GIUSTIZIA: IL RUOLO DEL PM, TRA ORGANIZZAZIONE E AUTONOMIA
Data: febbraio 4, 2012
A cura di Corrado Amitrano
Trapani, 4 feb. – “Bisogna trovare un equilibrio tra l’esigenza dell’ufficio di procura di assicurare un modo di procedere puntuale e corretto sotto la direzione del procuratore della Repubblica e quella di tutelare l’autonomia e l’indipendenza dell’attivita’ professionale di ogni singolo sostituto, anche come garanzia di un esercizio dell’azione penale coerente con il principio di obbligatorieta’ e rispettoso del principio di uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge”. Lo ha affermato il consigliere del Csm Vittorio Borraccetti stamani, alla Camera di Commercio di Trapani, intervenendo al convegno su “Il pubblico ministero: tra organizzazione e giurisdizione”, organizzato da Magistratura Democratica e Movimento per la Giustizia. Al seminario, moderato dal giornalista Peter Gomez, il presidente della sezione penale del Tribunale di Trapani Alessandra Camassa, i procuratori della Repubblica di Roma Eugenio Albamonte, di Napoli Giovanni Melillo e di Palermo Francesco Messineo hanno affrontato la delicata questione dell’organizzazione dell’ufficio del pm dopo la riforma del 2006. “Tale normativa – ha affermato Messineo – ha attribuito al procuratore della Repubblica dei poteri che, da un lato devono essere esercitati, dall’altro devono salvaguardare pero’ la sfera di autonomia dei pm. E’ un difficile equilibrio che si cerca di realizzare sia con normative di carattere generale come le circolari del Csm che hanno regolamentato la materia, sia con l’esperienza quotidiana”. Un equilibrio che deve ancora essere trovato nella pratica, come ha evidenziato Borraccetti: “Bisogna dare tempo – ha concluso il componente del Csm – al consolidarsi delle nuove prassi e allo stesso tempo vigilare perche’ non si verifichino comportamenti non corretti”.

del.icio.us
blinklist
digg
Facebook
Furl
ma.gnolia
Newsvine
Pownce
reddit
StumbleUpon
Technorati
Twitter