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di Giuseppe Amato

Piero Braglia

Neve in Abruzzo, a rischio Pescara – Juve Stabia:

“Se le condizioni dello stadio e quelle climatiche lo permetteranno, preferirei che la partita si giocasse ma non sta a noi stabilirlo e prenderemo atto della decisione che sarà adottata dagli organi competenti, ma penso proprio che, se il campo non sarà almeno discreto, il Pescara si opporrà alla disputa dell’incontro. Se le istituzioni volevano fare una cosa utile, avrebbero dovuto fermare per un po’ tutti i campionati, se rinvieranno altre partite, ci saranno squadre che si ritroveranno a recuperare gare a pochi giorni l’una dall’altra dopo non aver disputato per quindici giorni di fila nemmeno un minuto di gioco (proprio a riguardo del rinvio della gara, la società attende informazioni dalla lega che si pronuncerà nei prossimi giorni, ad oggi il rinvio è un’opzione altamente probabile in considerazione delle nuove nevicate che colpiranno l’Abruzzo da Venerdì, ndr)”.

Analogie e differenze tra andata e ritorno, e il ricorso al TNAS:

“Del girone d’andata non me ne frega più niente, non dobbiamo stare a vedere se abbiamo più o meno punti rispetto a 21 gare fa, il risultato non è la cosa più importante, quello che voglio è la prestazione, poi se sul campo si fa bene di conseguenza arrivano anche i punti. Del ricorso non parlo, non è quello il calcio che m’interessa e spero che tutte queste vicende che stanno emergendo servano da lezione al sistema Italiano. Adesso i valori del campionato si stanno evidenziando molto, tra il blocco promozione e le altre c’è già un bel distacco ma era da mettere in preventivo dopo l’arrivo in serie B di giocatori come Granoche, Eder e altri”.

Analisi della sconfitta con il Livorno:

“Con il Livorno è andato tutto bene fino all’incomprensione a centrocampo che ha portato al pareggio. La sconfitta non è arrivata di certo per le assenze, abbiamo pagato la mancanza di cattiveria e grinta, quando non ci sono questi due elementi del possesso palla te ne fai poca cosa. Forse ho commesso l’errore di promettere un giorno in più di riposo in caso di vittoria, non si finisce mai di imparare e la prossima volta ci penserò bene prima di prendere un’iniziativa del genere, in effetti, quello su cui dobbiamo puntare, sono le motivazioni, curare questo aspetto nei minimi particolari per noi è importantissimo. Sono contento degli applausi dei tifosi a fine partita, nonostante la sconfitta mi fa piacere che abbiano apprezzato l’impegno dei ragazzi”.

L’integrazione dei nuovi arrivi:

“Quando la partita finisce, tutti sono in discussione a prescindere dal loro nome e la loro età, voglio solo il meglio per la Juve Stabia e non cambiamo di certo strategia di gioco o modulo per far integrare qualcuno in un meccanismo collaudato che potrebbe così snaturarsi. I giovani non si possono giudicare per venti minuti di partita, bisogna vedere a lungo termine cosa può offrirti, la cosa fondamentale è che raggiungano subito i ritmi elevati della squadra per sfruttare, quando ne avranno l’opportunità, le occasioni di mettersi in mostra”.

Il sorprendente Pescara di Zeman:

“Hanno il migliore attacco del campionato e, visto che sono primi, poco importa se hanno una delle difese più battute del torneo. Zeman ha valorizzato tantissimi calciatori, specie attaccanti; ha rigenerato Immobile che si sta rendendo artefice di un campionato eccezionale, dato seguito al percorso avviato con Insigne a Foggia e ha spostato Sansovini sull’esterno con ottimi risultati, c’è solo da fargli i complimenti e riconoscere i suoi meriti. Anche Sau da lui ha appreso tanto, fa tutti i movimenti alla e perfezione e non si fa mai richiamare, certamente c’è anche lo zampino di Zeman nel suo processo di crescita”.

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