|
||
| Vai all'indice Cronaca / Attualità |
Il lato violento della tradizione natalizia: Spazio Animale in piazza per gli animali marini(22/12/2025)
Domenica 21 dicembre il collettivo antispecista Spazio Animale è sceso in piazza per rendere visibile la violenza che si perpetua sui corpi degli animali marini ogni anno durante le nostre feste natalizie. Gli animali marini, come pesci, crostacei, molluschi, sono individui oppressi tra i più invisibilizzati nella nostra società. Così tanto messi ai margini che a volte non vengono neanche considerati come soggetti: esempio sono alcune espressioni della nostra lingua italiana, come la dicitura “frutti di mare” per alcune specie di molluschi e crostacei. Di questi animali viene ucciso ogni anno un numero inimmaginabile, così elevato che i dati nazionali e internazionali si basano sul peso e non sulla quantità. Uccisi e torturati per la perpetuazione di una tradizione, per la costante normalizzazione della sofferenza animale, per la differenza del loro aspetto con il nostro; ma sempre e soprattutto per l’interesse economico di settori, come l’acquacoltura e la pesca, che devastano i nostri mari e che si arrogano il diritto di poter disporre dei corpi degli animali marini come e quanto vogliono. Spazio animale non ci sta: non ci si può riunire insieme per le feste e nel mentre decidere di portare a tavola qualcun altro, che come noi desidera solo continuare a vivere. Animali intelligenti come i polpi vengono sbattuti sugli scogli o bolliti vivi. Animali che necessitano di ampi banchi di sabbia come le aragoste vengono ammassate e uccise di coltello nei banchi del pesce. Animali sociali come i salmoni vedono stravolta tutta la loro organizzazione sociale per essere ammassati in migliaia negli allevamenti. Per ribadire che il mare appartiene ai suoi abitanti e non può esser visto come un supermercato, lǝ attivistǝ di Spazio Animale sono rimasti in piazza per tutto il pomeriggio. La manifestazione ha visto un ciclico susseguirsi di interventi a microfono. Come supporto ai discorsi, sono stati allestiti una proiezione video e una tavola imbandita: il video riprodotto consisteva in un collage di varie scene, tutte riprese nei mercati napoletani, di violenza su animali ancora vivi; la tavola imbandita consisteva, invece, in un insieme di foto di animali marini, ricoperti dal loro sangue, e di cartelli con scritte che invocavano alla cessazione delle pratiche violente su questi animali. Troppo spesso gli animali marini non sono considerati all’interno dei movimenti di liberazione come delle soggettività oppresse e sfruttate nel nostro sistema; troppo spesso anche tra le frange più avanguardiste ci si dimentica di loro e si reitera la violenza materiale e discorsiva della nostra mentalità antropocentrica. Spazio Animale, nel solco della lunga storia dei movimenti per la liberazione animale, ribadisce invece che è necessario rendere visibile soprattutto queste soggettività e che la liberazione non può non essere una liberazione totale, che non si fermi solo alle specie più simili a noi ma che abbracci ogni individuo senziente. Anche nel caso degli animali marini, non esiste uccisione gentile; non esiste sfruttamento etico; non esiste tradizione che giustifichi una vita spezzata quando l’alternativa. |
Castellammare di Stabia, cambio al vertice della Capitaneria di Porto Procida celebra il mare: undici giorni di eventi per la 76ª Sagra del Mare (27 luglio – 6 agosto 2026) Scontro frontale a Pimonte: grave incidente sulla Statale per Agerola, due centauri in ospedale Monte Pendolo, prosegue l'intervento di messa in sicurezza del costone roccioso Cane trovato legato a un albero e morto tra i boschi del beneventano:LNDC Animal Protection presenta denuncia e chiede indagini approfondite |
| Reportweb.tv ® tutti i diritti sono riservati | Powered by Reportweb Reportweb.tv. Testata giornalistica on line. Editore A.L.I.A.S. Iscrizione Tribunale di Arezzo N°5 del 29/11/2017. |