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di Giuseppe Amato

H. Verona – Juve Stabia 2-0, Primo tempo bello e sfortunato delle vespe che si vedono negare da Di Paolo due penalty, nella ripresa poca concretezza sotto porta per i termali che non trovano la rete del pari e subiscono invece in doppio vantaggio scaligero.

Dopo quella di Modena con il Sassuolo, ancora una sconfitta per la squadra stabiese fuori dalla città delle acque, a decidere la gara sono due errori evitabili in fase difensiva e anche un pizzico di sfortuna, infatti, prima Danilevicius subisce un impunito gancio sinistro da Mareco davanti alla porta di Rafael, poi nei minuti finali della prima frazione di gioco Sau viene atterrato nel cuore dell’area di rigore scaligera ma per il sig.Di Paolo si può proseguire. A volte ritornano, è proprio il caso di dirlo visto che Di Paolo è lo stesso arbitro che nego due calci di rigore nella finale d’andata dei Play-Off tra Juve Stabia e Atletico Roma mandando su tutte le furie il presidente Manniello che di certo non sarà contento di questo nuovo episodio. A centrocampo Davì, che per Braglia rappresenta il sostituto ideale di Cazzola (assente per febbre, ndr), sembra spaesato e non riesce a fare da filtro tra difesa e attacco, oggettivamente una partenza del mediano veronese sembrerebbe fuori luogo a Gennaio ma sarà la società a valutare il da farsi fino all’ultimo giorno del mese. Il primo goal locale arriva al 43’ quando Gomez si porta in scioltezza al limite dell’area con Molinari che commette un grave errore tentando l’anticipo, ma i tempi dell’intervento sono errati e il numero 21 scaligero serve in verticale Scaglia che approfitta dal buco lasciato dall’ex Gallipoli e davanti a Colombi è abbastanza freddo per gonfiare la rete. Il raddoppio veronese giunge nella ripresa, al 29’ con Pichlmann che spedito sulla destra punta l’area e sfugge a Dicuonzo, Molinari prova ad intervenire ma è troppo molle nel contrasto e viene superato dall’attaccante austriaco, l’ultimo argine è Colombi che prova l’uscita bassa ma è in ritardo e stende il giocatore scaligero che riesce comunque a trovare il tocco di sinistro che beffa Colombi con l’aiuto della deviazione dell’accorrente Baldanzeddu che prova a rallentare invano la sua corsa. Prossimo impegno per i gialloblù campani la sfida al “Menti” con il Crotone in anticipo serale Venerdì 27 Gennaio, l’occasione buona per tornare alla vittoria dopo lo stop in terra veneta e dare seguito ad un filotto positivo interno che dura ormai da 9 partite.

Formazione Hellas Verona (4-4-2): Rafael, Abbate (38′s.t. Cangi), Mareco, Maietta, Scaglia, Jorginho, Tachtsidis, Hallfredsson, D’Alessandro (25′s.t. Russo), Bjelanovic (4′s.t. Pichlmann), Gomez. All. Mandorlini.

Formazione Juve Stabia (4-4-2): Colombi, Baldanzeddu, Molinari, Scognamiglio (20′s.t. Biraghi), Dicuonzo, Erpen (22′s.t. Raimondi), Davì (22′s.t. Scozzarella), Mezavilla, Zito, Danilevicius, Sau. All. Isetto.

Note: Nel corso della gara numerosi i petardi e i fumogeni esplosi dai tifosi veronesi, gli stessi scaligeri inneggiavano numerosi cori, rivolti ai tifosi stabiesi, inneggianti alla discriminazione territoriale, Spettatori presenti circa 13000 di cui 200 occupanti il settore ospiti.

Terna Arbitrale, Arbitro: Di Paolo (Avezzano), Assistenti: Meli (Parma), Manna (Isernia), IV Ufficiale: Tommasi (Bassano del Grappa).

Angoli: 5-5.

Recupero: 2’-4’.

Ammoniti: Mezavilla (J), Molinari (J).

Reti: 43’pt Scaglia (H), 29’st Pichlmann (H).

