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di Giuseppe Amato

Cappelletti e Falcinelli si presentano alla stampa

E’ il DG Clemente Filippi ad introdurre agli organi d’informazione i due nuovi innesti della Juve Stabia, entrambi provenienti da Sassuolo (Cappelletti proprietà Palermo, ndr), per tutti e due la formula di trasferimento è quella di riscatto e contro riscatto per la metà del cartellino. Cappelletti e Falcinelli avranno rispettivamente la divisa numero 17 e 26.

Daniel Cappelletti: Difensore Centrale, Classe ’91.

Il primo a pronunciarsi è Daniel Cappelletti che subito esprime un parere sull’ambiente che ha trovato alla Juve Stabia: “Qui a Castellammare trovo un ambiente diverso rispetto Sassuolo, c’è più calore da parte della gente e soprattutto sia i compagni che la società ti stanno molto vicino, questo mi ha fatto sentire subito in famiglia”. L’ex primavera del Palermo risponde poi a Braglia che lo ritiene uno dei migliori difensori centrali tra i pari età ma vorrebbe una scossa da parte sua per adattarsi quanto prima ai ritmi e ai meccanismi di squadra: “Il mister mi segue da tempo e finalmente è riuscito a portarmi alle sue dipendenze, sto cercando di capire cosa vuole da me per aiutare la squadra, non nego che sto avendo un po’ di difficoltà nell’adattarmi ma Braglia è stato il primo a volermi qui, di conseguenza spero vivamente di non deluderlo”. Definisce infine il suo ruolo ed elenca i calciatori che già conosceva prima del’approdo in gialloblu: “Il mio ruolo è il centrale difensivo ma all’occorrenza posso essere schierato anche da terzino, conoscevo già Davì e Mbakogu dai tempi della primavera del Palermo, Colombi e Seculin con i quali ho avuto modo di giocare nelle nazionali giovanili, sicuramente mi daranno una mano per inserirmi al meglio nel gruppo”.

Diego Falcinelli: Prima Punta, Classe ’91.

E’ poi la volta di Diego Falcinelli che esordisce analizzando il suo arrivo in maglia gialloblu: “Per il mio arrivo ha premuto molto il DS Salvatore Di Somma e lo ringrazio per la stima e la fiducia avuta nei miei riguardi, arrivo a testa bassa mi metto a disposizione dell’allenatore ma con la voglia di farmi conoscere da lui al più presto. A Sassuolo sono stato chiuso da grandi giocatori ma giocarsi il posto con elementi di un certo calibro è stata comunque un’esperienza costruttiva”. Fa poi le dovute considerazioni sulla piazza e sulla squadra: “Ho un ricordo bellissimo di Castellammare oltre che per il mio goal anche per il pubblico davvero eccezionale e ne sto avendo la conferma in questi giorni, sono rimasto davvero impressionato dal calore e dall’affetto che la gente nutre verso questa squadra ma che sta già facendo percepire anche a me. La Juve Stabia ha dei ritmi altissimi e credo che sia un elemento che faccia la differenza in serie B, Sabato ho visto la partita e sul secondo goal di Sau c’è solo da rimanere a bocca aperta”. Racconta in chiusura le sue caratteristiche: “Sono dotato di una buona corsa, mi piace attaccare gli spazi e dialogare con i compagni, penso che mi troverei bene sia in coppia con Danilevicius che con Sau, sono una prima punta ma in caso di necessità girare intorno al compagno per offrire più mobilità non è un problema”.

Tutto in ballo fino al 31

Alla fine della conferenza c’è tempo per qualche domanda di mercato per il DG Clemente Filippi che viene interpellato sulle insistenti voci di mercato che vedrebbero il Padova fortemente interessato ad acquisire le prestazioni sportive di Riccardo Cazzola, uno dei cardini della compagine termale: “E’ normale che le grandi squadre cerchino i nostri gioielli viste le prestazioni della Juve Stabia e dei suoi singoli, per adesso non c’è nulla di concreto ma fino al 31 Gennaio può succedere qualsiasi cosa”. Questa la risposta assai retorica del dirigente stabiese che non si sbilancia più di tanto sul tema mercato.

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©PH Reportweb.tv

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