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Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata nel caos: intervista all'Avv. Antonio Cesarano

(26/07/2021)

Non sembrano placarsi i vivaci animi tra le mura del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata. Ben sette consiglieri si dimettono provocando una crisi che del resto già manifestava le sue crepe fin dal giorno del suo insediamento. Ne parliamo oggi con un consigliere dimissionario, l’avvocato Antonio Cesarano.

Avvocato, come mai questa scelta?

Certamente è stata una decisione sofferta ma che si è imposta a noi sette consiglieri dimissionari in ragione della presa d’atto di accordi scellerati intervenuti tra il Presidente Liguoro ed ex membri della fondazione De Nicola, che ricordiamo oggi è commissariata per gravi irregolarità rilevate dall’Organo di Vigilanza.

Non riesco a cogliere il nesso, questo rapporto tra fondazione ed Ordine perché può risultare deleterio?

E’ un rapporto che mira a ripristinare una situazione di grave depauperamento dei poteri e funzioni del consiglio in materia di formazione, contrattualistica, scuola forense, insomma l’ordinario. Del resto è ormai patrimonio di conoscenza comune che coloro che si trovarono alla fine del precedente mandato consiliare nella condizione di ineleggibilità con apposita scellerata delibera adottata nell’ultima seduta del consiglio, attribuirono una serie di competenze sottraendole all’assise consiliare, alla Fondazione ove poi, si autonominarono.

Quindi, di fatto, gestiva tutto la Fondazione?

Esatto. Un vero e proprio vulnus alle funzioni del Consiglio, e quindi dei consiglieri, che noi abbiamo contrastato ed etichettato come progetto Torrese, del resto denunziato ad ogni seduta del consiglio. Per non parlare di una comunicazione dalla Regione Campania che evidenziava molteplici irregolarità, in forza di una nostra denunzia, l’annullamento della scellerata delibera. Pensi che persino la sede fisica della Presidenza fu sottratta al Consiglio per consegnarla alla Fondazione.

Le denunzie hanno sortito poi gli effetti sperati?

Purtroppo no. Talmente alti erano gli interessi sottesi alla esistenza della Fondazione, pressanti le ingerenze esterne, che alcuni consiglieri, evidentemente richiamati all’ordine dai propri sponsor del progetto Torrese, e nonostante nelle more non si era verificata alcuna altra decisione di rilievo che potesse giustificarla, proposero mozione di sfiducia nei confronti dell’intero Ufficio di Presidenza, persino negando l’evidenza delle rilevate irregolarità e arrivando a proporre azione Giudiziaria innanzi al TAR pur di addivenire alla sfiducia. Ovviamente tale iniziativa giudiziaria, a mio parere, è stata utilizzata come pedina di scambio per ottenere che il Presidente Liguoro, fermamente determinato a rimanere in sella, sacrificasse i rimanenti componenti dell’Ufficio di Presidenza, ormai invisi agli sponsor elettorali, con atti di provata fede.

Come fa a dirlo?

Beh, basti vedere che a seguito della recentissima sostituzione del Consigliere Segretario, avvenuta a seguito delle poche volontarie dimissioni del precedente, si è attivata la procedura per la rinunzia al ricorso al TAR sulla sfiducia. Qualcuno un po’ troppo rigido  di valutazioni, potrebbe vedere in ciò una sorta di ricatto.

E invece?

Io bollo questi eventi come frutto di incoerenza politica e smodato attaccamento alla poltrona e a qualche privilegio. Certo, il tentativo del Presidente Liguoro che prima si è opposto ad ogni tentativo di restaurazione, contando sul nostro incondizionato appoggio, e poi si è piegato alle pressioni esterne, arrivando a sacrificare i suoi più stretti collaboratori, pur di garantirsi la poltrona ha fortemente deluso chi come me credeva all’inizio di un nuovo corso di affrancamento da vecchie logiche spartitorie, determinandoci a manifestare il nostro dissenso in modo tanto forte e clamoroso attraverso le dimissioni di massa.

Scelta inevitabile?

Ma aggiungo che non sono state, per quanto gravi, queste le uniche motivazioni su cui si fonda la nostra scelta dimissionaria, atteso che anche l’immobilismo conseguente alla forte litigiosità e contrapposizione tra gruppi di consiglieri, ha portato a ritenere che sia giusto, in conseguenza del progetto Torrese, foriero allo stato unicamente di disfunzioni e irregolarità conclamate, sia giunto il momento di richiedere alla platea elettorale di scegliere la sua rappresentanza consiliare tra avvocati liberi di mandato, attraverso il ritorno alle urne. Consideri che alla prima seduta consiliare con la partecipazione dei nuovi consiglieri entranti, dopo appunto le dimissioni che hanno scosso il COA, continua a non esserci tregua per la Presidente Luisa Liguoro, che si è vista persino bcciare la nomina a Consigliere Tesoriere della sua pupila Avv. Maria Formisano per far posto all'Avv. Fausta Cirillo. Insomma, un duro colpo che certamente contraddice l'unità tanto professata dalla Liguoro ma che risulta chiaro indice che il COA di Torre Annunziata naviga in cattivissime acque.

In un momento di crisi dove l’unità dell’avvocatura potrebbe risultare un valore aggiunto in questo paese, non crede che all’Ordine di Torre Annunziata si possano trovare altri espedienti?

La crisi è generale. Guardi che simile scelta è stata attuata nel vicino foro di Napoli Nord ove, coerentemente, con le posizioni assunte, preso atto del fallimento di un progetto elettorale, ha aggiunto le sue dimissioni a quelle dei consiglieri restituendo democraticamente la parola agli elettori avvocati.  E a proposito di elezioni. Non va sottaciuto che viepiù si impone tale scelta ove si consideri che in conseguenza delle nostre dimissioni emerge per tabulas una forte delegittimazione del Consiglio che sarà in alternativa chiamato a cooptare, un si rilevante numero di avvocati, di fatto bocciati per preferenze nelle elezioni, in luogo di chi aveva avuto un forte consenso elettorale non più rappresentato. Più si palesa ove si consideri che tra i dimissionari vi è finanche qualche Consigliere anziano, gratificato e legittimato nel suo ruolo dal più alto consenso elettorale registrato.

Sarebbe?

L’avvocato Mario Afeltra.

 






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