale è stata data esecuzione in data odierna risulta emessa nell'ambito delle indagini relative al sistema clientelare di appalti pubblici affidati illegalmente dall'amministrazione comunale di Sorrento, all'esito delle quali era stata emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata una prima ordinanza cautelare eseguita in data 15.7.2025 nei confronti di 16 persone, tra le quali l'ex Sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, tuttora detenuto in carcere. Il Tribunale del Riesame di Napoli, adito dalla quasi totalità degli indagati arrestati, oltre a confermare l'ordinanza cautelare nei confronti di 5 indagati (sia pure attenuando la misura coercitiva originariamente applicata agli stessi), l'aveva annullata per due di essi e ne aveva dichiarato la nullità nei confronti di altri 8 indagati per l'omissione dell'interrogatorio preventivo, avendo ritenuto non sussistente il pericolo di inquinamento probatorio, che, invece, su conforme richiesta di questo Ufficio, era stato ravvisato dal GIP e giudicato tale da legittimare la mancata effettuazione dell ' interrogatorio preventivo.
Questo Ufficio, preso atto della decisione del Tribunale del riesame, ha rinnovato al GIP la richiesta cautelare, previa effettuazione dell 'interrogatorio, nei confronti degli 8 indagati per i quali il predetto Tribunale aveva dichiarato la nullità della misura cautelare.
Il GIP, all'esito degli interrogatori preventivi effettuati, ha emesso nuovamente l'ordinanza cautelare nei confronti di 7 dei suddetti indagati, avendo ritenuto sussistente per gli stessi il pericolo di reiterazione del reato, mentre ha rigettato la richiesta cautelare nei confronti dell'ottavo indagato, avendo ritenuto, per quest'ultimo, inesistenti le esigenze cautelari.
I destinatari della nuova misura cautelare sono:
- il "sensitivo" Guida Raffaele, alter ego del Sindaco; che, nei rapporti con gli imprenditori, si presentava come vice Sindaco (custodia cautelare in carcere);
- il tecnico Rescigno Michele (custodia cautelare in carcere);
- uno dei componenti delle commissioni aggiudicatrici degli appalti, Desiderio Luigi (sospensione per 1 anno da qualunque ufficio o servizio);
- gli imprenditori Todisco Luigi, Parlato Mario, Guarino Raffaele, Di Domenico Alessandro (arresti domiciliari).
Il GIP, nella nuova ordinanza cautelare, ha ritenuto che dalle indagini sin qui espletate "è emersa la sussistenza di un sistema criminale ben collaudato da anni, ove risultano coinvolti a vario livello almeno ulteriori 22 soggetti indagati, sia interni che esterni all 'amministrazione comunale, che hanno partecipato alla commissione di numerosissimi delitti contro la Pubblica amministrazione, sempre diretti dal COPPOLA. (...) Il sistema Sorrento, a ben vedere, oltre che da meccanismi corruttivi, era contrassegnato in maniera allarmante da un dato singolare: per entrare nel sistema degli affidamenti e farne parte bisognava pagare. (...)
Coppola e Guida (...) avevano costituito un vero e proprio sodalizio criminoso che trascendeva i confini dei singoli reati oggetto della provvisoria imputazione e che era funzionale alla realizzazione di un numero indeterminato di reati contro la P.A.
In sintesi, il duo aveva innanzitutto lo scopo di far proliferare le iniziative pubbliche del Comune di Sorrento; di poi aveva l'obiettivo imprescindibile di trarre da ognuna di queste iniziative consistenti utilità illecite, alle quali non si poteva in alcun modo sfuggire
Il GIP ha ritenuto, inoltre, che "I fatti commessi sono, invero, gravissimi sia per la costante strumentalizzazione della funzione, asservita dall 'indagato Coppola al proprio personale tornaconto, sia per i danni inevitabilmente arrecati al buon andamento della pubblica amministrazione. I fatti commessi sono, inoltre, gravissimi anche se "soggettivamente considerati " con precipuo riferimento agli imprenditori ed aifunzionari comunali (...) in quanto le condotte contestate sono recentissime e relative, in molti casi, ad appalti ancora in corso o, comunque, i cui procedimenti amministrativi non sono definiti completamente
Il GIP ha ritenuto, pertanto, "l 'esistenza di un concreto ed attuale pericolo di reiterazione criminosa ... emergendo una organizzazione criminale solo in minima parte disvelata
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