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di Giuseppe Amato

Juve Stabia – Livorno 1-2, Brutta partita delle vespe che stentano a ritrovare il giusto equilibrio di gioco, buona partenza ma dopo la rete dell’1-1 i termali si addormentano e subiscono l’1-2 nel giro di 3’, nella ripresa la storia non cambia nonostante l’inferiorità numerica dei toscani.

La Juve Stabia, che non perdeva in casa dal 10 Settembre, cade con il Livorno di Madonna perdendo un’ imbattibilità al “Menti” che durava da dieci turni. La squadra di Braglia sembra non aver digerito troppo bene le numerose assenza di giocatori importanti come Zito, Colombi e Scognamiglio, fra i reparti c’è poco ordine e il gioco subisce un drastico rallentamento a partire dalla prima rete del Livorno, nella ripresa troppe, e colossali, occasioni fallite dalle vespe che non sfruttano l’espulsione di Sini nei primi minuti della ripresa. Al 10’ sugli sviluppi di un corner la palla carambola al limite dell’area dove è ben piazzato Caserta che si coordina in maniera ottimale e con un preciso fendente colpisce il palo ma la palla e indirizzata in rete è un tocco di un difensore livornese ne accelera la dinamica, esordio con goal per l’ex Atalanta. Al 19’ il Livorno sfrutta una palla persa dalle vespe a centrocampo proiettandosi in contropiede, Dionisi punta l’esterno e con Maury che segue male il movimento riesce a servire al centro Paulinho lasciato imperdonabilmente solo da Molinari che da centro area non ha difficoltà a battere Seculin di potenza. Al 21’ arriva lo scioccante raddoppio degli ospiti che da fuori area trovano con Dionisi la bellissima rete del sorpasso, il numero 8 livornese si libera bene per il tiro e con il sinistro effettua una conclusione imprendibile che si infila nell’angolo basso, unica colpa stabiese quella di aver lasciato troppo spazio all’attaccante amaranto. A questo punto la speranza per la sfida con il Pescara è quella di vedere svuotarsi almeno di qualche elemento la stracolma infermeria termale per affrontare un avversario che si preannuncia almeno sulla carta uno dei più ostici del torneo.

Formazione Juve Stabia (4-4-2): Seculin, Baldanzeddu, Molinari, Maury, Dicuonzo, Erpen (19’st Ceccarelli), Mezavilla, Caserta (10’st Scozzarella), Raimondi, Danielvicius (19’st Beretta), Sau. All.Braglia.

Formazione Livorno (4-4-2): Bardi, Salviato, Bernardini, Sini, Lambrughi, Siligardi (10’st Meola), Belingheri, Luci, Bigazzi, Paulinho (39’st Bernacci), Dionisi (22’st Rampi). All.Madonna.

Note: Il direttore di gara designato, Palazzino, è stato fermato dalla neve nel suo viaggio verso Castellammare, ha infatti diretto la gara il IV Ufficiale Cervellera, sostituito a sua volta da Strocchia, Spettatori presenti circa 4500 di cui nessuno occupante il settore ospiti.

Terna Arbitrale, Arbitro: Cervellera (Taranto), Assistenti: Paganessi (Bergamo), Carretta (Padova), IV Ufficiale: Strocchia (Nola).

Angoli: 6-1.

Recupero: 0’-4’.

Ammoniti: Caserta (J), Belingheri (L), Salviato (L), Luci (L).            Espulsi: Sini (L), Barone (L).

Reti: 10’pt Caserta (J), 19’pt Paulinho (L), 21’pt Dionisi (L).

Castellammare di Stabia, Stadio “Romeo Menti”. Partenza a buon ritmo dei padroni di casa che subiscono però un decisivo calo dopo le marcature amaranto. Al 10’ calcio d’angolo per le vespe, la palla termina dopo una mischia al limite dell’area dove Caserta ben appostato si coordina egregiamente e con il destro manda la sfera sul palo alla sinistra di Bardi, la palla colpisce il montante e viaggia in direzione della linea di porta, un difensore labronico ne accelera l’ingresso in rete e decreta così il primo sigillo in maglia gialloblù dell’ex Atalanta, 1-0. Al 17’ Dicuonzo si invola sulla corsia mancina dialogando bene con Raimondi fino a penetrare in area di rigore e trovarsi da buona posizione a tu per tu con Bardi, ma il terzino torinese cerca un suggerimento al centro invece di provare la botta con il destro, per altro il suo piede, nulla di fatto sugli sviluppi del cross sul quale si avventa Raimondi ma senza fortuna. Al 19’ Dionisi viaggia spedito sulla destra dopo aver conquistato il possesso della sfera al centro del campo, Maury segue male il suo movimento e non gli impedisce di servire al centro Paulinho che lasciato colpevolmente solo da Molinari riesce a gonfiare la rete con un tiro di potenza, 1-1. Al 21’ nemmeno il tempo di respirare per i locali dopo il goal di Paulinho che arriva il sorpasso, Dionisi dalla lunga distanza si ritaglia verso sinistra uno spiraglio per il tiro a rete, nonostante la proibitiva distanza l’attaccante toscano prova il sinistro che si infila perfettamente all’angolino basso, Seculin può solo raccogliere il pallone dalla rete, 1-2. Al 28’ calcio piazzato per i campani dal limite dell’area, sul punto di battuta va Marco Sau e con una velenosa conclusione a giro sfiora l’incrocio dei pali dove Bardi non sarebbe potuto arrivare. Al 43’ il Livorno ci prova ancora da fuori con Siligardi che da lontano lascia partire una forte stilettata che si stampa sul palo e Seculin si ritrova addosso respingendo corto, sul pallone va Paulinho ma inutile il suo goal che viene annullato dall’assistente di Cervellera per evidente fuorigioco del brasiliano. Nella ripresa vespe ancora macchinose e soprattutto sprecone. Al 7’ Paulinho si decentra sulla destra lungo la line dell’area e serve sullo scarico Siligardi che di prima colpisce il suo secondo legno di giornata con una conclusione forte e tesa. All’8’ Livorno in 10 per l’espulsione di Sini autore di un fallaccio gratuito ai danni di Sau all’altezza della metà campo. Al 18’ Baladanzeddu è servito sul fondo da Erpen per il cross, il difensore sardo con un rasoterra pesca al centro Danilevicius che manda in Curva Ferrovia una limpida occasione per il pari. Al 19’ Erpen e Danilevicius lasciano il posto a Ceccarelli e Beretta, intanto al 10’ sostituito Caserta con Scozzarella. Al 35’ gran cross di Ceccarelli che dalla destra serve a Raimondi un pallone d’oro sul secondo palo, l’ex Padova colpisce malamente gettando alle ortiche un’altra chance per il due pari. Al 42’ punizione dai 30 metri, Raimondi batte forte sul primo palo e Bardi non riesce a trattenere, la palla arriva a Sau che a pochi passi dal traguardo manda incredibilmente fuori, davvero non da lui che di goal così solitamente ne segna ad occhi chiusi, peccato. Finisce così 1-2 per i labronici, prossima sfida quella dell’”Adriatico”di Pescara, sperando nel recupero di pedine importanti e di quella facilità di gioco e manovra che ha reso la Juve Stabia una delle squadre più divertenti del torneo.

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