La processione si ferma e il Sindaco ritira il gonfalone abbandonando la cerimonia

La processione si ferma e il Sindaco ritira il gonfalone abbandonando la cerimonia
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a cura di Paola Marano

Come conseutidine oggi 19 gennaio 2012 le strade del centro cittadino di Castellamamare  di Stabia hanno fatto da palcoscenico alla storica processione del santo patrono della città, San Catello. Una parata, partita dalla chiesa della cattedrale, che non ha mancato di confermare i timori che aleggiavano nell’aria stabiese e che nelle ultime settimane circondavano l’ intera organizzazione dell’evento in virtù delle polemiche dell’anno precedente. Dopo la tradizionale sosta nei cantieri navali stabiesi la  statua del santo patrono si accingeva a percorrere via Brin, la strada della “fermata incriminata” che tanto aveva fatto discutere. A pochi metri di distanza dall’abitazione di Renato Raffone , noto esponente della camorra stabiese agli arresti domiciliari, i portatori del santo patrono hanno effettuato una fermata alquanto pretestuosa per un cambio di risorse umane nel trasporto del baldacchino. Il Raffone, che verte in condizioni di salute critiche, era affacciato al balcone della sua abitazione agghindato di tutto punto e con dei gesti avrebbe reso note alla cittadinanza concordate istruzioni  prese con gli addetti al trasporto, probabilmente vittime di intimidazioni, indicandolgli il punto in cui effettuare la fermata e il momento in cui ridare il via alla processione, dopo averli saluti con un bacio in segno della sua riconoscenza. Un remake che molti si aspettavano e che ha suscitato nel sindaco Luigi Bobbio e in tutti i rappresentanti dei cittadini enorme sdegno, al punto che lo stesso Bobbio, in segno di protesta, ha tolto la fascia tricolore che pubblicamente lo consacra primo cittadino e rappresentante del popolo stabiese e ha abbondonato la manifestazione con gonfalone a seguito non senza urla di dissenso .Un avvenimento increscioso-dirà in seguito Bobbio in conferenza stampa-a cui si poteva dare risposta solo con un comportamento netto e drastico come quello che lo stesso ha assunto. Una battaglia contro la camorra che dopo i necessari chiarimenti l’intera amministrazione comunale si prefigge di vincere , cercando di stroncare la strada al “marcio” che soffoca la città  per affrancarla da rituali indecenti e  dirigerla  verso un’ opera di ripulitura.

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