di Giuseppe Amato
Pseudo tifosi veronesi 0: Quello che sono stati in grado di fare si commenta da solo, intonare cori inneggianti alla discriminazione territoriale del genere “Sporchi terroni” o ancora “Schettino uno di voi”, addirittura è stato tirato in ballo Nino, il giovane tifoso stabiese morto in estate a causa di un incidente stradale. Nel corso della gara sono stati inoltre svariati i petardi e i fumogeni esplosi dai veronesi anche in direzione del settore ospiti, per chiudere in bellezza un gruppo di animali ha atteso all’uscita dello stadio i sostenitori termali che solo dopo qualche ora sono riusciti ad abbandonare Verona scortati dalle forze dell’ordine. Vergognosi.
Colombi 5,5: Incolpevole sul primo goal mostra un po’ d’insicurezza nelle uscite, sul secondo goal è in ritardo nell’intervento su Pichlmann e rischia il rosso che sarebbe arrivato accompagnato dal penalty nel caso l’austriaco non sarebbe riuscito a gonfiare la rete. Impreciso.
Scognamiglio 6: Mette in campo la solita grinta, non tantissimi i pericoli giunti dalla sua zona ma quando viene chiamato in causa non commette sbavature, peccato per il nuovo infortunio che lo costringe ad uscire dal rettangolo di gioco. Sfortunato. (dal 20’st) Biraghi 5,5: Tocca pochi palloni e non conferisce alla corsia sinistra quella freschezza che sarebbe stata determinante. Inconcludente.
Molinari 4,5: E’ per l’ennesima volta decisivo nel condizionare negativamente l’esito della gara, prima tenta il folle anticipo su D’Alessandro che dal limite dell’area non ha difficoltà a superarlo e imbecca Scaglia che sfrutta il corridoio lasciato libero proprio da lui e trafigge senza problemi Colombi, poi nella ripresa prova ad intercettare Pichlmann con un intervento troppo morbido che permette all’attaccante scaligero di superarlo e bucare la porta termale. Dispiace dirlo ma la stragrande maggioranza degli erroracci difensivi nel corso della stagione è stata commessa proprio da lui, sicuramente da rivedere e rigenerare. Kamikaze.
Dicuonzo 6: Partita di buon livello la sua, interpreta bene entrambe le fasi ma anch’egli è troppo morbido su Pichlmann in occasione del 2-0. Sufficiente.
Baldanzeddu 5: Giornata nera anche per lui, gli manca la sicurezza che contraddistingue il suo gioco e spesso non riesce ad opporre resistenza alle scorribande veronesi, in occasione del primo goal forse poteva stringere al centro per coprire la falla lasciata da Molinari, nella ripresa stesso copione, e anche sulla marcatura di Pichlmann ci mette del suo velocizzando l’ingresso della sfera nella porta difesa da Colombi. Annebbiato.
Mezavilla 5,5: Cerca di far valere i suoi chili al centro del campo ma è troppo irruento e commette molti falli beccandosi anche il giallo, da sottolineare i suoi buoni inserimenti in avanti, getta alle ortiche una palla goal cristallina che avrebbe portato le vespe sul punteggio di 0-1. Fumoso.
Davì 5: Braglia lo ritiene il sostituto naturale di Cazzola ma fa rimpiangere il mediano ex Pergocrema che mai come in questa gara sarebbe servito come il pane ai suoi, l’ex Palermo sembra spaesato e non riesce a quagliare niente di buono, non sembra ancora in adeguate condizioni atletiche. Ombra. (dal 22’st) Scozzarella 5,5: Non prende mai confidenza con la gara e sbaglia molti dei pochi palloni che si ritrova a smistare. Scialbo.
Erpen 6: Nonostante non si dimostri impeccabile in fase di copertura, riesce a rendere più fluida la manovra campana, in avanti fa sentire la sua presenza andando varie volte al tiro, cala parecchio nel secondo tempo. Vivace. (dal 22’st) Raimondi 5,5: Per lui vale lo stesso discorso fatto per Scozzarella, mai nel vivo del gioco e quasi sempre isolato sulla fascia d’appartenenza, da registrare soltanto una conclusione al volo che finisce alta sulla porta di Rafael. Spento.
Zito 6,5 (il migliore): Riesce a penetrare più volte in zona cross eludendo la pressione dei difensori scaligeri, prova la conclusione quando possibile e serve ottimi palloni ai compagni come nel caso di Mezavilla e Sau che non trovano la via del goal. Motorino.
Danilevicius 6: Coriaceo e ferrigno lì in avanti, difende bene il pallone ed esegue un buon lavoro di sponda, brilla meno nella ripresa. Utile.
Sau 5,5: Interrompe il trend che lo vedeva segnare da sei gare consecutive, grande merito va dato alla difesa scaligera che compie un lavoro straordinario sul folletto sardo, nonostante tutto viene steso da Maietta in piena area ma un indecente Di Paolo non “vede” l’episodio, servito da Zito davanti alla porta pecca di freddezza e spreca una succulenta opportunità. Placcato.
Braglia 5,5: Il voto ovviamente è da condividere con mr Isetto, lui lo considera il suo doppione ma Davì ha dimostro una volta di più di non avere le caratteristiche di Cazzola, al posto di Scognamiglio schiera Biraghi spostando Dicuonzo nell’insolito ruolo di centrale difensivo pur avendo in panca due centrali naturali come De Bode e Cappelletti, adesso una nuova emergenza difensiva in vista considerando la squalifica di Molinari e la possibile indisponibilità di Scognamiglio, uscito anzi tempo dal campo per un nuovo infortunio dopo quello di Modena. Stravagante/i.

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