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di Paola Marano

Trasformare in danza le pennellate di un’artista del calibro di Frida Kahlo non è opera facile. Ma a quanto pare Federica Musella , coreografa partenopea , ama le sfide. “Paloma Negra” è l’ omaggio ad un personaggio tanto affascinante quanto difficile da mettere in scena, ed è forse  proprio dal coraggio dimostrato dalla pittrice messicana nella sua di vita che la danzatrice napoletana ha trovato dentro di sè la forza di investire le sue risorse artistiche su di una nuova ma promettente scommessa. Un viaggio tra tutte le sfumature della  travagliata esistenza di una personalità rivoluzionaria che ha fatto del proprio dolore il motivo della sua arte e  della sofferenza un monito di forza. Un’ ispirazione che ha necessità di trasformarsi in danza contemporanea per la Musella che spiega – ” mi sono lasciata attraversare da ogni aspetto della sua vita: l’arte, l’amore , la sofferenza, la solitudine, la politica. In questa mia indagine ho scoperto una donna tenera e spietata, sofferente ma sempre piena di vita, ostinata, eccessiva, una donna soprattutto innamorata”-Una danza al femminile che con la giusta cura per il dettaglio riesce a toccare corde profonde e a creare un’atmosfera raffinata ma allo stesso tempo pungente, mutando i colori del Messico in movimento. La regista, dalla grande presenza scenica, e le  giovani danzatrici Martina Bolognino, Elena Cocci , Monica Cristiano e Claudia Elvetico, hanno saputo far  propri  tutti gli aspetti della individualità di Frida riuscendo a dar vita a un “quadro” completo della sua essenza artistica e non. “Paloma negra”, musiche originli di Vito Pizzo e costumi di Concetta Iannelli, è in scena al teatro Galleria Toledo fino al 15 gennaio: un progetto ambizioso che non smentisce le energie e i talenti del territorio campano.


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