Verona, Stadio “Marcantonio Bentegodi”. Nel primo tempo si vede la migliore Juve Stabia che crea non pochi pericoli agli scaligeri, anche i veronesi però si fanno vivi dalle parti di Colombi ed entrambe le squadre danno vita ad un match, come auspicabile alla vigilia, ricco di colpi di scena. All’11’ cross dentro di Gomez che pesca al centro Bjelanovic, l’ariete di Mandorlini impatta bene di testa e manda la sfera ad una ventina di centimetri distante dal palo alla destra di Colombi. Al 20’ Zito si districa bene in area sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Erpen, dalla destra il laterale stabiese prova un morbido tiro cross che finisce sul secondo palo dove è in agguato Mezavilla che prova in torsione il tocco di testa ma la palla è leggermente lunga e l’italo-brasiliano in caduta va a sbattere con il fianco sul montante della porta di Rafael. Al 31’ scambio tra Zito e Danilevicius che porta il numero 3 campano appena fuori l’area veneta, l’ex Benevento ci prova di sinistro, la conclusione rasoterra è ben dosata ma troppo centrale e finisce tra le braccia di Rafael che in presa bassa blocca in due tempi. Al 32’ rispondono i padroni di casa, Gomez fa tutto da solo, partendo dall’out mancino si porta in posizione buona per il tiro a suon di dribbling, il suo destro è centrale ma potente e Colombi con un colpo di reni allunga la mano e mette in corner una potenziale palla goal, dal seguente calcio d’angolo Bjelanovic trova la sfera di testa ma l’estremo difensore termale blocca senza affanno la morbida conclusione del croato. Al 34’ il sig.Di Paolo si addormenta e non vede il pugno che in piena area Mareco rifila a Tomas Danilevicius negando calcio di rigore agli ospiti ed espulsione per il difensore ex Brescia. Al 42’ Erpen prova il tiro che viene rimpallato e finisce tra i piedi di Mezavilla che ad un metro da Rafael conclude a botta sicura ma il portiere brasiliano strega il connazionale e si inventa una parata sensazionale di puro istinto. Al 43’ il vantaggio scaligero che arriva nel miglior momento stabiese, tandem Gomez-D’Alessandro che arriva con una serie di tocchi al limite dell’area campana, Molinari prova un infelice anticipo ma è in ritardo e viene superato agevolmente da D’Alessandro che serve Scaglia approfittando del corridoio lasciato dal difensore di Braglia, il terzino dell’Hellas non fallisce a tu per tu con Colombi e porta avanti i suoi, 1-0. Al 46’ è buono il suggerimento di Zito che innesca in area Sau, il bomber sardo viene agganciato da Maietta che non sfiora nemmeno la sfera ma incredibilmente Di Paolo dice all’ex Foggia di rialzarsi, è il secondo scherno del direttore di gara ai danni delle vespe nel giro di 13’. Nella ripresa i termali sono molto propositivi ma poco incisivi in zona goal e sfiorano più volte il goal del pari. Al 7’ gran botta di Erpen dalla distanza con il pallone diretto sotto la trasversale, Rafael è salva ancora i suoi con un intervento provvidenziale con la mano di richiamo. Non si arrende la Juve Stabia che al 10’ spreca con Sau una buona occasione, Zito spinge lungo la fascia sinistra e si libera per il traversone, scarica al centro dove c’è Sau che davanti al bersaglio non trova lo specchio in estensione mandando la palla sul fondo. Al 20’ si riacutizzano i dolori per Scognamiglio appena rientrato da un breve infortunio, il capitano stabiese è costretto all’avvicendamento in favore di Briaghi con Dicuonzo spostato nell’insolito ruolo di centrale difensivo, poi al 22’ Isetto provvede ad eseguire altre due sostituzioni con Scozzarella e Raimondi per Davì ed Erpen. Al 29’ raddoppia l’Hellas, il neo entrato Pichlmann è un treno sulla destra e penetra in area di rigore superando prima Dicuonzo e poi Molinari troppo morbido su di lui, Colombi è costretto all’uscita e stende l’austriaco che in caduta tocca la sfera, completa l’opera l’accorrente Baldanzeddu che non riesce a stoppare la sua corsa e velocizza l’ingresso in rete del pallone, il goal è da attribuire al veronese, 2-0. Il doppio vantaggio scaligero spegne definitivamente le speranze di recupero della Juve Stabia incappata nella classica giornata no, dopo 4’ di recupero un determinante quanto pessimo Di Paolo manda tutti sotto la doccia. L’occasione per il riscatto è in programma fra meno di una settimana nell’anticipo serale di Venerdì quando le vespe affronteranno al “Menti” il Crotone per dare seguito all’impressionante ruolino di marcia che vede i termali imbattuti tra le mura amiche da 9 gare.

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