Live Streaming  Team  Redazione  Archivio  WebTV
Reportweb.tv
Vai all'indice Cronaca / Giustizia



Chiusura La Sonrisa: i lavoratori chiedono una proroga fino a ottobre


(24/06/2026)

Sant’Antonio Abate (NA) – Oltre mille tra dipendenti e lavoratori dell’indotto legato all’hospitality, chiedono alle istituzioni una soluzione che consenta al Grand Hotel La Sonrisa di proseguire temporaneamente la propria attività almeno fino al prossimo 31 ottobre, dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha confermato nei giorni scorsi la revoca delle licenze disposta dal Comune di Sant’Antonio Abate in esecuzione dei provvedimenti giudiziari che hanno interessato la struttura, imponendole così l’immediata chiusura.

La richiesta è stata avanzata nel corso del sit-in organizzato nella giornata di oggi dai dipendenti, preoccupati per il proprio futuro occupazionale e per le conseguenze economiche e sociali che la chiusura della struttura rischia di determinare sull’intero territorio.

«Non stiamo difendendo soltanto un posto di lavoro – spiega Emma Acampora, in rappresentanza dei lavoratori – ma il futuro di centinaia di famiglie che da anni vivono grazie a questa realtà produttiva. Chiediamo alle istituzioni di consentire la prosecuzione delle attività almeno fino al termine della stagione, per tutelare i lavoratori, i clienti che hanno già programmato eventi e l’intero indotto economico».

La vicenda giudiziaria

La storia processuale che ha coinvolto il Grand Hotel La Sonrisa affonda le proprie radici in un procedimento penale per presunta trasformazione urbanistica che, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbe interessato il complesso turistico-ricettivo nell’arco temporale compreso tra il 1978 e il 2011.

Una ricostruzione che la difesa ha sempre contestato, sostenendo che l’attività è sorta su un nucleo originario regolarmente autorizzato e destinato fin dall’inizio a finalità turistico-ricettive e che, nel corso degli anni, sono stati rilasciati concessioni edilizie, autorizzazioni amministrative, licenze commerciali e sanitarie da parte degli enti competenti.

Il reato contestato, una contravvenzione urbanistica, è stato dichiarato prescritto. Nonostante ciò, è stata applicata la misura della confisca urbanistica dell’intero complesso, provvedimento che la difesa continua a ritenere sproporzionato rispetto ai fatti contestati e agli interessi coinvolti.

Secondo i legali, la misura finirebbe per colpire non soltanto gli imputati, ma anche soggetti estranei al procedimento che non hanno mai avuto la possibilità di partecipare al giudizio. Viene inoltre evidenziato come alcuni imputati non abbiano mai potuto vedere accertata la propria posizione per il sopravvenuto decesso, mentre altri siano stati assolti perché non hanno commesso il fatto.

Ulteriore elemento richiamato dalla difesa riguarda il contesto urbanistico del territorio. Per decenni, infatti, il Comune di Sant’Antonio Abate è stato privo di un piano regolatore generale aggiornato. Il primo strumento urbanistico moderno è stato adottato soltanto nel 2019, dopo oltre trent’anni di attività della struttura e dopo circa sessant’anni di sostanziale assenza di una pianificazione urbanistica organica.

Per la difesa, appare quindi contraddittorio sostenere che sia stata lesa una potestà pianificatoria che, per lungo tempo, non è stata esercitata in maniera effettiva. Particolarmente significativo sarebbe inoltre il fatto che l’ultimo intervento edilizio indicato come presupposto della permanenza del reato risultasse già esistente nel 2007 e fosse stato oggetto di un autonomo procedimento conclusosi con archiviazione, circostanza che, secondo la tesi difensiva, escluderebbe i presupposti stessi della confisca.

«Una confisca sproporzionata che mette a rischio un patrimonio del territorio»

Per la famiglia Polese e per i lavoratori, la vicenda rappresenta una misura dagli effetti devastanti sul piano economico e sociale.

Il Grand Hotel La Sonrisa costituisce da decenni una delle principali realtà produttive di Sant’Antonio Abate, garantendo occupazione diretta e indiretta a centinaia di persone e sostenendo un indotto che coinvolge imprese, fornitori, professionisti e attività commerciali dell’intera area.

La voce della famiglia Polese

«Per quasi quarant’anni La Sonrisa ha operato con autorizzazioni, concessioni, sanatorie, licenze commerciali e sanitarie rilasciate dagli enti competenti. Ha pagato regolarmente tasse, tributi e contributi, rappresentando una realtà imprenditoriale solida e un punto di riferimento per il territorio - sottolinea la famiglia Polese -. Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria, che continuerà ad essere affrontata nelle sedi competenti. Il nostro caso è stato sottoposto anche al primo vaglio di ammissibilità della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Oggi però c’è un’emergenza concreta: centinaia di persone rischiano di perdere il lavoro. Sono padri, madri, figli. Per questo chiediamo aiuto alle istituzioni, allo Stato e a chiunque possa sostenere concretamente questi lavoratori. Non ci arrendiamo».
 






Ti è piaciuto l'articolo? Vuoi scriverne uno anche tu? Inizia da qui!

Napoli, Alto Impatto a Bagnoli: Un Arresto per Droga e Decine di Controlli

  Continuano i servizi di alto impatto dei carabinieri del capoluogo partenopeo. Questa notte i carabinieri della compagnia di Napoli Bagnoli hanno passato al setaccio tutte le strade dell’area occidentale della città. Alle ...continua
Pozzuoli - Licola: pistola tra i vestiti. Arrestato un 60enne

I carabinieri della Stazione di Licola hanno arrestato per detenzione illecita di armi e munizionamento un 60enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato fermato dai militari durante un ...continua
Benevento, Maxicontrollo dei Carabinieri: Arresti, Multe e Sequestri Alimentari

Dal pomeriggio dell’8 agosto alle prime luci dell’alba di stamattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento, hanno messo in campo un piano straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrato ...continua
Napoli:Operazione Alto Impatto. Trovate 252 dosi di droga

Napoli. Alto impatto dei Carabinieri della compagnia di Napoli Stella che passano al setaccio tutte le vie, edifici e aree comuni dei quartieri di Secondigliano e Scampia. E’ proprio nell’area comune, nel complesso ...continua
San Giorgio del Sannio: pistola rubata sotto il cuscino, arrestata 51enne

Prosegue l’attività dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, unitamente ai militari della Stazione di San Giorgio del Sannio, finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei reati in materia di armi. Al termine ...continua


Reportweb.tv ® tutti i diritti sono riservati | Powered by Reportweb
Reportweb.tv. Testata giornalistica on line. Editore A.L.I.A.S. Iscrizione Tribunale di Arezzo N°5 del 29/11/2017.