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Il comune di Sant’Antonio Abate in visita a Gubbio sulle tracce del proprio Santo Patrono, questo l’evento organizzato dalla segreteria del sindaco Antonio Varone in collaborazione con quella  dell’On. Gioacchino Alfano, in occasione dei festeggiamenti che da decenni, ormai, vengono organizzati  dalla comunità abatese nella settimana del 17 gennaio.

Ricercare la propria identità non vuol dire limitarsi a studiare il territorio di appartenenza, ma anche esporsi al confronto con altre realtà. Questo è possibile oltreché affascinante, soprattutto se si ottimizzano le risorse e si riesce a stabilire la giusta collaborazione tra i riferimenti  istituzionali che un territorio ha a sua disposizione.

Sono tante le città italiane che onorano Sant’Antonio Abate, ma l’unica a portarne contestualmente  il nome è proprio la cittadina situata ai piedi dei Monti Lattari. Ed è grazie a tale primato che il Comune di Sant’Antonio Abate, in collaborazione anche con il parlamentare abatese Gioacchino Alfano, da sempre sostenitore di questo percorso di approfondimento e valorizzazione della figura del Santo Patrono gha avuto il piacere di essere invitato dal sindaco della città di Gubbio a recarsi in visita delle reliquie di Sant’Antonio Abate arrivate nella città umbra direttamente dalla città francese di Arles.

Ed è stato in tal modo che una delegazione abatese, con tanto di gonfalone, si è recata alla volta della città umbra venerdì 20 gennaio, per una visita fugace ma intensa. Calorosa è stata l’accoglienza del sindaco di Gubbio Dario Guerrini e di parte della sua giunta, presso la trecentesca sala consiliare eugubina. Dopo i rituali saluti e lo scambio di doni, il Comune di Sant’Antonio Abate, rappresentato ufficialmente dal Presidente del Consiglio comunale Salvatore Torrente, dagli assessori Alfonso Varone e Giuseppe Mercurio e dai consiglieri Carmine D’Aniello, Francesco Palumbo, Luigi Donnarumma e Luigi Della Marca ha consegnato al primo cittadino Guerrini una statua di Sant’Antonio Abate in terracotta.

Ai brevi saluti ha fatto seguito la partecipazione all’interessante convegno “La vita e la spiritualità di Sant’Antonio Abate e l’iconografia del Santo” organizzato dalla “Famiglia dei Santantoniari”, storica associazione di Gubbio il cui presidente, Andrea Minnelli, ha spiegato “esser nata sulla scia della forte devozione che la città nutre da secoli per il santo”. La mattinata successiva ha visto il vicepresidente dei Santantoniari guidare la delegazione abatese presso la Chiesa dei Neri, dove erano esposte le spoglie di Sant’Antonio Abate. Alla funzione della santa messa han fatto seguito poi i saluti e le presentazioni con un’ulteriore delegazione in visita a Gubbio per l’occasione, quella dell’altro comune campano di Vibonati. Grande la gioia dei rappresentanti dei due comuni, seppur appartenenti a territori e tradizioni differenti, uniti però dalla stessa fede e dalla stessa voglia di creare rete al fine di condividere al meglio l’esempio di vita di una delle figure più importanti del cristianesimo. Ultima tappa prima del rientro la Basilica di Santo Ubaldo, sede delle spoglie del Santo patrono di Gubbio, da dove emozionati per l’intensa esperienza e dal suggestivo panorama, i rappresentanti di Sant’Antonio Abate sono ripartiti verso casa. Un ritorno contraddistinto da ulteriori riflessioni, confronti, ritrovamenti, scoperte e progetti a testimonianza del fatto che il viaggio sia metafora di vita per eccellenza.

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